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INNOVATEC E ACLI TERRA INSIEME PER LO SVILUPPO DI PROGETTI ENERGETICI

Il Presidente di Innovatec Power S.r.l., Mario Gamberale, e il Presidente di ACLI TERRA, Nicola Tavoletta, hanno firmato un protocollo d’intesa per il supporto delle Aziende nella riduzione dei consumi energetici attraverso l’efficientamento dei processi con le Energie Rinnovabili. L’accordo ha l’obiettivo di promuovere una campagna congiunta di diffusione di impianti fotovoltaici volta alla creazione di Comunità Energetiche destinate a supportare, secondo le specifiche esigenze rilevate, gli Associati di Acli Terra ed il territorio circostante, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU. All’interno dell’accordo rientrano: · Impianti Fotovoltaici Integrati sulle coperture di edifici agricoli eventualmente abbinati a interventi di ristrutturazione energetica delle coperture con bonifica dall’amianto ed installazione di Sistemi di Accumulo di Energia; · Impianti Agrivoltaici, ovvero la combinazione di Impianti Fotovoltaici compatibili con la coltivazione dei terreni; · Impianti Fotovoltaici convenzionali o con inseguitori monoassiali installati a terra. “La partnership siglata oggi con ACLI TERRA è un’ulteriore conferma dell’attenzione di Innovatec verso lo sviluppo di soluzioni innovative di economia circolare e della volontà di sostenere le aziende e le comunità territoriali - ha dichiarato il Presidente di Innovatec Power S.r.l., Mario Gamberale -Un modello, questo, che ci auguriamo possa rappresentare un esempio virtuoso e replicabile in altre realtà italiane, con l’obiettivo di perseguire insieme una prospettiva di sviluppo economico-sociale che garantisca migliori performances ambientali. Innovatec mette a disposizione il proprio know-how ambientale per consolidare alleanze per lo Sviluppo Sostenibile: solo uniti è possibile affrontare la sfida della transizione energetica per la difesa del nostro Pianeta”. «La situazione energetica attuale non può essere affrontata con un approccio emergenziale, ma necessita di una progettualità strategica – ha dichiarato il presidente nazionale di Acli Terra, Nicola Tavoletta – Noi abbiamo voluto siglare un accordo tecnico con una azienda leader per offrire soluzioni innovative, ad alto risparmio, alle [...]

NUTRISCORE E PESTICIDI, ACLI TERRA CONTRARIA ALLE INDICAZIONI DELL’AGENDA EUROPEA

ACLI TERRA esprime perplessità e contrarietà su due temi nella agenda europea che riguardano l’agroalimentare. Il primo è quello del Nutriscore, la cosiddetta etichettatura a semaforo, sul quale l’Associazione aclista ribadisce assoluta contrarietà, sostenendo la tesi italiana dell'etichettatura a tabella. “La notizia che il Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea abbia definito la prima tipologia migliore per i consumatori la consideriamo una pessima nuova – ha dichiarato il presidente nazionale, Nicola Tavoletta – derivante da una parziale lettura del quadro nutrizionale di una dieta regolare ed esemplificando estremamente la comunicazione deviando dalla complessità degli equilibri, quasi a mortificare la capacità di discernimento delle persone”. I prodotti, secondo Tavoletta, si devono scegliere in base ad una educazione alimentare che si tramuta in una dieta equilibrata nella diversificazione, non nella classificazione del singolo prodotto. Tale logica semplicistica danneggia i Paesi con una produzione variegata, artigianale e più naturale, come , appunto, l'Italia con tutte le sue innumerevoli specificità qualificate. Il secondo tema è relativo alla proposta di Regolamento UE sull'uso sostenibile dei pesticidi. Tale proposta si basa sulla politica del Green Deal e del Farm to Fork, che è stata varata in un contesto mondiale completamente diverso dall'attuale, caratterizzato da drammatiche crisi per i produttori compresa quella energetica. “Una drastica e immediata riduzione in Italia del 62% - ha affermato il Presidente – implica un impatto esplosivo per gli equilibri lavorativi ed economici delle nostre aziende agricole, in un momento dove, inoltre, non ci sono nuove soluzioni tecniche e in una realtà, quella italiana, dove da anni, con una gradualità spedita, sta aumentando addirittura il biologico con una forte dimostrazione di sensibilità da parte degli operatori, così come abbiamo affermato ad ACLI TERRA BIO & LAV [...]

