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La scuola come baluardo di civiltà: il ricordo di Beslan e l’impegno per il futuro

Il 1 settembre è sempre stato un giorno simbolicamente importante nelle nostre estati, che non finiscono in questa data, negli ultimi anni più che mai, ma che riveste un riferimento per appuntamenti importanti. Scrivo una breve nota in questo giorno per ricordare i 186 bambini uccisi nella Scuola n 1 di Beslan nel 2004 e tutti gli adulti innocenti, civili e militari, vittime di quella brutale strage. Perché vi chiedete ricordi proprio quella storia, nonostante la violenza inumana abbia colpito tantissime volte i minori prima e dopo quel 1 settembre 2004. Quella drammatica storia mi colpì tantissimo e, in particolare, sollecitò la mia sensibilità di fronte al vigliacco gesto dei terroristi ceceni di mettere in moto un’azione di occupazione militare, senza onore, proprio in una scuola. La scuola, un luogo “laicamente sacro” per l’umanità. Oggi iniziano a lavorare tante e tanti insegnati, il personale non docente, e tra qualche settimana gli alunni e gli studenti. Un sistema sociale e culturale che ha bisogno di essere protetto, tutelato e valorizzato, anche, o forse soprattutto, come investimento per il domani. A Beslan si fermò la civiltà. In onore delle vittime e delle loro famiglie amiamo e investiamo nella scuola come impegno civile per un riscatto dell’umanità.           Nicola Tavoletta

EDITORIALE_NICOLA TAVOLETTA: UN GRANDE EROE NAZIONALE

Anni ’80, ero tra i banchi alle elementari. Oggi gli anni’ 80 ho scoperto che sono richiamati dalla moda delle teenager. Ho tantissimi ricordi registrati nella mia memoria di quel periodo: sicuramente la spiaggia delle vacanze, ma anche gli odiosi e inutili grembiuli, Michael Platini’ e il Napoli di Maradona, i manifesti dei concerti di Michael Jackson, Giulio Andreotti, il Muro di Berlino oppure la Fiat Tipo. Ricordo molto, tanto di più. Comunque oggi mi è balenato in mente quel giorno in cui la maestra ci raccontò la storia di Papa Leone Magno. Da allora ricordo quel racconto affascinato dalla eroicita’, ma soprattutto dalla personalità di quel Pontefice straordinario. Oggi è proprio San Leone Magno. Non capisco perché non lo celebriamo come eroe nazionale, forse proprio perché facciamo di più, lo onoriamo come Santo. Dopo di lui solo un altro Papa ha avuto l’appellativo di Magno, cioè Gregorio. Altri due laici ne ebbero l’onore: il macedone Alessandro e il Carlo d’oltralpe. Perché Leone Magno meriterebbe più attenzione nelle nostre scuole e nella nostra cultura? Provo a ricordarlo nella semplicità del mio racconto. Attila, Re degli Unni, il flagello di Dio, dove passava lui non cresceva più l’erba, decise di invadere l’Italia. Tornava da una campagna di saccheggi e devastazione in Gallia. Era il 452 D C, l’anno precedente aveva ucciso il fratello. Attila in Germania è considerato un sovrano dalle grandi capacità amministrative, mentre in Ungheria, lì dove si sentono eredi degli Unni, un vero eroe nazionale. La questione, comunque, era che Attila puntò con i suoi uomini la Penisola Italica per metterla a ferro e fuoco e depredarla. Papa Leone I decise di andare ad incontrarlo, accompagnato da una delegazione. Lo raggiunse sulle rive [...]

MEETING DI RIMINI, DOPPIO APPUNTAMENTO CON ACLI TERRA: DALLA TERRA AL MARE, COLTURE, CULTURE E NUOVE SFIDE DEL MEDITERRANEO

