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Cyberattacchi alla filiera agroalimentare: Tavoletta propone un piano nazionale di emergenza

Il Presidente nazionale Nicola Tavoletta propone una collaborazione con l'Ordine dei Biologi per definire protocolli alternativi di conservazione delle merci deperibili Il recente attacco informatico che ha colpito il sistema della distribuzione agroalimentare francese, causando gravi ripercussioni sulla filiera e sui consumatori, rappresenta un campanello d'allarme che non può essere ignorato anche in Italia. L'episodio evidenzia la vulnerabilità di un settore strategico come quello agroalimentare, sempre più dipendente dai sistemi digitali per la gestione della logistica, della distribuzione e della conservazione dei prodotti. Per ACLI Terra è necessario affiancare alle misure di sicurezza informatica un piano di emergenza operativo, capace di garantire la continuità della filiera e salvaguardare le merci deperibili anche in caso di blocco dei sistemi digitali. «Non possiamo limitarci a rafforzare le difese informatiche, ma dobbiamo essere pronti a gestire le conseguenze di eventuali attacchi, evitando che a pagarne il prezzo siano produttori, lavoratori e consumatori», dichiara Nicola Tavoletta, presidente nazionale di ACLI Terra. «Per questo proponiamo di avviare, in collaborazione con l'Ordine Nazionale dei Biologi, un percorso finalizzato alla definizione di protocolli di emergenza per la conservazione delle merci deperibili, prevedendo procedure alternative e una formazione specifica del personale coinvolto nella filiera». ACLI Terra rivolge quindi un appello al Ministero della Salute e al Ministero delle Imprese e del Made in Italy affinché venga convocato con urgenza un tavolo di confronto con le associazioni di categoria e i rappresentanti dell'Ordine dei Biologi, per elaborare un piano nazionale di intervento. «La sicurezza alimentare passa anche dalla capacità di affrontare situazioni impreviste. Prevenire significa non soltanto proteggere i sistemi informatici, ma anche predisporre soluzioni concrete per garantire la tutela dei prodotti, delle imprese e dei cittadini», conclude Tavoletta.

«Il vino non è un prodotto per pochi: torniamo ad apprezzarlo»: l’appello del presidente provinciale di ACLI Terra Chieti, Nicola D’Auria

Il direttivo dell’associazione agricola lancia un appello per il rilancio del prodotto enologico, da conoscere e consumare consapevolmente, senza demonizzarlo  La vendemmia è ormai arrivata al termine e, come accade ogni anno, questa è l’occasione per le ACLI Terra di Chieti, di elaborare qualche riflessione, al di là delle tante previsioni e dei tanti allarmi che hanno accompagnato il lavoro agricolo nei mesi precedenti: il direttivo provinciale dell’associazione professionale agricola delle ACLI, guidato dal presidente Nicola D’Auria, si è riunito per fare un bilancio della situazione nel territorio. «Quest’anno - spiega D’Auria - abbiamo parlato molto di vendemmia anticipata, delle temperature torride, degli effetti del cambiamento climatico e della necessità, per il futuro, di spostare i vigneti verso quote più alte: temi certamente importanti, sui quali il mondo agricolo e vitivinicolo dovrà confrontarsi seriamente. Ma oggi, a vendemmia conclusa, possiamo dire una cosa: ancora una volta la nostra terra ci ha sorpreso. Le uve raccolte hanno dato origine a vini dalle caratteristiche eccellenti, capaci di confermare, ancora una volta, la qualità della nostra viticoltura. La quantità, invece, è diminuita. E forse, se vogliamo essere sinceri, non è necessariamente un male. Per anni abbiamo parlato di produzioni eccessive, di eccedenze, di cantine con importanti quantità di vino invenduto. E allora viene quasi da pensare che, dall'alto, qualcuno abbia fatto ciò che noi uomini spesso facciamo fatica a fare: trovare un equilibrio. E noi, come sempre, non possiamo che ringraziare il buon Dio. Ma se la vendemmia si è conclusa, il problema vero del vino rimane ancora tutto davanti a noi: il vino non può diventare un prodotto elitario, riservato a pochi. Il nostro vino deve tornare a essere un prodotto della quotidianità, della famiglia, della nostra [...]

