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Il Principato di Monaco riparte dalle parole di Papa Leone XIV: ACLI Monaco a confronto con Padre Claudio Benvenuti

Con la storica visita pastorale di *Sua Santità Leone XIV* nel Principato, le *ACLI del Principato di Monaco* promuovono un momento di altissimo valore spirituale e culturale per approfondire l’eredità lasciata dal Pontefice. L’appuntamento è fissato per il prossimo *1° aprile 2026, alle ore 16:00*, presso l’*Agorà – Maison Diocésaine de Monaco*. L’evento vedrà come protagonista *Padre Claudio Benvenuti*, figura di riferimento per la spiritualità locale, che guiderà una riflessione collettiva sui messaggi chiave lanciati dal Santo Padre durante il suo viaggio apostolico. La visita di Leone XIV ha segnato una pietra miliare per la comunità monegasca, riaccendendo il dibattito sulla solidarietà internazionale, l’etica del lavoro e la custodia del creato in un contesto unico come quello del Principato. Al termine del dibattito, il valore della parola si trasformerà in gesto concreto con la *consegna ufficiale di una nuova collezione di 40 volumi della casa editrice DFG Lab* alla biblioteca dell’Agorà, alla presenza degli editori. *Le dichiarazioni di Ginevra De Masi* *Ginevra De Masi*, Presidente delle ACLI del Principato di Monaco, ha sottolineato l’importanza strategica di questo incontro: "La visita pastorale di Papa Leone XIV non è solo un evento di cronaca, ma una scossa profonda alla coscienza del nostro Principato. In qualità di Presidente delle ACLI, sento il dovere di trasformare quell’emozione in un cammino di consapevolezza. Questo incontro con Padre Claudio Benvenuti nasce proprio dalla volontà di 'abitare' le parole del Santo Padre, affinché non restino discorsi lontani, ma diventino linfa per il nostro impegno quotidiano nel sociale, nella solidarietà e nella costruzione di una comunità più coesa." Prosegue la Presidente De Masi: "Vogliamo che la cultura sia il ponte tra la spiritualità e l'azione. La donazione di questi 40 nuovi titoli alla [...]

Il Futuro del Mediterraneo tra Squali e Specie Aliene: Acli Terra protagonista al Talk Show Internazionale di Monaco

Oggi, 30 marzo 2026, alle ore 17:30, i prestigiosi Saloni CIESM di Monaco ospiteranno un evento di rilievo internazionale: il talk show "Il futuro del Mediterraneo". Al centro del dibattito, i rapidi mutamenti degli ecosistemi marini, la crescente attenzione verso gli squali e la diffusione delle specie aliene: fenomeni legati a una combinazione di pressioni, tra cui cambiamenti climatici, sfruttamento delle risorse e perdita di biodiversità, che stanno ridefinendo gli equilibri del Mare Nostrum. In questo scenario di mutamento ambientale ed economico, Acli Terra riafferma il proprio ruolo di osservatore attento e custode della biodiversità, partecipando attivamente al confronto per analizzare l'impatto di queste trasformazioni sulla filiera ittica e sulle comunità costiere. "Il Mediterraneo non è solo un ecosistema da proteggere, ma il cuore pulsante dell'economia di migliaia di imprese della pesca e dell'acquacoltura che noi rappresentiamo" – sottolinea Nicola Tavoletta, Presidente nazionale di Acli Terra – "Comprendere il ruolo dei grandi predatori negli ecosistemi e la diffusione delle specie aliene è fondamentale per garantire un futuro sostenibile ai nostri operatori e alla sicurezza alimentare del Paese". L'evento, moderato dalla giornalista Giulia Frigo, si aprirà con parole di benvenuto di Paula Moschella, Direttrice associata della CIESM, e prevede i saluti iniziali di: Davide Gamba, Presidente della Federazione Monegasca di Pesca Sportiva; Niccolò Caisotti di Chiusano, Presidente Onorario Acli Principato di Monaco; Enrico Toja, Presidente  Elafonisos Eco Seguirà poi l'introduzione di Ginevra De Masi, Presidente Acli Principato di Monaco con gli interventi di Chiara Gambardella, Biologa marina; Malo Rio, Biologo marino; Carlotta Santolini, Biologa marina. Stéphanie Orengo, Biologa, Responsabile laboratorio e cure veterinarie presso il Museo Oceanografico di Monaco. Le conclusioni sono affidate a Nicola Tavoletta, Presidente nazionale Acli Terra. I temi del Talk Show: Gli [...]