Il 25 agosto, alla 47ª edizione del Meeting per l'amicizia fra i popoli, Acli Terra promuove due incontri consecutivi nella Saletta workshop del padiglione Cdo (C1) della Fiera di Rimini. Al centro dei confronti il rapporto tra agricoltura e cultura, la pedagogia ambientale, l'economia blu e le trasformazioni dell'ecosistema mediterraneo.   RIMINI – Dalla terra al mare, dalle colture agricole alle culture popolari, fino alle trasformazioni che stanno interessando il Mediterraneo e le comunità che vivono delle sue risorse. Acli Terra sarà presente alla 47ª edizione del Meeting per l'amicizia fra i popoli di Rimini con due appuntamenti in programma martedì 25 agosto, dalle ore 14:30 alle 16:30, presso la Saletta workshop del padiglione Cdo (C1). Due momenti distinti ma collegati da un unico filo conduttore: leggere i cambiamenti ambientali, economici e sociali attraverso il rapporto tra uomo, territorio, agricoltura e mare, mettendo a confronto competenze scientifiche, accademiche, economiche, associative e culturali. DALLE 14:30 ALLE 15:30 – "LE NUOVE E VECCHIE COLTURE" Il primo appuntamento, promosso da Acli Terra, CdO Lazio e dall'iniziativa Colture & Culture, è il convegno "Le nuove e vecchie Colture. Come cambiano le Culture popolari e la pedagogia ambientale". L'incontro propone un confronto sul legame tra l'evoluzione delle pratiche agricole e i mutamenti culturali del Paese. Partendo dal dialogo tra colture agricole e culture popolari, il panel affronterà il rapporto tra le radici rurali tradizionali e le nuove esigenze legate alla sostenibilità, alla formazione e alla pedagogia ambientale rivolta alle giovani generazioni. Ad aprire i lavori sarà Fabrizio De Luca, Presidente CdO Lazio. Interverranno: Paolo Gramiccia, Dirigente CREA Francesco Prina, Dirigente Nazionale Acli Terra Ettore Varricchio, Docente Universitario UniSannio Massimo De Simoni, Consigliere di Amministrazione Car Attilio Celant, Economista e geografo [...]

AL MEETING DI RIMINI: IL NUOVO LIBRO DI PIPPO RUSSO

Il prossimo 25 agosto alle ore 14,30 , durante la tavola rotonda di Acli Terra alla 47°edizione del Meeting per l'amicizia fra i popoli Pippo Russo presenterà per la prima volta al pubblico il suo nuovo libro. Il testo scritto a quattro mani con il ricercatore sociale Marcello Cabria ha un titolo che pone questioni di grande attualità: "Rigenerare la Terra - la sfida del ricambio generazionale in agricoltura". I contenuti del libro saranno oggetto del confronto di quella giornata che vedrà ospiti di caratura internazionale: dell'economista Attilio Celant al dirigente del Crea Paolo Gramiccia o per citarne solo alcuni il docente universitario Ettore Varricchio, l'amministratore del Car Massimo De Simoni e l'urbanista ed ex parlamentare Francesco Prina. Russo, siciliano di nascita, ma fiorentino dai tempi universitari, oggi è giornalista e sociologo , ricercatore presso l'università di Firenze. Ha così motivato la scelta di scrivere tale testo: “Quello del ricambio generazionale è un tema cruciale per la tenuta dei sistemi agrari, con tutto ciò che vi è collegato: sicurezza alimentare, biodiversità, tutela dal dissesto idrogeologico, salvaguardia del paesaggio, contrasto allo spopolamento delle aree interne, mantenimento dei legami di comunità. La grande prevalenza del modello di azienda individuale-familiare, che sopravvive all’industrializzazione dell’agricoltura, è stata per lungo tempo un punto di forza. Ma adesso diventa elemento di fragilità, in un passaggio che segna indici demografici negativi e un’ininterrotta migrazione verso le città. Ciò richiede politiche attive per favorire sia la permanenza dei giovani di famiglie agricole che l’accesso di giovani provenienti dall’esterno dei sistemi agrari”.