TAVOLETTA: «SULL’ACQUA CONDIVIDIAMO L’APPELLO DI GESMUNDO (COLDIRETTI). IL GOVERNO LA METTA TRA LE PRIORITÀ»

ACLI Terra condivide e rilancia la riflessione del Segretario Generale di Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, sulla necessità di riportare la questione idrica al centro dell’agenda politica nazionale, superando una logica emergenziale che rischia di riaccendere l’attenzione soltanto nei momenti di maggiore criticità. «Plaudo alla riflessione intelligente e pragmatica di Gesmundo – dichiara il presidente nazionale di ACLI Terra, Nicola Tavoletta – perché l’acqua rappresenta una delle grandi questioni strategiche del nostro Paese. Non possiamo continuare ad affrontarla come un’emergenza stagionale: deve diventare una priorità stabile nei programmi della politica e nelle scelte di investimento». Il tema riguarda direttamente l’agricoltura, la sicurezza alimentare, la tutela dei territori, le famiglie e la capacità dell'Italia di affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici. «La politica e il Governo – prosegue Tavoletta – dovrebbero dedicare maggiore attenzione anche a questioni forse meno “televisive”, ma molto più vicine alle esigenze reali dei cittadini e delle imprese. L’acqua è certamente una di queste. Non può diventare, a seconda delle stagioni, una sirena d’allarme utile ad alimentare per qualche giorno il dibattito dei telegiornali, per poi scomparire dall’agenda pubblica». ACLI Terra richiama, inoltre, la necessità di valorizzare le risorse disponibili e programmare nuove infrastrutture. La recente individuazione di importanti risorse idriche sotterranee nel territorio veneziano, così come il tema degli invasi potenzialmente cantierabili sul territorio nazionale, dimostrano quanto sia necessario passare dalla gestione dell’emergenza a una vera politica dell’acqua. «Occorre studiare, progettare e investire – conclude Tavoletta –. Gli invasi, il recupero delle acque, la manutenzione delle reti e la conoscenza delle risorse idriche disponibili devono entrare in un unico disegno nazionale. L’Italia ha bisogno di una strategia che guardi ai prossimi venti o trent’anni, non alla prossima estate. L’acqua non è un tema [...]

ACLI TERRA: «LA VISITA DI MATTARELLA A MONACO RAFFORZA UN PONTE NEL MEDITERRANEO CHE ABBIAMO CONTRIBUITO A COSTRUIRE»

La storica visita di Stato del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel Principato di Monaco rappresenta un momento di particolare rilievo nelle relazioni tra Italia e Monaco e conferma il Mediterraneo quale spazio privilegiato di cooperazione, tutela ambientale e sviluppo sostenibile. Un appuntamento che giunge a pochi mesi da un altro evento storico per il Principato: la visita di Papa Leone XIV, alla quale ACLI Terra e le ACLI del Principato di Monaco hanno preso parte, testimoniando anche in quella occasione la presenza e l'impegno del movimento aclista nella comunità monegasca. Sergio Mattarella è il primo Presidente della Repubblica Italiana a compiere una visita di Stato nel Principato. Ad accoglierlo a Palazzo dei Principi il Principe Alberto II, che alla vigilia dell'incontro ha sottolineato la forza dei legami storici tra i due Paesi e la volontà di rafforzarne ulteriormente le relazioni culturali, economiche e sui temi della sostenibilità. Un legame ribadito dallo stesso Presidente Mattarella che, nel colloquio con il Principe Alberto II, ha richiamato i «legami storici» tra Italia e Principato di Monaco, sottolineando come oggi esista «una collaborazione di una intensità molto alta» e come il suo ulteriore rafforzamento rappresenti «davvero un motivo di grande soddisfazione». Particolarmente significativa, per ACLI Terra, l'attenzione posta dal Sovrano monegasco sulla necessità di lavorare insieme per la protezione dell'ambiente comune, tema che negli ultimi anni ha rappresentato uno degli assi principali dell'attività internazionale dell'Associazione nel Principato di Monaco. «In questi anni con ACLI Terra abbiamo lavorato con una collaborazione internazionale con la CIESM, con sede nel Principato di Monaco, per la tutela del Mediterraneo e la salvaguardia delle professioni delle marinerie. Un grande lavoro di ACLI Terra, con l'incoraggiamento delle ACLI, che oggi viene sottolineato nello storico [...]