ACLI TERRA AL SANA DI BOLOGNA PER PARLARE DI BIOLOGICO E LAVORO

Acli Terra è pronta per dare il via a un nuovo evento dedicato all’agricoltura biologica e al lavoro: due giornate di seminari, ricche di incontri e relazioni, l’8 e il 9 settembre nell’ambito del SANA di Bologna, il salone internazionale del biologico e del naturale. “Abbiamo scelto questa cornice così importante perché vogliamo assegnare alle pratiche biologiche una centralità strategica nella visione rurale dell’Associazione e per lo sviluppo economico delle aziende aderenti” – ha dichiarato il presidente nazionale Nicola Tavoletta – “Per parlare, quindi, di biologico, sostenibilità economica, salute, lavoro,  sviluppo socioeconomico, tutela ambientale, sicurezza e innovazione tecnologica abbiamo invitato alcuni esperti per accompagnarci nei ragionamenti e nei progetti”. I due appuntamenti vedranno la partecipazione del prof Vanni Resta, docente di master universitari in euro progettazione, che parlerà di PNRR e bandi europei; per le reti d’impresa relazionerà l’avvocata Carla Di Lello. Parlerà di questione ambientale e sociale l’ex ministro dell’ambiente, l’on. Gianluca Galletti mentre la biotecnologa alimentare Monica Crociata si occuperà di e-commerce. Di centri di assistenza agricola si occuperanno il Presidente dell’Unapol Tommaso Lojodice e il direttore del CAA ACLI Paolo Bartoli. Il tema del biologico ed acquacoltura verrà affrontato dal biologo marino, spesso ospite a Linea Blu, Claudio Brinati, e dal mondo della pesca una testimonianza dalla biologa Carlotta Santolini. Inoltre interverranno anche il sottosegretario alle politiche agricole Gianmarco Centinaio e il parlamentare del locale collegio Pierferdinando Casini, già Presidente della Camera dei Deputati. L’Amministrazione comunale di Bologna sarà rappresentata dall’assessore Daniele Ara e dal consigliere comunale aclista Filippo Diaco. Una figura di eccezione a presentare gli ospiti, insieme al giornalista Roberto Pagano è la presentatrice Michela Mignano, che più volte ha collaborato come docente con l’Enaip, come insegnante d’inglese, ma è [...]

ACLI TERRA VERSO BOLOGNA

Da giovedì a venerdì ACLI TERRA si ritroverà a Bologna nella programmazione del SANA 2022, il 34° Salone Internazionale del Biologico e del Naturale. Ci sono delle motivazioni per aver scelto tale evento e tale luogo e ve ne elenchiamo alcune. La prima riguarda la nostra convinzione di voler assegnare alle pratiche biologiche una centralità strategica nella visione rurale dell’Associazione e per lo sviluppo economico delle aziende  aderenti. La capacità della classe dirigente di ACLI TERRA può essere quella di disegnare, insieme a tecnici competenti, gli schemi della sostenibilità economica di questo segmento, ampliandolo e diffondendolo con le adeguate tecniche, ricercando innovazione, ma anche valorizzando le idealità presenti all’origine di tale scelta. La seconda riguarda la città: una Capitale mondiale della cultura del cibo, che è anche la fiera storica patria natia dell’Università, quindi la combinazione tra filiera agroalimentare e ricerca, che si è sempre dimostrata vincente nella nostra Bologna e nella nostra Emilia. La terza nasce sempre dalla storia della città, ma da una storica vicenda di riscatto sociale e popolare per le lavoratrici e i lavoratori schiavizzati nel medioevo. Lo scorso 25 agosto ho riproposto un mio articolo dell’anno precedente, sempre nella stessa data, per ricordare il “Liber Paradisus”, l’atto del comune di Bologna con il quale nel 1259 d.C. vennero liberati 5855 servi della gleba e venne abolita la schiavitù in città. Venne definito Paradisus per ricordare che Dio in Paradiso creò l’uomo in “Perfettissima” e perpetua libertà. Per parlare, quindi, di biologico, sostenibilità economica, salute, lavoro,  sviluppo socioeconomico, tutela ambientale, sicurezza e innovazione tecnologica abbiamo invitato alcuni esperti per accompagnarci nei ragionamenti e nei progetti. Tecnici e politici con conoscenze scientifiche e portatori dei riferimenti culturali della dottrina sociale cristiana. In [...]

ACLI TERRA, PRESIDENTE TAVOLETTA: “NECESSARIO ISTITUIRE UNICO MINISTERO DEL MARE”

Il dibattito elettorale sulla gestione dei porti, sollevato dal Sen Matteo Salvini e dall'On. Raffaella Paita è interessante, perché finalmente si parla di un tema importante, ma sottovalutato nelle agende politiche. Per il Presidente Nazionale di ACLI TERRA Nicola Tavoletta le politiche marittime, in particolare quelle legate alla portualità, alla nautica, alla pesca, alla acquacoltura, alla tutela dell'ecosistema marino e alle marinerie non possono essere relegate a deleghe di diversi ministeri, così come è ora, ma vi è la necessità di un riferimento comune, considerando che l'Italia ha una costa di 7.914 km ed è storicamente strategica nel Mediterraneo e negli scambi marittimi in tutto il Mondo. La proposta di ACLI TERRA è la introduzione del Ministero del Mare, come è giusto che sia. Un ministero che armonizzi e tuteli il sistema marittimo italiano, favorendo il lavoro e la tutela dell'ambiente nel contesto Mediterraneo ed internazionale.

SICCITÀ, TAVOLETTA : AUMENTARE LA SPESA DEL PNRR SU INFRASTRUTTURE IDRICHE

A commento dell’appello sulla siccità come dramma sociale diffuso, lanciato dal Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, nella sua visita in Polesine, il Presidente nazionale di Acli Terra, Nicola Tavoletta, ha dichiarato: «Noi, come Acli Terra, accogliamo il messaggio e chiediamo di aumentare la spesa del PNRR sulle infrastrutture idriche fino al 6%. È necessario ricalibrare il PNRR e fare una grande azione di manutenzione, perché l'acqua bisogna saperla gestire».

