Solitamente il momento piu’ alto per il confronto della classe dirigente di un’Organizzazione è costituito dalle fasi congressuali.
Molto intense le nostre, dagli appuntamenti provinciali e regionali all’Assemblea Nazionale di Bologna, fino all’ elezione della Presidenza nel Comitato dello scorso 2 febbraio a Roma.
Mesi di confronti tra colleghi e con agenti esterni.
Un percorso seriamente approfondito con l’ambizione di riformare l’Associazione nelle missioni e nella struttura.
Così è avvenuto, infatti, con le notevoli modifiche statutarie e con una fiera selezione della classe dirigente, pesando i contenuti e contando le preferenze.
Così Acli Terra è cambiata, l’abbiamo ridisegnata con la memoria dei protagonisti del passato e con la creatività della nuova dirigenza.
Un’Associazione che è rappresentativa di tutto il comparto agroalimentare e non solo piu’ di quello agricolo, che è sfidante sulla questione ambientale, che diviene internazionalmente autorevole sui mari e gli Oceani e che si concentra sulle nuove questioni del lavoro e dell’abitare i territori con lo sviluppo tecnologico e quello antropologico.
Un’Acli Terra che comunica perché sente la responsabilità della funzione pedagogica e di quella informativa.
Una comunità che vuole guidare il riscatto del lavoro in benessere.
Che si riconosce nella volontà di diffondere il gusto e la soddisfazione, tramite la passione.
Un sindacato che invita gli agricoltori a scendere dal trattore e interpretare il Mondo con cultura , trasformandosi da produttori in stilisti.
Di non fermarsi alla presunzione della eccellenza del made in Italy, ma di puntare alla distintività del talento e della formazione della propria professione.
Insomma un’ Associazione che accompagna Papa Leone e il Presidente Mattarella nel Principato di Monaco, perché oltre ogni pregiudizio e ogni stereotipo.
Siamo un’organizzazione che promuove l’ impresa familiare a Ginevra tra la diplomazia internazionale.
Non piu’ la famiglia nell’impresa per collocare chi non ce l’ ha fatta, non piu’ prevalentemente strumento sociale, ma modello economico e di sperimentazione ambientale.
Non piu’ agricoltura contadina, ma imprenditoria agricola, così come ha evocato il Prof Angelo Frascarelli in un recente incontro a Pontinia.
Acli Terra oggi, dopo tutto questo lavoro, sente ancora il bisogno e la sfida del confronto.
Non fosse altro perché abbiamo deciso di gestire la nostra società di assistenza agli agricoltori in una grande alleanza di 22 organizzazioni , tra soggetti nazionali e territoriali.
Un esercizio gestionale sofisticato, ma sempre piu’ completo.
Questa voglia di confronto ha trovato meraviglia nel lavoro di integrazione del Comitato Scientifico Nazionale.
Una delle innovazioni dello Statuto approvato a Bologna.
Una squadra interdisciplinare che si è messa in marcia per assistere gli organismi elettivi .
Il primo confronto ci ha fatto capire che possiamo contare su un’equipe importante.
In questi giorni, poi, abbiamo deciso di partecipare al confronto con la politica sulle strategie Agroalimentari.
Fin’ora abbiamo avuto aperte porte di dialogo con le formazioni politiche, ma in questo inizio d’estate abbiamo voluto approfondire le valutazioni.
Il 18 e il 22 giugno con il Partito Democratico. Il 23 giugno con Casa Riformista e la Lega, mentre il giorno 8 luglio con Forza Italia.
Tutto ciò sempre su temi precisi, come, ad esempio sulla logistica integrata.
Non lasciamo il confronto perché non vogliamo peccare di autoreferenzialità.
Un confronto politico che nasce , però, tra le stalle e i banchi dei mercati.
Un confronto testimoniale, ma non di testimonianza.
Un confronto con scienza e fede, elaborando Politiche del lavoro e ambientali.
Scrivo questo editoriale perché l’attenzione non sia mai bassa e tutti insieme ci troviamo a muoverci nell’armonia di una squadra che è in campo per offrire autorevolezza a ogni donna e uomo che vuole lavorare.
Un impegno di fede, oltre che per disciplina professionale. Noi siamo Acli Terra!

Nicola Tavoletta
Presidente Nazionale Acli Terra