Mattarella nel Principato di Monaco, prima visita di un Presidente italiano

Una pagina storica nei rapporti tra Italia e Principato di Monaco. Per la prima volta un Presidente della Repubblica Italiana è in visita di Stato nel Principato. Sergio Mattarella sarà accolto dal Principe Alberto II e dalla Principessa Charlène per due giornate che intrecciano istituzioni, cultura, ambiente e relazioni tra i due Paesi. Italia e Monaco condividono molto più di un confine vicino: storia, cultura, rapporti economici e soprattutto una comunità italiana numerosa e profondamente radicata nel Principato. Dal Palais Princier all’Opéra di Monte-Carlo, fino al Musée océanographique, la visita attraverserà alcuni dei luoghi simbolo di Monaco. In serata, Mattarella assisterà inoltre allo spettacolo lirico della mezzosoprano Cecilia Bartoli. ACLI Terra saluta con grande attenzione questo momento storico, che rinnova un legame antico e guarda alle nuove opportunità di dialogo e collaborazione tra Italia e Principato di Monaco.

Monselice, il 10 e 11 ottobre “Coltivare Comunità”: due giornate dedicate ad agricoltura e mercati contadini

Due giornate il 10 e 11 ottobre dedicate al valore dell’agricoltura, dei mercati contadini e delle comunità locali Coltivare la terra significa anche coltivare relazioni, comunità e territori. È questo il filo conduttore di “Coltivare Comunità – Terra, mercati e territori tra gratitudine e freschezza”, l’iniziativa in programma a Monselice sabato 10 e domenica 11 ottobre, nell’ambito del percorso verso la 76ª Giornata Nazionale del Ringraziamento indetta dalla CEI. Due giornate che vedranno la partecipazione di ACLI Terra, insieme alle realtà del territorio, per riflettere sul ruolo dell’agricoltura e, in particolare, sulla funzione economica e sociale dei mercati contadini: luoghi nei quali la vendita diretta incontra la tutela delle produzioni locali, il rapporto tra produttore e consumatore e la valorizzazione delle comunità. La giornata di sabato 10 ottobre si svolgerà presso il Mercato contadino AGRIMONS di via Piave 7 a Monselice, con l’apertura del mercato dalle 8.30 alle 13.00, animazione, musica, interviste a operatori e clienti in diretta radiofonica e la partecipazione dello storico e divulgatore Roberto Valandro. Nel pomeriggio, dalle 15.30, spazio al confronto istituzionale e alla tavola rotonda “Risorse, opportunità e funzione sociale dei mercati contadini”, moderata dalla giornalista Giulia Frigo. Dopo i saluti delle autorità e dei rappresentanti delle ACLI e di ACLI Terra del territorio, interverranno Pippo Russo, sociologo e ricercatore dell’Università di Firenze; Ettore Varricchio, docente universitario di Scienze dell’Alimentazione; Sandro Zancanella, presidente Agrimons; Antonio Mazzetti, naturalista ed esperto dei Colli Euganei; Franco Contarin, direttore della Direzione Sviluppo rurale e agroalimentare della Regione Veneto, e Nicola Tavoletta, presidente nazionale di ACLI Terra. «I mercati contadini non sono soltanto luoghi di scambio commerciale, ma possono rappresentare un presidio di comunità, capace di avvicinare produttori e cittadini e di restituire centralità ai [...]

