News

ACLI TERRA E LE TRE INTEGRAZIONI

Non pronuncerò questo titolo spesso, mettendo alla prova la mia dizione, ma mi impegno a spiegarlo continuamente come missione della nostra Organizzazione Professionale. Il relativismo delle caratterizzazioni geografiche è cresciuto in consapevolezza negli ultimi 35 anni, in particolare in quelli della globalizzazione. La nostra Italia, che consideravamo in ogni lezione scolastica in fasce ambientali, oggi la scopriamo talmente relativamente piccola che abbiamo da definirla in una espressione unitaria: un'armonia di biodiversità in un unico e articolato "Water Front" Mediterraneo. Nelle dimensioni mondiali, cioè quelle sulle quali ci misuriamo, la nostra larghezza media da mare a mare è piccolissima. Quella massima è di soli 530 km, dal Monte Chardonnet al Monte Tarvisio, e quella minima addirittura di 35 km in Calabria. Il comune più distante dalla costa è Madesimo, in provincia di Sondrio, a soli 290 km da Genova. Affermo ciò perché oggi che l'Unione Europea e l'Onu pongono quale tema centrale la salvaguardia dei mari e degli Oceani, comprese le coste, noi abbiamo il dovere di essere un esempio di tutela e sviluppo integrale dei "Water Front". Acli Terra nella nostra Penisola riconosce e sostiene l'integrazione di tre fenomeni attuali: lo sviluppo rurale, lo sviluppo urbano e lo sviluppo marittimo. Non vi è più, quindi, la divisione tra le tre realtà, ma una inevitabile integrazione. Ciò perché sono cambiati i parametri geografici, gli strumenti tecnologici nelle comunicazioni e nei trasporti e gli equilibri climatici. l'Italia oggi è probabilmente il più importante esempio integrativo delle tre dimensioni, offrendoci l'opportunità straordinaria nel farlo funzionare, vincendo la sfida del cambiamento. Attenzione, non è semplice, perché vi è un tradizionalismo o un conservatorismo culturale tipicamente italico che non riconosce tale processo fisico e antropologico Infatti Acli Terra sente la [...]

ACLI TERRA A SOSTEGNO DEL PROGETTO “ORO VERDE-OLIVA ASCOLANA”

Il progetto OroVerde- Oliva Ascolana del Piceno DOP nasce dalla sinergia tra diversi segmenti del settore  Agricolo, il settore dell’istruzione e quello della ricerca scientifica ; il tutto con la  collaborazione della regione Marche che, attraverso il  programma Sviluppo Rurale 2014-2022, progetto ID 41887,  ha sostenuto tutte  le attività progettuali che riguardavano la deamarizzazione dell’oliva tenera ascolana del piceno-DOP . La compagine progettuale era molto variegata; infatti oltre  al Consorzio per la Tutela dell’Oliva ascolana del Piceno DOP,  erano presenti le aziende picene  del settore agroalimentare  “Cooperativa Agricola Case Rosse”, “Tenuta la Riserva” ed “Altagamma”,  l’Istituto agrario “Ulpiani” di Ascoli Piceno e  l’Università di Camerino attraverso il coinvolgimento della Scuola di Architettura e Design e della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria. Il progetto ha visto la ha realizzazione di una serie di attività sperimentali finalizzate alla riduzione dell’impatto ambientale del processo di deamarizzazione; a tal scopo di  campioni di oliva tenera ascolana DOP, in quantità  gradualmente crescenti nel corso delle varie annualità, sono state deamarizzate utilizzando una soluzione di idrossido  di sodio, in linea con le prescrizioni del disciplinare di produzione. Una volta completata questa fase di lavorazione si è proceduto alla progressiva riduzione dell’idrossido attraverso una serie di lavaggi con acqua fino a portare il pH della  soluzione in cui erano immerse le olive ad un valore compreso tra il 7/8 rispetto ai valori  iniziali di pH pari a 12/13  e creando così le condizioni ottimali per la successiva azione dei batteri che, attraverso un   processo di fermentazione, completavano la maturazione dell’oliva fino alla formazione di quel prodotto finale che tutti noi possiamoapprezzare sulle nostre tavole. Il lavaggio con acqua è stata la fase su cui si è principalmente  incentrata l’attività progettuale; [...]

