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COVID-19: Acli Terra sottoscrive l’appello promosso dalla FLAI-CGIL contro lo sfruttamento dei migranti

I migranti e i richiedenti asilo continuano a lavorare sfruttati nei campi come se non ci fosse il Covid-19. Il "lockdown" del Paese - dichiara Gianluca Mastrovito, vice Presidente nazionale di Acli Terra non pregiudica, com'è giusto, la filiera agro-alimentare garantendo così di soddisfare i bisogni degli italiani. Tuttavia, la concitazione del momento che scuote il Paese, ci fa dimenticare che per avere tanta disponibilità di prodotti freschi, c'è la fatica e il sudore di decine di migliaia di lavoratori. Sono in buona parte immigrati e richiedenti asilo condannati all'emarginazione dai famigerati decreti sicurezza. Lavorano sodo, senza diritti né coperture di nessun tipo. E' curioso che nessuno dei provvedimenti assunti per contenere la propagazione del #coronavirus li prenda minimamente in considerazione. -------------------- segue TESTO lettera #APPELLO -------------------- “Agire subito per tutelare la salute dei migranti costretti negli insediamenti rurali informali e nei ghetti” L’Italia è alle prese con una grave emergenza sanitaria. La pandemia di Covid- 19 mette a dura prova il Paese, l’Europa e il pianeta nel suo complesso. Una drammatica situazione che richiede un impegno straordinario ad ogni livello della società, dalle istituzioni ai singoli. Oggi abbiamo più che mai bisogno tutti di fare riferimento ai principi di giustizia sociale e solidarietà insiti nella Costituzione per fare fronte a una minaccia inedita. Come rappresentanti dei sindacati, organizzazioni del terzo settore impegnate nel campo dell’ecologia, della tutela dei diritti umani, sociali e civili, esprimiamo profonda inquietudine e sentimenti di estrema preoccupazione per le migliaia di lavoratori stranieri che abitano nei tanti ghetti e accampamenti di fortuna sorti nel nostro Paese. Molti di loro sono impiegati nel settore agricolo, più che mai indispensabile per la sicurezza alimentare della cittadinanza e la tenuta collettiva. Come è noto, le [...]

Decreto #IORESTOACASA. L’appello di Acli Terra al Ministro Bellanova

L’emergenza Corona Virus sta mettendo a dura prova tutto il Paese, con effetti allarmanti per tutti i cittadini e per l’economia. È per questo motivo che Acli Terra lancia un appello affinché il comparto agricolo non venga lasciato solo in questo difficile periodo storico. Il presidente nazionale dell’associazione professionale agricola delle Acli, Antonino Ziglio, nell’esprimere profonda preoccupazione per ciò che sta accadendo, ha ribadito la necessità di lottare insieme contro il COVID-19, restando distanti fisicamente ma vicini nell’obiettivo comune: contenere il contagio. Allo stesso tempo, secondo Ziglio, è importante che l’agricoltura italiana venga sostenuta da provvedimenti che limitino i danni che questo stop, seppur necessario e momentaneo, può provocare. L’appello di Acli Terra è, dunque, al Ministro Teresa Bellanova, al fine di adottare una serie di misure tra cui: la sospensione delle rate dei mutui delle aziende agricole; interventi straordinari a sostegno delle aziende agricole; una proroga termini di procedure amministrative; una proroga termini di eventuali tasse e o tributi; misure di liquidità per le aziende agricole; la conferma del Titoli 2019 della Pac salvo poi consuntivo delle spettanze; la proroga del termine fissato al 31 marzo per la presentazione delle Disoccupazioni dei lavoratori del comparto agricolo Più nello specifico, Acli Terra chiede, ad esempio, che le scadenze relative al PSR e all’OCM vino vegano slittate di almeno sei mesi, che siano promulgate nuove norme a tutela del Made in Italy e che i beni strumentali vengano esonerati dal pagamento di Imu e Tasi. Inoltre, in previsione di future calamità atmosferiche, è necessario che vengano individuati gli strumenti innovativi che garantiscano la tutela economica degli operatori agricoli. “Siamo certi che il Ministro #Bellanova possa intervenire – ha dichiarato il presidente di Acli Terra – per [...]