ACLI TERRA: «ETNA, DISAGI E PREZZI DEI VOLI ALLE STELLE. NON SIANO LAVORATORI E FAMIGLIE A PAGARE L’EMERGENZA»

L’emergenza legata all’attività dell’Etna e alla presenza di cenere lavica ha determinato oggi, 26 settembre 2026, pesanti ripercussioni sull’operatività dell’aeroporto di Catania-Fontanarossa, con sospensioni e limitazioni dei voli e numerosi collegamenti dirottati verso altri scali siciliani. Acli Terra richiama l’attenzione anche sulle forti oscillazioni dei prezzi che, nelle stesse ore, si stanno registrando su alcune tratte da e per la Sicilia, con costi che rischiano di diventare proibitivi proprio nel momento in cui migliaia di passeggeri sono costretti a cercare soluzioni alternative. Tra i casi segnalati, un collegamento Verona-Palermo avrebbe raggiunto un costo di circa 1.180 euro. «Un’emergenza naturale non può trasformarsi in un ulteriore danno economico per lavoratori e famiglie – sottolinea Acli Terra –. Alle difficoltà negli spostamenti non può aggiungersi il peso di tariffe fuori dalla portata dei cittadini». Per Acli Terra quanto sta accadendo ripropone inoltre la necessità di rafforzare un sistema aeroportuale siciliano capace di rispondere in maniera più efficace alle criticità che periodicamente interessano lo scalo etneo, garantendo collegamenti alternativi e una maggiore capacità di gestione delle emergenze. L’Associazione chiede pertanto alle autorità competenti di vigilare sull’andamento delle tariffe aeree nelle ore dell’emergenza e di verificare eventuali aumenti anomali, tutelando i passeggeri da possibili fenomeni speculativi. «È anche una questione di credibilità e di reputazione del sistema Sicilia: di fronte a eventi prevedibili nella loro possibile ricorrenza, occorre dimostrare capacità di coordinamento, controllo e tutela dei cittadini».

COLTURE & CULTURE. In Sardegna, dove la memoria diventa trama

Ci sono saperi che non si imparano sui libri. Passano di mano in mano, attraversano le generazioni e sopravvivono nel gesto paziente di chi sceglie di custodirli. In Sardegna, terra in cui mare, vento e pietra raccontano una storia millenaria, il presidente nazionale di Acli Terra, Nicola Tavoletta, ha incontrato Assuntina e Giuseppina Pes, maestre di tessitura e custodi di una tradizione tanto affascinante quanto fragile: l’antica lavorazione del bisso marino. Un incontro che diventa racconto di identità, memoria e trasmissione del sapere. Le sorelle Pes hanno appreso quest’arte dalla maestra Efisia Murroni, a sua volta allieva di Italo Diana, figura fondamentale nella riscoperta e nella trasmissione in Sardegna della lavorazione del bisso. Una catena di conoscenze affidata non alle pagine, ma alle mani: maestro dopo maestro, generazione dopo generazione. Sul telaio, la precisione del gesto incontra la delicatezza della fibra marina. Il filo diventa trama e la trama diventa racconto di un’isola e del suo rapporto indissolubile con il Mediterraneo. Il bisso marino è legato alla Pinna nobilis, il grande mollusco bivalve simbolo dei fondali mediterranei. Una specie oggi particolarmente fragile e protetta, la cui storia richiama inevitabilmente anche la necessità di tutelare il mare e la sua biodiversità. È proprio qui che un sapere antico assume un significato profondamente contemporaneo. Custodire una tradizione non significa soltanto preservare una tecnica: significa comprendere l'ambiente dal quale quella tradizione è nata, rispettarne gli equilibri e riconoscere che cultura e natura appartengono alla stessa storia. Nelle mani di Assuntina e Giuseppina Pes ogni filo diventa così una traccia di memoria e ogni intreccio un ponte tra ciò che siamo stati e ciò che vogliamo consegnare alle generazioni future. «Le antiche arti e i mestieri rappresentano un patrimonio [...]