IL COLLAGENE MARINO: UNA RISORSA POCO CONOSCIUTA

Naturalmente presente nel nostro corpo, il collagene è responsabile dell'aspetto carnoso della nostra epidermide. È a questa proteina fibrosa che dobbiamo la compattezza e l’elasticità della nostra pelle. Nel corso degli anni, la percentuale di collagene nel nostro corpo diminuisce drasticamente. La pelle perde densità, l'ovale del viso cambia e compaiono le rughe. Per aiutare la pelle a invecchiare bene, il collagene marino è una delle forme di collagene più assimilabili per l’organismo. Innanzitutto bisogna precisare che non esiste il collagene vegetale. Quando compare questa dicitura su un prodotto, significa che agisce per aumentare la sintesi del collagene naturalmente presente nel nostro corpo ma non fornisce collagene in senso stretto. Tutte le fonti di collagene sono animali. Possono essere di origine bovina o marina. Il collagene si trova anche nei brodi di ossa consigliati dai naturopati. Questi brodi possono essere preparati con ossa bovine o di pollo. Il collagene marino, dal canto suo, deriva nella maggior parte dei casi da un processo virtuoso che consiste nell’“upcycling” o nel riutilizzo di “sottoprodotti” della pesca come squame, pelle, cartilagine di pesce e molluschi. Per facilitare l'assimilazione di questo collagene da parte del corpo, questo viene idrolizzato in peptidi di collagene. Questa forma di collagene idrolizzato favorisce la sua biodisponibilità per l'organismo grazie al suo basso peso molecolare. Il collagene marino è molto concentrato in aminoacidi: prolina, glicina, idrossiprolina. È noto per rimpolpare, rassodare e levigare la pelle riducendo le rughe profonde. Ideale come principio attivo antietà, ritarda l'invecchiamento cutaneo. Il collagene marino esiste sotto forma di polvere o capsule. Per mascherare il suo gusto a volte iodato, viene spesso accompagnato da aromi naturali di frutta o verdura, per una più facile assunzione orale. Il collagene è una proteina [...]

ACLI TERRA – CIESM: INCONTRO MOLTO IMPORTANTE NEL PRINCIPATO DI MONACO

“Acli Terra è tornata dall’incontro internazionale con il Ciesm – The Mediterranean Science Commission a cui aderiscono ben 23 Paesi e centinaia di istituti marini e altrettanti ricercatori non solo del Mediterraneo e del Mar Nero – estremamente soddisfatta. Nel Principato di Monaco abbiamo avuto e sviluppato un amplissimo confronto con gli scienziati dello stesso ente e con le altre organizzazioni italiane presenti, riaffermando alcuni nostri riferimenti strategici e riprendendo alcuni concetti espressi nel nostro importante convegno di Milano dello scorso 17 aprile sul cambiamento climatico”. Così il Presidente nazionale Acli Terra, Nicola Tavoletta, l’Associazione professionale aclista che tutela, assiste e promuove lavoratori e operatori del mondo delle marinerie e rurale. Una esperienza importante con una comune visione d’intenti, come sottolineato da Annamaria Mele, Presidente di ANAPI Pesca Tavoletta ha aggiunto: “Nel breve discorso, tenuto lo scorso venerdì 7 giugno davanti alle diverse delegazioni presenti, ho offerto il nostro contributo di idee e proposte. Innanzitutto, l’interpretazione del cambiamento climatico con una nuova visione, nella quale le comunità si adattano e cercano di essere generatrici o sostenitrici di un rinnovato equilibrio. In secondo luogo, un impegno attivo e fattivo rispetto ad una commiserazione colpevolista, utile ormai solo a catturare attenzione mediatica o commerciale. Un messaggio, questo, che riprende anche quanto sostenuto dal Premio Nobel Riccardo Valentini, quando venne ospite alle Acli nazionali, su invito di Acli Terra, la scorsa primavera. Inoltre, – prosegue Tavoletta – abbiamo richiamata la necessità di valutare ogni singolo fenomeno nella dimensione del tempo e non solo nello spazio: un concetto ripreso, durante la riunione monegasca, anche dal ricercatore Ernesto Azzurro del CNR-IRBIM, l’Istituto per le Risorse Biologiche e le Biotecnologie Marine di Ancona. Questo tema pone ad Acli Terra anche l’obiettivo di offrire alle comunità la possibilità di istituire ‘piani regolatori dei tempi’, oltre ad un metodo di approccio alle questioni. In particolare sulle specie aliene, principale tema all’ordine del giorno dei lavori dell’incontro, abbiamo chiesto [...]