19 marzo – Conselve: Convegno nazionale di Acli Terra “La coltivazione della canapa: aspetti normativi, tecnica colturale e possibili utilizzi”

Il 19 marzo alle ore 20.30 si terrà a Conselve, presso la sala Dante del Municipio, il convegno nazionale organizzato da Acli Terra, in collaborazione con Acli Terra Padova, sul tema della coltivazione della canapa. La serata sarà un importante momento di informazione sulle potenzialità di coltivazione di questa pianta considerata ecologica e sostenibile, capace di produrre molta biomassa e con poche esigenze agronomiche, coltivabile quasi dappertutto in Italia. La canapa è una pianta multiuso e multi prodotto, in grado di fornire materia prima a molte filiere industriali tradizionali ed innovative. È possibile ricavarne fibra, prodotti per la nutraceutica, principi attivi a fini medicali, molti dei quali ancora da caratterizzare. La nuova legge 242/16 ha reintrodotto la canapa in Italia e il mercato si sta muovendo rapidamente verso la sua coltivazione anche se in maniera scoordinata, passando dai 400 ettari stimati nel 2013 ai 4000 odierni e il Veneto è una delle regioni più coinvolte in questo settore. La legge regola la coltivazione in maniera parziale e blocca alcune potenzialità industriali. Di queste problematiche, della mancanza di una filiera produttiva ed economica si discuterà all’interno del convegno per cercare delle soluzioni che potrebbero partire dalle modalità di collaborazione fra agricoltori, arrivando alla creazione di un modello di filiera che andrebbe sviluppato con il coinvolgimento di varie figure: ricercatori, agricoltori, industriali, politici. Questo modello rappresenterebbe il vero banco di prova delle potenzialità di questa coltura, tramite un convincente modello di sviluppo agroindustriale. Durante l’incontro interverranno Maria Alberta Boccardo, sindaco di Conselve Alberto Menegazzo, presidente provinciale di Acli Terra Padova Gianpaolo Grassi, primo ricercatore del CREA-CI di Rovigo Pericle Predielis, consulente internazionale di Agri-Business UNIDO Antonino Ziglio, presidente nazionale di Acli Terra nazionale   Ufficio stampa Acli [...]

[Fotogallery] Giornata del ringraziamento: Acli Terra a Pisa, contro la disuguaglianza, per le diversità

Si è conclusa ieri la 68° Giornata del Ringraziamento, l’evento che annualmente riunisce le maggiori organizzazioni agricole, di matrice cristiana, per celebrare le meraviglie del Creato e il rapporto tra l’agricoltura e la vita dell’Uomo. Acli Terra, come gli altri anni, ha partecipato attivamente alla manifestazione che si è svolta a Pisa, il 10 e l’11 Novembre, apportando un contributo concreto e non soltanto teorico e organizzativo all’evento e alla realtà agricola e sociale toscana. Nello specifico, sabato 10 presso la Camera di Commercio di Pisa si è tenuto un seminario di studio durante il quale è stato presentato il Messaggio dei Vescovi che, quest’anno, si è incentrato sul tema della “diversità contro la disuguaglianza”. Sono intervenuti il professore Stefano Masini dell’Università Tor Vergata di Roma, il professor Francesco Maietta, responsabile dell’area politiche sociali del CENSIS e l’onorevole Ermete Realacci. A conclusione degli interventi, si è tenuta una tavola rotonda, moderata da Tommaso Strambi, caporedattore del Quotidiano Nazionale, durante la quale si sono confrontati i rappresentanti delle organizzazioni agricole, ovvero Antonino Ziglio per Acli Terra, Fabrizio Filippi per Coldiretti Toscana, Onofrio Rota per Fai Cisl, Leonardo De Marco per FederAgri MCL e Renzo Aldegheri per UGC Cisl. Tantissimi i temi affrontati nel corso dei lavori della tavola, dalla rigenerazione dell’agricoltura al caporalato, dal rapporto della tecnologia e l’uomo e il consumo del suolo e il dissesto idrogeologico. Il presidente nazionale di Acli Terra, Ziglio, ha parlato dell’importanza della legalità nel comparto agricolo perché «è necessario che si creino condizioni di equilibrio affinché l’agricoltura di eccellenza possa restare sul mercato. Per fare ciò – ha dichiarato Ziglio – bisogna rendere efficienti i nostri servizi, i centri per l’impiego, i trasporti e le foresterie. In sintesi, è [...]

Ziglio: il Governo intervenga per aiutare le popolazioni colpite dal maltempo

I recenti nubifragi che hanno colpito l’Italia, hanno provocato ingenti danni anche in Valsugana dove la situazione è particolarmente grave. Le fortissime raffiche di vento hanno scoperchiato molte abitazioni e strutture private e hanno abbattuto le piantagioni di frutta, nonché lesionato gravemente stalle e allevamenti di animali. «Una situazione drammatica in una zona dell’Italia particolarmente ricca di risorse – è quanto affermato dal Presidente nazionale di Acli Terra, Antonino Ziglio. – Siamo costantemente in contatto con il presidente delle Acli Terra Trentine, nonché componente della presidenza nazionale della nostra Associazione, Flavio Sandri, che è sul luogo e ci ha comunicato le enormi difficoltà per recuperare quanto danneggiato e far ripartire le normali attività lavorative del settore agroalimentare e zootecnico della Valsugana. Esprimiamo quindi la nostra solidarietà a lui e agli abitanti della zona – ha concluso Ziglio – auspicando che il Governo possa intervenire quanto prima, dichiarando lo stato di calamità nazionale e la defiscalizzazione delle aree particolarmente colpite, per favorirne la ricostituzione».