RISO, TAVOLETTA: «SERVE UN’AZIONE UNITARIA PER SALVARE IL COMPARTO»

Il Presidente Nazionale dell’associazione professionale agricola condivide le proposte per contrastare il crollo dei prezzi, fermare le speculazioni da importazioni extra-UE e garantire il Made in Italy. ROMA – «Condividiamo e sosteniamo con convinzione la posizione espressa dai colleghi di Coldiretti sulla drammatica crisi che sta colpendo la risicoltura italiana. Un settore simbolo del Made in Italy, che da solo rappresenta oltre il 50% dell'intera produzione europea, non può essere lasciato alla deriva». A dichiararlo in una nota è Nicola Tavoletta, Presidente Nazionale di Acli Terra, che interviene a margine del crollo delle quotazioni del risone, spinto da un aumento delle importazioni del 20% che sta soffocando le aziende agricole italiane, già stremate dai costi di produzione e dagli effetti della siccità. «È urgente fare fronte comune per proteggere la nostra eccellenza e la dignità dei produttori – prosegue Tavoletta – per questo rilanciamo e facciamo nostre le proposte avanzate al Governo per un piano straordinario di salvaguardia del settore». Nello specifico, Acli Terra richiede un'azione congiunta su più punti cardine: Aiuti alle famiglie e sostegno alla produzione locale: l'attivazione immediata di un bando da 12 milioni di euro per destinare riso 100% italiano alle fasce di popolazione indigenti. Tutela del mercato e tracciabilità: il rafforzamento dei controlli e l’uso di strumenti innovativi per certificare l'origine del prodotto e fermare le truffe a danno dei consumatori. Risorse e contratti di filiera: l'istituzione di un fondo dedicato ai contratti di filiera nell'ambito del Fondo Sovranità Alimentare, affiancato da risorse regionali per il sostegno diretto alle imprese. Equità commerciale e sostenibilità: la rigorosa applicazione del principio di reciprocità negli accordi con i Paesi extra-UE per evitare concorrenza sleale, unitamente al rafforzamento del sostegno al riso nella futura [...]

A Lamezia Terme la presentazione di “Olivo & Clima”, il libro di Thomas Vatrano

Un confronto tra professionisti, istituzioni e mondo accademico sugli effetti dei cambiamenti climatici e sulle prospettive dell’olivicoltura calabrese Si è svolta sabato 25 luglio, presso l’Auditorium “Dodò e Cocò” del Parco Peppino Impastato di Lamezia Terme, la presentazione del libro “Olivo & Clima – Effetti dei cambiamenti climatici sull’olivicoltura italiana e strategie di mitigazione”, scritto dal dottore agronomo Thomas Vatrano e pubblicato da Edizioni L’Informatore Agrario. L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto sugli effetti che i cambiamenti climatici stanno producendo sul comparto olivicolo-oleario, ma anche sulle difficoltà economiche, strutturali e produttive che oggi ne condizionano lo sviluppo. A moderare la presentazione è stata la giornalista Maria Patrizia Sanzo, che ha guidato il dialogo tra i relatori e gli esponenti del mondo professionale, istituzionale e agricolo presenti all’iniziativa. Ad aprire ufficialmente i lavori è stato il dottore agronomo Bruno Capogreco, presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Catanzaro, seguito dal consigliere dottore agronomo Vincenzo Ammendola. Nei saluti iniziali è stato richiamato il ruolo centrale della professione agronomica nell’accompagnare le aziende verso modelli produttivi più resilienti, sostenibili e adeguati alle nuove condizioni climatiche ed economiche. Oltre all’autore, sono intervenuti il dottore agronomo Francesco Carioti, consulente Ismea per il monitoraggio dei mercati della filiera olivicolo-olearia; il professor Marco Poiana, direttore del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria; e il dottore agronomo Francesco Chiellino, dirigente del Settore competitività del Dipartimento Agricoltura, Risorse agroalimentari e Forestazione della Regione Calabria. Alla manifestazione hanno inoltre preso parte Alessandro Guagliardi, presidente della Federazione degli Ordini dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Calabria, Antonio Fazari, in rappresentanza dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Reggio Calabria, Alberto Statti, presidente di [...]