ACLI TERRA PRESENTE ALL’EVENTO “INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ PER LE IMPRESE”

Oggi 27 maggio 2024 alle ore 17.00 presso le Serre ART-ER (Giardino Margherita), in Via Castiglione 136, si svolgerà il dibattito “Innovazione e Sostenibilità per un vantaggio competitivo per le Imprese”. Tra i relatori il Presidente nazionale di Acli Terra, Nicola Tavoletta che interverrà con una relazione sul tema “Sostenibilità e certificazione nel mondo della agricoltura”. Il programma dell’evento prevede, dopo l’introduzione di Sara Monesi, responsabile unità Start-up, l'intervento di Nicola Tavoletta, Presidente nazionale Acli Terra con la relazione su citata; Mauro Antonelli, Sustainability Manager Natù, che interverrà sul tema ‘Carbon Footprint’ con la presentazione di SuitYou!; Andrea Franceschelli, Vice Presidente One Express con ‘Giovani aziende verso la sostenibilità’ e Vincenzo Fusco, Founder e General manager Natù, che concluderà l'incontro illustrando il Progetto ‘Un albero per il futuro’. A seguire, tavoli aperitivo e networking dalle ore 18.15. Il Presidente Tavoletta ha affermato: “Come Acli Terra siamo lieti di contribuire a una discussione sul piano della concretezza ambientale e della reale sostenibilità con il nostro punto di vista, - operatori e aziende rurali -, sempre in favore dei territori, sottolineando come i costi della transizione non debbono gravare unicamente sugli agricoltori”.

ACLI TERRA: “NE FACCIAMO DI TUTTI…I COLORI”, RISO E REALTÀ EDUCATIVE E PRODUTTIVE DI ECCELLENZA, UN EVENTO ORGANIZZATO DA ACLI TERRA VERCELLI, IL 21 MAGGIO ORE 11 A TRINO

Martedì 21 Maggio 2024 alle ore 11.00 si svolgerà “Ne facciamo di tutti i.. colori”, un evento organizzato da ACLI Terra Vercelli, presso l’Istituto Alberghiero ‘Sergio Ronco’, in via Vittime di Bologna, a Trino (VC), dove ACLI Terra di Vercelli si presenta come nuovo osservatorio delle eccellenze legate al mondo rurale del territorio. L’Associazione professionale agricola di ispirazione cristiana che tutela e promuove il mondo rurale, è e sarà punto di riferimento delle eccellenze della produzione locale, in primis il riso, ma non solo, e presenta in questa occasione due realtà di altissimo livello: l’Istituto Alberghiero ‘Sergio Ronco’ e i produttori di riso Priora e Vasino. Interverranno all'incontro: i giornalisti Giulia Toninelli e Marco Fantasia, insieme alla Presidente di ACLI Terra Vercelli, Donatella Maffei; Cesare Daneo, Presidente ACLI Vercelli e Nicola Tavoletta, Presidente nazionale ACLI Terra. A chiusura dell’evento “Ne facciamo di tutti i.. colori”, vi sarà una degustazione con riso Verelè. "Abbiamo organizzato questo evento, per presentare ufficialmente la nascita di Acli Terra Vercelli come osservatorio del territorio agricolo del Vercellese e dare risalto alle eccellenze che meritano di essere valorizzate. Iniziamo questo percorso da un istituto alberghiero che forma ragazzi attraverso la passione che i docenti stessi trasmettono loro, facendone dei professionisti con una marcia in più”, sottolinea Donatella Maffei, Presidente ACLI Terra Vercelli. Maffei aggiunge: “Presenteremo i produttori del Verelè, una varietà di riso rosa aromatico, un incrocio naturale scoperto in campo: un riso bello da presentare in tavola ma anche ricco di antociani, quindi dalle benefiche proprietà. E questo è solo l'inizio!"