MIPAAFT: Acli Terra incontra i sottosegretari Manzato e Pesce

Si sono tenuti martedì 22 ottobre, presso il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo, due importanti momenti di confronto tra la Presidenza nazionale di Acli Terra e i Sottosegretari di stato, Alessandra Pesce e Franco Manzato. Erano presenti, in rappresentanza dell’Associazione professionale agricola delle Acli, Antonino Ziglio, Presidente nazionale, Gianluca Mastrovito, Vice Presidente Vicario, e la dottoressa Cinzia Chieppa, della Segreteria organizzativa. Il Presidente Ziglio ha incontrato prima il Sottosegretario Pesce e poi il Sottosegretario Manzato e ha avuto la possibilità di presentare l’Associazione Acli Terra consegnando loro il Piano di Attività redatto dalla Presidenza per il prossimo biennio. Il documento, nello specifico, contiene gli obiettivi programmatici di Acli Terra dedicati, in particolare, ai temi dell'agricoltura sociale, dell’agricoltura biologica, e all’inserimento di giovani in agricoltura, sottolineando l’importanza delle nuove tecnologie del comparto agroalimentare. «Vogliamo impiegare le nostre competenze e le nostre energie al servizio dello sviluppo economico, sociale e tecnologico del settore agroalimentare – ha dichiarato Ziglio a termine dell’incontro. – Acli Terra, infatti, ha recentemente firmato un importante protocollo d’intesa con il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” grazie al quale si è instaurata una collaborazione finalizzata alla valorizzazione delle attività di ricerca scientifica, con particolare attenzione all’uso delle nuove tecnologie da usare anche nei settori dell’agricoltura e dell’agroalimentare». Un’altra questione delicata è stata affrontata durante il colloquio: quella delle problematiche legate al mercato del lavoro e, di conseguenza, alla riforma dei centri dell'impiego da attuarsi, secondo Acli Terra, in stretta sinergia con i centri di formazione professionale, come già avviene in alcune regioni virtuose d'Italia. Entrambi i Sottosegretari hanno espresso la loro disponibilità politica ad accogliere i contributi e le proposte di Acli Terra, nell’ottica di [...]

Lazio, eletta la nuova presidenza regionale di Acli Terra

Oggi, a Roma, presso la sede regionale, il Comitato di Acli Terra regionale del Lazio ha eletto la nuova Presidenza; la seduta è stata presieduta dal Vice Presidente nazionale Gianluca Mastrovito, coadiuvato dalla Funzionaria nazionale Acli Terra Cinzia Chieppa. Alla guida dell'associazione degli agricoltori, allevatori e pescatori delle Acli è stata eletta Miriam Zerbinati, 31 anni, ingegnere civile ambientale di Latina, da anni progettista delle Acli provinciali di Latina; era stata eletta membro del comitato regionale nel congresso di dicembre 2017. I Vice Presidenti indicati dal nuovo Presidente ed eletti sono Franco Perniconi, dirigente delle Acli di Viterbo, più volte amministratore comunale a Bomarzo e già vice presidente regionale nella precedente Presidenza guidata da Nicola Tavoletta ed Agostino Mastrogiacomo. Quest'ultimo è il Presidente provinciale di Acli Terra Latina, chef internazionale in pensione ed ex assessore del capoluogo pontino. A comporre il Comitato il Presidente provinciale di Acli Terra Viterbo Alberto Negroni, Franco Assaiante, Augusto Lorenzini, Giovanni Gidari, Donato Romagnuolo e Luigi Salini, che saranno integrati dai due rappresentanti delle province di Roma e Frosinone. L'elezione del nuovo Presidente è stata celebrata dopo che il Presidente  Nicola Tavoletta ha rimesso il mandato e ha poi assunto incarichi istituzionali. Tavoletta ha guidato l'organizzazione come commissario dal 2014 e da Presidente dal 2017. Miriam Zerbinati, nel suo primo intervento in qualità di Presidente di Acli Terra Lazio, afferma: “Innanzitutto voglio ringraziare tutti per la fiducia che mi è stata data per portare avanti, con la collaborazione di tutti, un progetto così importante come quello di valorizzare il nostro territorio regionale. Inoltre, perché questo avvenga, dobbiamo  lavorare in continuità programmatica, sostenendo i temi della formazione e della sicurezza professionale in ambito rurale e nelle marinerie. Un’attenzione particolare va data all'agricoltura [...]

