La delegazione nazionale dell’associazione ha presentato le proposte per la riforma del settore: ricambio generazionale, fermo pesca più flessibile, ammodernamento dei luoghi di sbarco, ripopolamento delle specie e sostegno all’acquacoltura
PALERMO, 11 settembre 2026 – Una delegazione nazionale di Acli Terra ha incontrato oggi a Palermo il Commissario europeo per la Pesca e gli Oceani, il cipriota Costas Kadis, nell’ambito di un’iniziativa promossa dall’eurodeputato Giuseppe Lupo, che Acli Terra ringrazia per aver favorito questo importante momento di confronto.
All’incontro ha preso parte anche Graziella Romito, Direttrice generale della Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura (DG PEMAC) del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF).
Acli Terra, impegnata insieme ad altre organizzazioni di rappresentanza nella definizione di una proposta di riforma del comparto, ha illustrato al Commissario europeo le principali istanze per il futuro della pesca e dell’acquacoltura, consegnando anche un documento di sintesi.
La delegazione di Acli Terra era composta dal Vicepresidente nazionale Ignazio Maugeri e dai dirigenti nazionali Gaspare Carbone e Giuseppe Peralta.
Tra le proposte sottoposte all’attenzione del Commissario europeo:
• rafforzare le misure previdenziali e gli incentivi economici per favorire il ricambio generazionale, sia familiare sia extrafamiliare;
• limitare il piano di demolizione alle imbarcazioni più vecchie, salvaguardando la capacità produttiva e il futuro delle imprese del settore;
• rendere il fermo pesca della pesca a strascico modulare e flessibile, consentendo ai comandanti di individuare i periodi di sospensione dell’attività anche in maniera non continuativa. Una sorta di “fermo pesca sartoriale”, maggiormente aderente alle esigenze delle imprese e dei territori;
• aumentare le risorse e promuovere una moratoria europea per la sburocratizzazione degli interventi destinati all’ammodernamento dei luoghi di sbarco e degli ambienti costieri antropizzati, favorendo l’integrazione urbana con nuovi siti logistici, commerciali e di trasformazione. Interventi necessari per aumentare la sicurezza rispetto agli effetti dei cambiamenti climatici e favorire lo sviluppo della multifunzionalità delle imprese della pesca;
• inserire nel FEAMPA specifiche misure destinate al ripopolamento delle specie commestibili attualmente in riduzione;
• velocizzare e uniformare a livello europeo le procedure per la commercializzazione delle specie aliene;
• incrementare gli investimenti nella ricerca applicata all’acquacoltura, favorendo sia la diversificazione delle specie allevate sia l’innovazione nel settore mangimistico;
• finanziare progetti di informazione e orientamento al consumo dei prodotti dell’acquacoltura;
• rafforzare le azioni di contrasto al bracconaggio delle anguille.
Per Acli Terra, pesca e acquacoltura rappresentano settori strategici per lo sviluppo dell’Italia e dell’Unione Europea. La crescita economica e la tutela delle imprese e dei lavoratori devono procedere insieme alla salvaguardia degli ecosistemi marini, attraverso politiche capaci di coniugare sostenibilità ambientale, innovazione, competitività e futuro delle comunità costiere.
Acli Terra ribadisce quindi la necessità di un confronto costante tra istituzioni europee e nazionali, organizzazioni di rappresentanza e operatori del settore, affinché le prossime politiche europee sappiano rispondere concretamente alle esigenze delle marinerie e dell’acquacoltura.