ACLI TERRA PROMUOVE LE NUOVE COLTURE DI MANGO E AVOCADO IN ITALIA CON LA CAMPAGNA “IL MENU SCEGLILO TU”

Acli Terra in campo per promuovere le nuove colture in Italia. È, infatti, al via la campagna di Acli Terra “Il menu sceglilo tu” per promuovere particolarmente mango e avocado ed approfondendo le tematiche legate a questi frutti di origine tropicale. Preannunciato in anteprima a margine di un convegno al MacFrut 2024 a Rimini, Acli Terra porterà l’avocado e il mango coltivati nelle regioni meridionali in una vera e propria tournée la prossima estate tra gli chef italiani, e in particolare tra quelli dell’Italia settentrionale, promuovendone la scelta. La coltura del mango e dell’avocado e la trasformazione di questi frutti esotici, oggi coltivati e molto apprezzati in Italia, è stata ed è oggetto di numerosi seminari dell’Associazione professionale agricola aclista, trovando nel mondo rurale e nei consumatori grande attenzione. Il mango, in particolare, ha avuto un’impennata nella produzione, passando dai 500 ettari di terreno nel 2019 agli attuali 1.200. Nel 2004 erano appena 10. In un decennio si è guadagnato uno spazio importante all’interno della produzione nazionale: infatti, l’apprezzatissimo mango siciliano è dal 2018 tra i prodotti del paniere Istat, una classificazione che ne evidenzia la diffusione. Anche la produzione di avocado in Italia è in notevole crescita. Le colture di frutta esotica in Sicilia, Puglia e Calabria sono triplicate negli ultimi cinque anni, superando i 1.000 ettari. Acli Terra sta sostenendo la diffusione di nuove colture in Italia, più volte approfondita in “Acli Terra Lab” - le periodiche giornate seminariali di dibattito tecnico e politico-istituzionale -, e ora attuata tramite l’azione di assistenza agli agricoltori del CAA ACLI srl, il Centro di Assistenza Agricolo aclista. “Per Acli Terra le aziende agricole che investono sulle nuove colture vanno sostenute anche con campagne promozionali collettive come [...]

ACLI TERRA: ORGANIZZATA A ROMA LA PRIMA PRESENTAZIONE-DEGUSTAZIONE IN ITALIA DEL ‘LION FISH’

È stata organizzata in questi giorni a Roma da Acli Terra, per la prima volta in Italia, una prima, ristretta presentazione e degustazione di alto livello del ‘Lion Fish’, il pesce leone, la specie aliena che sta diffondendosi dalle Americhe attraverso il canale di Suez fino al nostro Mar Mediterraneo. Dopo l'invasione del granchio blu che già ha coinvolto il nostro Paese, ma anch'esso utilizzabile con gusto in chiave gastronomica, Acli Terra ha, infatti, da poco lanciato l’allarme sul Lion Fish con una campagna informativa e conoscitiva ad hoc diretta a operatori della pesca, associazioni di categoria e istituzioni sul prossimo arrivo nei nostri mari del nuovo pesce alieno, già arrivato in Grecia e Turchia, in piena collaborazione con l'associazione ambientalista internazionale Elafonisos Eco con la sua rappresentante Katerina Kokkinaki. Nella Capitale, Acli Terra, per la prima volta nel nostro Paese, e grazie alle arti gastronomiche dello chef Emanuele Federici de ‘La Bocca di Roma’, in una serata informativa tecnico-scientifica e di degustazione del Pesce Leone, - che sarà replicata a Milano il 17 maggio -, ha indicato la strada per una via positiva verso la commercializzazione, l’uso nella ristorazione e la consumazione da parte delle famiglie. Il promotore della campagna e dell’iniziativa, il presidente di Acli Terra, Nicola Tavoletta ha affermato: “Primi in Italia, con questa iniziativa intendiamo fornire una risposta positiva possibile, di fronte ai sicuri danni che saranno provocati ai pescatori e agli operatori del mondo ittico, dall’arrivo di questo vorace pesce, detto anche pesce scorpione, ma gustoso e simile allo scorfano, che però si riproduce rapidissimamente e che può divorare i piccoli pesci fino a oltre 7 volte il suo peso. Come Acli Terra ci impegniamo per prevenire i futuri danni [...]