Ziglio: “Il caporalato si contrasta con un sistema istituzionale e sociale efficiente”

Si è tenuto ieri a Foggia, presso la sede della Prefettura, l’incontro promosso dal Vice Premier, il Ministro Di Maio, per istituire il tavolo permanente per il contrasto del caporalato. Al tavolo, organizzato dal Ministero del Lavoro, era presente il presidente nazionale di Acli Terra, Antonino Ziglio, insieme ai rappresentanti di CGIL, CISL, UIL, Cobas, alle Associazioni di categoria come Copagri, Confagricoltura e Coldiretti e del Terzo Settore, oltre agli esponenti di Libera, della Caritas e dell’INPS. Ha inoltre partecipato all’incontro una folta rappresentanza del Ministero degli Interni nonché delle Regioni italiane, in particolare Toscana, Basilicata, Veneto e Puglia, il cui Governatore, Emiliano, è intervenuto definendo l’incontro come un importante passo avanti. Un’occasione altrettanto fondamentale per il ruolo di sentinelle che le Acli hanno sul territorio e per l’attività di contrasto alla piaga del caporalato che Acli Terra porta avanti da sempre. Già nel maggio 2016, infatti, l’Associazione professionale agricola Aclista è stata tra i firmatari del protocollo sperimentale che ha portato all’entrata in vigore della Legge 199/2016. Il Ministro Di Maio ha, di fatto, riconosciuto l’importanza della legge 199, sottolineando e apprezzando il lavoro di repressione e controllo svolto delle Forze dell’Ordine e dei Ministeri, e ha presentato un piano coordinato tra le varie forze coinvolte (Ispettorati, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia), per la realizzazione di un nuovo piano triennale di contrasto e prevenzione del fenomeno. Un tavolo che si istituisce, quindi, non sulla base emozionale di un’emergenza, ma con un obiettivo strutturato e coordinato a lungo termine. Durante i lavori dell’incontro è intervenuto il presidente Ziglio che ha dichiarato che il caporalato si contrasta con un sistema istituzionale e sociale efficiente. “Per raggiungere e migliorare l’efficienza dei servizi – ha affermato Ziglio [...]

Un appello contro la piaga del Caporalato

Acli Terra, l’associazione professionale agricola delle Acli, esprime vicinanza alla comunità di Capitanata per l’ennesima tragedia che colpisce il settore agricolo violentato dalla piaga del caporalato che oltre a ledere e mortificare la dignità dei lavoratori, miete senza soluzione di continuità centinaia di vittime. Facciamo nostro l’appello della società civile nel gridare basta e ci uniamo agli amici delle Acli di Foggia nel sostenere una battaglia di civiltà, legalità e buon senso. I lavoratori stranieri contribuiscono in maniera determinante all’economia agricola del Paese e costituiscono una presenza importante nella produzione di generi agroalimentari di qualità. Il nostro “Made in Italy” non può essere oscurato dalla pratica della illegalità e dello sfruttamento che genera morte e alimenta la presenza malavitosa. Il comparto agricolo da tempo ha scelto con decisione la strada dell’attenzione alla sicurezza alimentare e ambientale, l’utilizzo del lavoro buono, la valorizzazione della sana cultura rurale che non fonda le sue radici sullo sfruttamento del capitale umano. Chiediamo alle autorità di assumere iniziative serie sulla condotta irregolare delle aziende a tutela dei lavoratori ed alla società civile di rendersi corresponsabili nella segnalazione di pratiche disumane che causano morte.

Maltempo, Ziglio: “Venga riconosciuto lo stato di calamità”

«A fronte dei gravi disagi provocati dal maltempo che ha coinvolto tutta la Penisola, ma in particolare il Sud dell’Italia, chiediamo che il Governo intervenga il prima possibile per riconoscere lo stato di calamità alle Regioni maggiormente colpite». Queste le richieste di Antonino Ziglio che, a nome della Presidenza nazionale di Acli Terra, ha espresso forti preoccupazioni riguardo le conseguenze dell’ondata di temporali e nubifragi che sta mettendo in ginocchio il comparto agricolo. Secondo quanto emerso dalle fonti ufficiali, infatti, i danni provocati dalle forti piogge e dalla grandine hanno distrutto, in alcuni casi fino, all'80% della produzione di frutta e verdura, causando danni irreversibili agli agricoltori che si sono visti spazzare via il raccolto dopo un anno di lavoro. «La situazione è drammatica – ha concluso Ziglio – per questo facciamo appello al Governo affinché garantisca agli agricoltori le risorse necessarie al fine di recuperare almeno una parte degli ingenti danni».