IN CAMMINO DA BOLOGNA

Appena rientrato in Italia dall'accordo di Marsiglia sulla logistica integrata e immediatamente l'impegno si espande su come declinare lo stesso a vantaggio delle piccole imprese dell'agroalimentare. La prima cosa è non dimenticare il dossier sulle imprese familiari presentato da Acli Terra a Ginevra lo scorso settembre. Un documento redatto da prestigiosi esperti e che rappresenta un riferimento strategico per l'Associazione, scritto dall'economista Attilio Celant, l'esperto in Politiche agroalimentari Carlo Hausman, lo psicanalista Raffaele Bracalenti, il biologo Claudio Brinati e con la collaborazione del docente di economia agraria Angelo Frascarelli. Lo adottammo in Presidenza e in Comitato. Un testo chiarissimo offerto alla Nunziatura Apostolica presso l'ONU, considerando la Chiesa l'agente internazionale piu attento all'argomento. Non nella dimensione caritatevole, ma proprio in quella della efficacia economica. Su questo aspetto, dopo la stagione estiva, faremo un approfondimento con la dirigenza nazionale accompagnati dalla Docente di Antropologia filosofica della Università Lateranense Flavia Silli, oggi anche nel nostro Comitato Scientifico, prendendo a riferimento l'Enciclica del Santo Padre. Oggi rappresentiamo ciò per riassumere e rilanciare, in poche righe, la strategia politica di Acli Terra elaborata nel Congresso di Bologna, così da averla viva nei nostri tanti incontri d'agosto. Primo punto: l'impresa come espressione efficiente delle relazioni personali per un adeguato benessere sociale e un efficace risultato economico nella continuità generazionale. Secondo punto: adeguamento al cambiamento climatico con misure che pongono al centro la dignità della persona, sviluppando innovazione e tecnologia, quindi formazione e pedagogia ambientale. Sviluppare progetti di rigenerazione spaziale e temporale con la realizzazione di nuovi piani regolatori integrati. Terzo punto: Politiche alimentari naturali, contro i prodotti ultra processati Quarto punto: pubblicizzazione della gestione delle risorse naturali indispensabili. Quinto punto: sviluppo di una mobilità culturale e materiale libera, veloce e [...]

Logistica integrata ed export: AcliTerra e Federlogistica firmano a Marsiglia il Protocollo di Collaborazione Internazionale

L’accordo punta a colmare il deficit infrastrutturale che penalizza l’economia e il comparto agroalimentare italiano, valorizzando la qualità del Made in Italy sui mercati globali. Si terrà lunedì 20 luglio 2026, alle ore 17:00, nella suggestiva cornice del Dantès, Skylounge di Marsiglia, la cerimonia per le firme del Protocollo d’Intesa di Collaborazione Internazionale sulla Logistica Integrata. L’accordo strategico vedrà protagonisti AcliTerra e Federlogistica. L’obiettivo condiviso dai due enti è analizzare a fondo il contesto nazionale e internazionale per costruire soluzioni sinergiche in grado di aprire una nuova stagione di investimenti nelle infrastrutture strategiche, migliorando in modo sensibile i collegamenti transnazionali. “La logistica non è più un semplice servizio di trasporto, ma un fattore strategico di competitività per l’intero sistema produttivo italiano”, ha dichiarato Davide Falteri, Presidente Federlogistica Conftrasporto “Con questo Protocollo vogliamo costruire un ponte stabile tra il mondo della logistica e quello dell’agricoltura, affinché la qualità del Made in Italy sia accompagnata da una filiera efficiente, sostenibile e internazionale. Investire in infrastrutture, digitalizzazione e collegamenti significa creare valore per le imprese, garantire una migliore remunerazione ai produttori e rafforzare la presenza delle nostre eccellenze sui mercati mondiali. Federlogistica è orgogliosa di contribuire a questo percorso di collaborazione con AcliTerra, nella convinzione che solo facendo sistema si possano affrontare le grandi sfide della competitività internazionale”. “Anche noi siamo profondamente orgogliosi di questa collaborazione strategica con Federlogistica”, ha aggiunto Nicola Tavoletta, Presidente nazionale Acli Terra. “Questo accordo offre risposte concrete e soluzioni mirate a tutte le aziende del comparto agroalimentare, in particolare a quelle iscritte che sono assistite dal Caa Acli. Grazie a questa intesa, le imprese potranno accedere a servizi a prezzi controllati e calmierati. Si tratta di una sinergia di valore, nata da organizzazioni fortemente rappresentative, capaci di migliorare concretamente la vita [...]