NECESSARIO PIANO STRATEGICO NAZIONALE DI CONTENIMENTO CINGHIALI

“Arrivano dati allarmanti sulla questione cinghiali ed il sovrappopolamento di questi ungulati. Vigneti, uliveti, campi di mais e cereali, coltivazioni di girasole o ortaggi: è lunga la lista della razzia compiuta dalla fauna selvatica incontrollata nelle campagne, che vede al primo posto i cinghiali che hanno raggiunto i 2,3 milioni di esemplari sul territorio nazionale. Un'emergenza che provoca danni enormi all'agricoltura - un comparto riconosciuto come eccelso per il Made in Italy - che subisce una continua devastazione, ma anche per la più eclatante questione sicurezza dei cittadini nei centri urbani”. Così il Presidente nazionale di Acli Terra, Nicola Tavoletta.  Duecento milioni di euro di danni solo nell'ultimo anno all'agricoltura italiana, che rappresenta un vanto nazionale, ma non protetta a sufficienza: la Puglia, con oltre 30 milioni di euro e 250 mila cinghiali, e la Toscana, con oltre 20 milioni di euro, di cui l'80% a causa dei 200 mila cinghiali, sono le regioni che hanno pagato di più per la presenza di questi ungulati. Nel Lazio, i danni stimati dai soli cinghiali superano i 10 milioni di euro e in alcuni casi riguardano anche l’80% del raccolto. Oltre 10 milioni di euro sono i danni stimati in Calabria, secondo i dati diffusi dai colleghi di Coldiretti.  Un ulteriore elemento drammatico è che l’unico fenomeno che incide sulla limitazione della crescita esponenziale è la peste suina africana, che è pericolosissima per i nostri allevamenti dei suini, che vedono impegnati circa 100.000 lavoratori. Inoltre, nessun territorio regionale è immune dal problema e, purtroppo, le stesse Regioni sono in difficoltà con l’erogazione dei risarcimenti, che arrivano dopo anni e con valori inferiori ai danni reali.  “Dinanzi a questa situazione emergenziale - sottolinea il Presidente dell’Associazione professionale agricola aclista, [...]

EVOLUZIONE DELL’AGRITECH – UN EVENTO TARGATO ACLI TERRA

Il 22 aprile ACLI TERRA, alle ore 19,30, tramite la piattaforma Teams, svolgerà un seminario sulle innovazioni in agricoltura. I relatori parleranno dell’evoluzione dell’Agritech e in particolare il tema è “Innovare l’agricoltura  con la stampa 3D e l’industria 5.0. I lavori saranno coordinati dalla Vice Presidente dell’Associazione professionale agricola delle ACLI Arianna Zizzo e a relazionare saranno: il professore Claudio Piccioli, progettista e designer industriale SIT3D, l’esperto di stampa 3D della Treddy srl Mauro Cavina, l’esperto di tecnologie innovative per l’agricoltura C.T.O. della Feed srl Fabrizio Ferraiuolo e il Direttore del CAA ACLI srl Paolo Bartoli. Un incontro voluto dalla Presidenza Nazionale di ACLI TERRA per affrontare delle specificità tecniche della innovazione in agricoltura, svelando nuovi strumenti utili per migliorare l’efficienza del lavoro nei campi. Opportunità per investimenti tramite lo sviluppo rurale così da offrire soluzioni per la qualità del lavoro e per le prestazioni economiche della produzione. Per partecipare è possibile chiedere il link alla casella di posta elettronica segreteria@acliterra.it.

Torna in cima