L’AGRICOLTURA SOCIALE PER VALORIZZARE LA MULTIFUNZIONALITA’ DELLE IMPRESE AGRICOLE

Una delegazione nazionale di Acli Terra ha visitato oggi la Fattoria Sociale Melagrana di Dugenta, nel Beneventano, realtà che coniuga attività agricola, inclusione e servizi alla persona, guidata dallo psicologo Roberto Malinconico. La visita ha rappresentato l’occasione per approfondire le prospettive dell’agricoltura sociale, settore che svolge un ruolo importante nei percorsi di inclusione e assistenza ma che risente delle difficoltà che attraversano il comparto agricolo e della progressiva contrazione delle risorse destinate al welfare. «Investire nell’agricoltura sociale significa offrire risposte concrete anche alle famiglie e ai caregiver – afferma Nicola Tavoletta, Presidente nazionale di Acli Terra e del CAA ACLI Srl –. Queste aziende possono rappresentare un sostegno sia per le persone assistite sia per chi se ne prende cura, offrendo spazi di accoglienza e inclusione più vicini a una dimensione familiare». Per Acli Terra, le aziende agricole sociali non possono però essere valutate esclusivamente attraverso i tradizionali parametri della produttività agricola. «Accanto alla produzione agricola – prosegue Tavoletta – generano benessere, inclusione e servizi per le comunità. Per questo devono trovare spazio non soltanto nella PAC, ma anche nella programmazione e negli investimenti sociosanitari». Un percorso che trova un riferimento importante nella normativa della Regione Campania sull’agricoltura sociale, che punta a integrare attività agricole, servizi alla persona, inclusione socio-lavorativa e sviluppo delle comunità rurali. «La normativa campana riconosce il valore dell’agricoltura sociale come parte del sistema di welfare territoriale – sottolinea Michele Zannini, già presidente nazionale di Acli Terra e oggi delegato nazionale all’Agricoltura Sociale –. Ora occorre trasformare questi principi in strumenti concreti, costruendo una collaborazione stabile tra imprese agricole, servizi sociosanitari, enti locali e Terzo settore». Acli Terra ribadisce quindi la necessità di politiche e risorse capaci di riconoscere pienamente la duplice funzione, produttiva e sociale, di queste realtà, valorizzandone il contributo all’inclusione, all’assistenza e alla qualità della vita [...]

ACLI TERRA: GIULIA FRIGO E GIUSEPPE CAMPISI ALLA GUIDA DI “VALORI IN CAMPO”

La Presidenza Nazionale nomina la nuova direzione per il magazine dell’associazione. Tavoletta: “Una coppia dirigenziale plurale per una sfida dal respiro europeo”*. Nuovi assetti ai vertici dell’informazione di Acli Terra. La Presidenza Nazionale dell’associazione ha nominato *Giulia Frigo* Direttore Responsabile di www.valoriincampo.net, il magazine ufficiale fondato nel 2022, e il dirigente *Giuseppe Campisi* nel ruolo di Direttore Editoriale. Una scelta che esprime una profonda sintesi delle trasversalità sociali, geografiche e culturali del Paese, proiettando la testata verso nuovi orizzonti internazionali. «La nuova coppia dirigenziale rappresenta benissimo la ricchezza e la pluralità del nostro territorio», dichiara il *Presidente Nazionale di Acli Terra, Nicola Tavoletta*. «La vera sfida che affidiamo a Giulia Frigo e Giuseppe Campisi è ora l'europeizzazione del taglio del giornale, per raccontare l'agricoltura e le dinamiche territoriali in una prospettiva sempre più aperta e globale». I PROFILI *Giulia Frigo (Direttore Responsabile)*: Nata a Vicenza, lavora tra la città veneta e Marsiglia. Laureata in Giornalismo presso l’Università Europea di Madrid, ha iniziato la sua carriera in Spagna collaborando con testate di primo piano come La Razón. Dopo aver conseguito un Master in Business Management alla Manchester Metropolitan University, ha maturato esperienze nella comunicazione sportiva con il Manchester City. Poliglotta (parla 6 lingue), si occupa di comunicazione strategica e marketing, con particolare focus sul settore florovivaistico. Iscritta ad Acli Terra Verona, dal 2025 firma articoli per valoriincampo.net e cura la comunicazione social e giornalistica dell'associazione a livello nazionale. *Giuseppe Campisi (Direttore Editoriale)*: Residente a Lamezia Terme, laureato in Giurisprudenza e con un Master LUISS in Sviluppo Territoriale, vanta trent’anni di carriera come funzionario e dirigente tra il Ministero del Lavoro e la Regione Calabria, dove per un quarto di secolo si è occupato di Fondi Comunitari [...]

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