Acli Terra: Liguria e Marche unite dai sapori e dalle eccellenze del territorio

Acli Terra, a Genova l'incontro tra territori e tradizioni: il gusto diventa occasione di dialogo e valorizzazione delle eccellenze italiane I sapori autentici diventano il linguaggio con cui raccontare l'Italia e costruire relazioni tra territori. È questo lo spirito dell'iniziativa "Abbinamento Cibo & Vino", promossa da Acli Terra Genova in collaborazione con la Cantina Fontezoppa delle Marche, in programma lunedì 13 luglio alle ore 18.30 presso il Porto Antico di Genova. L'appuntamento rappresenta un momento di incontro tra culture gastronomiche, imprese agricole e produzioni di qualità provenienti da diverse regioni italiane, unite dalla volontà di promuovere un modello di sviluppo fondato sulla valorizzazione dei territori, delle filiere locali e delle relazioni tra comunità. Le eccellenze marchigiane della Cantina Fontezoppa dialogheranno con alcune delle migliori produzioni liguri, in un percorso enogastronomico che vedrà protagonisti la battuta di carne al coltello della Macelleria Dealti, il formaggio di pecora dell'Azienda Agricola Gli Artisti, il finger food di mare, i canestrelli del Panificio Pasticceria Parodi e l'immancabile focaccia genovese. «Mettere in relazione territori diversi significa creare valore per tutti – afferma Nicola Tavoletta, presidente nazionale di Acli Terra –. L'Italia cresce quando le sue comunità si incontrano, condividono esperienze e fanno rete. Attraverso il cibo e il vino raccontiamo identità, tradizioni e lavoro, ma soprattutto dimostriamo come la collaborazione tra regioni possa diventare uno strumento concreto di promozione economica, culturale e sociale.» L'iniziativa conferma l'impegno di Acli Terra nel favorire il dialogo tra le realtà produttive italiane, sostenendo le imprese agricole, le produzioni di qualità e una cultura dell'enogastronomia capace di unire persone, territori e tradizioni in un'unica narrazione del patrimonio agroalimentare nazionale. L'evento è riservato ai partecipanti muniti di invito.

AGROALIMENTARE E LOGISTICA INTERNAZIONALE: ACLI TERRA PROMUOVE UN FORUM DI SOLUZIONI CONDIVISE A ROMA

Mercoledì 8 luglio, presso la sede del CREA, un confronto tra istituzioni, accademici e operatori per superare il deficit infrastrutturale che penalizza l'agricoltura e la pesca italiane. Seconda tappa a Marsiglia il 21 luglio La logistica integrata rappresenta un deficit storico per molte aree della Penisola, con pesanti ricadute sull'economia generale e, in particolare, sul comparto agroalimentare. Le carenze infrastrutturali colpiscono direttamente l'agricoltura e la pesca, traducendosi in rilevanti perdite economiche e ostacolando una remunerazione equa per i produttori. Spesso, infatti, i parametri logistici premiano la quantità a discapito della qualità dei prodotti, elemento che costituisce il vero tratto distintivo dell'esportazione italiana. In questo scenario, dove chi si occupa di logistica opera in condizioni complesse per la mancanza di reti adeguate, Acli Terra promuove un percorso di convenzioni e sinergie tra Organizzazioni per sviluppare nuovi progetti. L'obiettivo è analizzare il contesto nazionale e internazionale per costruire soluzioni condivise che aprano una nuova stagione di investimenti nelle infrastrutture strategiche, migliorando i collegamenti internazionali. Il settore logistico italiano muove oggi oltre 1.200 milioni di tonnellate di merci, conta un valore nazionale di 94,3 miliardi di euro e un fatturato nel comparto "conto terzi" che supera i 120 miliardi. Questa filiera incide per il 9% sul PIL del Paese, impiegando 1,4 milioni di addetti e mantenendo un tasso di crescita annuale del 3,63%. Per discutere di queste sfide, mercoledì 8 luglio 2026 alle ore 17:00, a Roma, presso la sede della Direzione Generale del CREA (Via della Navicella 2), si terrà il forum internazionale dal titolo: "Il quadro internazionale e la movimentazione dell’agroalimentare italiano". Il forum avrà una seconda sessione internazionale il 21 luglio nel porto di Marsiglia. L'evento di Roma vedrà la partecipazione di un autorevole panel di relatori, [...]

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