Monaco, Papa Leone e il Mediterraneo della speranza: ACLI Terra nel Principato in una giornata di alto valore spirituale e culturale

Vi sono giornate che, pur inscrivendosi nella cronaca di un viaggio apostolico, finiscono per assumere un significato che supera la semplice dimensione dell’evento e si colloca su un piano più profondo, quasi simbolico. La visita di Papa Leone XIV nel Principato di Monaco appartiene senza dubbio a questa categoria: non soltanto per il rilievo storico e istituzionale della presenza del Santo Padre, ma per il contenuto spirituale, ecclesiale e civile che essa ha saputo esprimere nel cuore di una realtà piccola nelle dimensioni, ma centrale per intensità simbolica e densità identitaria. In questo contesto di straordinario spessore, ACLI Terra ha preso parte alla giornata monegasca con una presenza che non può essere letta come semplice adesione protocollare a un appuntamento di grande richiamo, ma come parte integrante di un percorso più ampio, fondato su una visione che lega insieme territori, cultura, spiritualità, responsabilità sociale e vocazione mediterranea. A rappresentare Acli Terra nel Principato sono stati, in questa occasione, il Presidente nazionale Nicola Tavoletta e il Coordinatore nazionale della Campagna Colture e Culture Roberto Lai, presenti in un contesto che ha assunto, fin dalle prime ore della giornata, il valore di un vero e proprio passaggio di rilievo per il cammino culturale e ideale che ACLI Terra sta progressivamente consolidando. Monaco, nella giornata della visita papale, è apparsa in tutta la sua singolare natura di luogo di confine e di sintesi: piccolo Stato, fortemente radicato nella propria tradizione cattolica, proiettato in una dimensione internazionale e insieme custode di una propria precisa identità storica e religiosa. È in questa cornice che la presenza di ACLI Terra ha assunto un significato particolarmente coerente, quasi naturale, collocandosi nel punto di intersezione tra il dato ecclesiale e quello culturale, tra [...]

Florovivaismo, Acli Terra: “Settore strategico, servono risorse certe e scelte politiche chiare”

Il florovivaismo è uno dei comparti più dinamici e strategici dell’agricoltura italiana e rappresenta una realtà produttiva di grande rilievo per l’economia del Paese. Secondo i dati del CREA – Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria – il settore conta quasi 18.000 imprese e oltre 45.000 ettari coltivati. Nel 2024 il fatturato complessivo ha raggiunto i 3,25 miliardi di euro, con una crescita del 23% negli ultimi cinque anni. Un comparto fortemente proiettato sui mercati internazionali: il 70% della produzione è destinato all’export e, di questa quota, il 22% raggiunge mercati al di fuori del continente europeo. Numeri che confermano la vitalità e la competitività del florovivaismo italiano, ma che non devono far dimenticare le criticità con cui le imprese sono chiamate a confrontarsi: cambiamenti climatici, gestione delle risorse, sostenibilità delle produzioni, aumento dei costi energetici e del gasolio, diffusione di nuove fitopatie e insetti nocivi, oltre alle tensioni commerciali legate ai dazi. In questo quadro Acli Terra accoglie con favore l’impegno del Governo e l’annuncio del Sottosegretario La Pietra sull’elaborazione del decreto attuativo della nuova legge sul comparto. «È un segnale importante – sottolinea Nicola Tavoletta, presidente nazionale di Acli Terra – ma resta forte la preoccupazione per l’assenza, ad oggi, di indicazioni chiare sull’entità delle risorse che verranno effettivamente destinate al settore. Senza fondi adeguati e strumenti concreti, il rischio è che un comparto strategico per l’agricoltura italiana venga lasciato ad affrontare da solo sfide sempre più complesse». Il florovivaismo, infatti, non rappresenta soltanto una filiera economica di valore, ma svolge anche una funzione culturale e sociale profondamente radicata nelle tradizioni del Paese, nelle comunità e nelle ricorrenze civili e religiose. «Con il florovivaismo – prosegue Tavoletta – si va oltre la dimensione [...]

Scuola, Agricoltura e Ambiente: Nicola Tavoletta (Acli Terra) alla Fiera Didacta di Firenze. “La terra è il più grande strumento pedagogico per le nuove generazioni”

In occasione della partecipazione alla Fiera Didacta, il più importante appuntamento dedicato all’innovazione nel mondo dell’istruzione, Nicola Tavoletta, presidente nazionale di  Acli Terra interviene per sottolineare il legame indissolubile tra il mondo rurale, paesaggi ambientali e il percorso educativo degli studenti italiani. L'intervento ufficiale è previsto per venerdì 13 marzo presso lo Stand N04 padiglione nord ovest*per promuovere il Convegno e il Concorso su Giacomo Leopardi e i Paesaggi previsto il 9-10 maggio presso il Teatro Annibal Caro di Civitanova Marche in occasione del Festival “Edunova” organizzato dall'Istituto Comprensivo S. Agostino Civitanova Marche Montecosaro. Il tema centrale portato dall'organizzazione è la capacità dei settori primari — ambiente, agricoltura, pesca, zootecnia — di farsi "cornice" di un nuovo modello educativo, capace di coniugare la tutela dell'ambiente con la crescita civile dei giovani. “L’agricoltura, la pesca, la zootecnia e l’ambiente non sono solo comparti economici - ha dichiarato Nicola Tavoletta - ma un insieme di elementi che formano una vera e propria pedagogia. Partecipiamo alla fiera della scuola proprio per far emergere questo strumento pedagogico complesso e articolato, già presente nelle aule italiane, che favorisce la crescita dei ragazzi mettendoli in relazione anche con i grandi autori della nostra letteratura, i quali hanno sempre trovato nell'ambiente un’ispirazione fondamentale. Come Acli Terra, sosteniamo con forza la pedagogia ambientale, rurale e del lavoro attraverso le scuole, segni tangibili di crescita per i giovani. Siamo al fianco degli istituti con il patrimonio culturale di chi lavora la terra, alleva gli animali e accudisce il mare. In questo contesto, la nostra campagna ‘Colture e Culture’ resta il punto di riferimento imprescindibile per trasmettere questi valori.” La partecipazione a Didacta 2026 conferma l’impegno dell’organizzazione nel promuovere un’educazione che non sia solo nozionistica, ma radicata nell'esperienza del lavoro e del rispetto degli ecosistemi. Attraverso il [...]

