Appena rientrato in Italia dall’accordo di Marsiglia sulla logistica integrata e immediatamente l’impegno si espande su come declinare lo stesso a vantaggio delle piccole imprese dell’agroalimentare.
La prima cosa è non dimenticare il dossier sulle imprese familiari presentato da Acli Terra a Ginevra lo scorso settembre.
Un documento redatto da prestigiosi esperti e che rappresenta un riferimento strategico per l’Associazione, scritto dall’economista Attilio Celant, l’esperto in Politiche agroalimentari Carlo Hausman, lo psicanalista Raffaele Bracalenti, il biologo Claudio Brinati e con la collaborazione del docente di economia agraria Angelo Frascarelli.
Lo adottammo in Presidenza e in Comitato.
Un testo chiarissimo offerto alla Nunziatura Apostolica presso l’ONU, considerando la Chiesa l’agente internazionale piu attento all’argomento.
Non nella dimensione caritatevole, ma proprio in quella della efficacia economica.
Su questo aspetto, dopo la stagione estiva, faremo un approfondimento con la dirigenza nazionale accompagnati dalla Docente di Antropologia filosofica della Università Lateranense Flavia Silli, oggi anche nel nostro Comitato Scientifico, prendendo a riferimento l’Enciclica del Santo Padre.
Oggi rappresentiamo ciò per riassumere e rilanciare, in poche righe, la strategia politica di Acli Terra elaborata nel Congresso di Bologna, così da averla viva nei nostri tanti incontri d’agosto.
Primo punto: l’impresa come espressione efficiente delle relazioni personali per un adeguato benessere sociale e un efficace risultato economico nella continuità generazionale.
Secondo punto: adeguamento al cambiamento climatico con misure che pongono al centro la dignità della persona, sviluppando innovazione e tecnologia, quindi formazione e pedagogia ambientale.
Sviluppare progetti di rigenerazione spaziale e temporale con la realizzazione di nuovi piani regolatori integrati.
Terzo punto: Politiche alimentari naturali, contro i prodotti ultra processati
Quarto punto: pubblicizzazione della gestione delle risorse naturali indispensabili.
Quinto punto: sviluppo di una mobilità culturale e materiale libera, veloce e sicura.
Questi cinque punti, ovviamente, contengono tanti altri obiettivi, ma sono nel corpo di tutte le iniziative che abbiamo messo in campo.
Sono nello spirito delle tante alleanze alle quali stiamo dando vita.
Sono nella nuova grande ristrutturazione del Caa Acli srl, oggi partecipata da 22 soggetti dell’ agroalimentare nazionale.
Questo lavoro è a tutela dei nostri iscritti, ma è anche un impegno propositivo per la politica con la quale dialoghiamo, mantenendo come riferimenti valoriali la nostra fede alla Chiesa, alla Democrazia e ai Lavoratori.
Acli Terra oggi lavora con gli agricoltori, i pescatori, gli allevatori e ogni operatrice ed operatore dell’agroalimentare per migliorare il benessere spirituale e materiale, una missione nata nel 1946 e che svolgiamo sempre con l’idea di una generazione avanti.
Oggi abbiamo anche un magazine, un sistema di rete radiofonica e un prestigioso Comitato Scientifico per essere compiutamente efficaci.
Tra gli appuntamenti di agosto due tavole rotonde il prossimo 25 agosto al meeting dell’ Amicizia a Rimini.
Forza Acli Terra
Buona Estate