ACLI TERRA: I TEMI DELLA CAMPAGNA ELETTORALE TRA AGRICOLTURA E PESCA

In una campagna elettorale anticipata, veloce come un colpo di fucile, vi è il tempo del ragionamento oppure solo quello del messaggio mediatico e della reazione emotiva? A tale interrogativo, anche mortificante, perché la democrazia dovrebbe essere basata sulle condivisioni e sulle contrapposizioni dei ragionamenti, noi dirigenti sindacali dovremmo rispondere esercitando con forza ed efficacia proprio la funzione tipica degli agenti democratici, cioè ripristinando quel confronto ideale e progettuale che favorisca la lucidità elettorale. Abbiamo un mandato costituzionale che rappresenta una delle essenze del nostro stesso essere. Sono dirigente di un corpo intermedio, quindi rappresento un pensiero, un ragionamento vivo: “ cogito ergo sum”. Affermo ciò per puntualizzare la nostra funzione all’interno di una campagna elettorale e quindi in un confronto democratico. Avremmo anche la sfida di qualificare quel dibattito, magari elevandolo, se avessimo competenza e strumenti, ma queste caratteristiche ce le dobbiamo far riconoscere sul campo ancora una volta. Allora cosa posso proporre alla classe dirigente di ACLI TERRA per contribuire a costruire un dibattito interno che abbia efficacia esterna nella nostra funzione rappresentativa delle donne e degli uomini impegnati nel mondo rurale e nelle marinerie? Una prima suggestione è sicuramente l’attenzione al biologico, perchè sono dati recenti quelli che affermano che in Italia abbiamo superato i 2,1 milioni di ettari coltivati con questa pratica, divenendo i quarti in Europa e coprendo così un sesto delle superficie coltivabili. Bene ha fatto questo Parlamento ad approvare la Legge Gadda in merito, ma tantissimo dobbiamo fare per favorirne i valori economici stringendo la filiera a vantaggio dei produttori e dei consumatori. Un’altra questione riguarda i due milioni di italiani che vivono le aree interne  e che non cercano, probabilmente, un incremento residenziale, ma politiche per migliorare [...]

Il Piano di sostegno alla diffusione di piattaforme logistiche nel settore agricolo

Acli Terra ha accolto con favore la notizia della approvazione da parte della Commissione Europea , in base alle norme sugli aiuti di Stato dell'Ue, di un piano dell'Italia da 350 milioni di euro per sostenere la diffusione di piattaforme logistiche nel settore agricolo. Il piano sarà finanziato attraverso il PNRR, a seguito della valutazione positiva della Commissione del Piano italiano. L'obiettivo è, spiega l'esecutivo europeo, incoraggiare le aziende agricole e le imprese di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli a utilizzare piattaforme logistiche, come strutture di stoccaggio e software di gestione, per migliorare le loro strutture di trasformazione e commercializzazione. Il sostegno assumerà la forma di sovvenzioni dirette o prestiti con tassi di interesse ridotti. Per noi l’#innovazione rappresenta sicuramente un passo importante per la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori, oltre che un importante fattore per la crescita economica del comparto. Noi dobbiamo coniugare entrambi i parametri per un avere una filiera agroalimentare virtuosa

BRUCELLOSI, TAVOLETTA: SOSTEGNO AGLI ALLEVATORI CAMPANI. BUONA NOTIZIA IL DECRETO PER PROMOZIONE PRODOTTI DOP E IGP

A margine dell’iniziativa “Salviamo le Bufale”, presso la sede italiana del Parlamento Europeo, il Presidente Nazionale di ACLI TERRA, Nicola Tavoletta, ha portato la solidarietà e il sostegno politico agli allevatori campani e ha salutato con favore la notizia del decreto che finanzia la promozione dei prodotti  DOP e IGP. Il Presidente ha dichiarato: «Il via libera in Conferenza Stato – Regioni al decreto che stanzia  15 milioni di euro per i Consorzi  di tutela delle indicazioni geografiche dell’agroalimentare è sicuramente un ulteriore elemento di promozione della diffusione del Made In Italy, come ha giustamente affermato il Sottosegretario Centinaio, ed è un percorso da rafforzare continuamente. Il nostro agroalimentare non è solo una offerta di produzioni, ma una cultura del cibo, che va continuamente diffusa per una educazione al gusto. Noi esportiamo il gusto di una cultura, non solo il prodotto. La giornata di oggi però – ha proseguito Tavoletta – ci pone una questione drammatica che è quella della brucellosi che sta portando alla macellazione di migliaia di bufale e, su questa vicenda, bisogna fare chiarezza come richiesto dagli allevatori. La mozzarella di bufala dell’Agro Aversano, che è proprio una DOP, è uno dei patrimoni dell’Italia conosciuto nel Mondo e dobbiamo difendere questa realtà».

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