Acli Terra Marche: verso la copertura regionale totale. Incontro strategico ad Ancona per lo sviluppo di agricoltura e pesca

Si è tenuto nella serata di ieri, venerdì 6 marzo 2026, presso la sede regionale delle Acli delle Marche ad Ancona, un vertice istituzionale decisivo per il futuro del comparto agricolo e ittico associativo. L’incontro ha segnato un passo fondamentale per il consolidamento di Acli Terra su tutto il territorio regionale. Al tavolo erano presenti il professor Alberto Felici, Presidente regionale di Acli Terra Marche, e Venanzio Pennesi, membro della Presidenza Nazionale di Acli Terra. Ad accoglierli, i vertici del sistema Acli: il Presidente regionale Luigi Biagetti, il Presidente provinciale di Pesaro Urbino Alberto Alesi e il Presidente di Ancona Marco Zagaglia, accompagnato da Francesco Gambella. Un progetto unitario: da tre a cinque province L'incontro conoscitivo ha avviato una riflessione concreta sulla nascita di Acli Terra anche nelle province di Ancona e Pesaro Urbino. Questa espansione rappresenterebbe il tassello finale per una copertura integrale della regione: le nuove realtà andrebbero infatti a unirsi alle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, già costituenti di Acli Terra Marche. Venanzio Pennesi, portando i saluti del Presidente Nazionale Nicola Tavoletta, ha evidenziato come questo percorso sia la naturale evoluzione di un lavoro capillare svolto negli ultimi mesi: "I tempi sono maturi per un discorso unitario regionale. Stiamo maturando la giusta consapevolezza grazie alle figure storiche e professionali legate alle Acli presenti nel territorio marchigiano. L'obiettivo è una rete che non lasci scoperto alcun chilometro, dalla costa alla montagna." Sostenibilità e Identità: la nuova casa di Acli Terra Il Presidente Alberto Felici ha espresso profonda gratitudine al Presidente Biagetti per aver concesso ad Acli Terra Marche di stabilire la propria sede all'interno della struttura regionale delle Acli: "È un segno di unità e sinergia che non deve essere trascurato. Acli Terra nelle Marche può portare speranza attraverso [...]

Agroalimentare e Logistica: a Genova il convegno per lo sviluppo delle piccole imprese

*Oggi, 4 marzo, a bordo della Barca Aragostiera al Porto Antico, esperti e istituzioni a confronto sulle nuove leve di crescita per il territorio. L’evento sarà trasmesso in diretta social da Acli Terra*.   Si terrà oggi, mercoledì 4 marzo alle ore 15:30, nella suggestiva cornice del Porto Antico di Genova, a bordo della Barca Aragostiera, l’incontro dal titolo "*La logistica per lo sviluppo della piccola impresa agroalimentare*". L’evento, promosso da *Acli Terra*, nasce con l’obiettivo di approfondire il legame strategico tra filiere produttive, territorio e logistica, identificando quest'ultima non solo come un servizio di trasporto, ma come una vera e propria leva di crescita competitiva per le piccole e medie realtà del settore agroalimentare ligure e nazionale. Il programma dei lavori si aprirà con i saluti istituzionali di *Giulia Bagnasco*, Presidente provinciale Acli Terra di Genova. A seguire, il dibattito entrerà nel vivo con i contributi tecnici di *Alessandra Luti*, ingegnere gestionale, e *Serena Urbano*, esperta in protezione dati e referente territoriale Asso Dpo, che analizzeranno l'efficienza dei processi e la sicurezza delle informazioni nelle filiere. Di particolare rilievo sarà l’intervento di *Massimo De Simoni*, membro del CdA del Centro Agroalimentare Romano, che porterà la propria esperienza nella gestione dei grandi snodi distributivi. Il cuore del confronto sarà affidato alle relazioni del sociologo *Pippo Russo* e di *Davide Falteri*, Presidente di Federlogistica, che analizzeranno le sfide future della movimentazione merci in un’ottica di sostenibilità e sviluppo locale. L'incontro sarà moderato da *Davide Lottero*, Presidente provinciale Acli Genova. "Guardando ai relatori coinvolti, dalla cybersicurezza alla sociologia fino al diritto, la sfida di domani sarà dimostrare come competenze così diverse possano convergere per sostenere concretamente chi gestisce una piccola impresa agroalimentare, spesso a conduzione familiare," dichiara *Davide Lottero, [...]

Povertà: franano le garanzie costituzionali, verso la soglia di un’emergenza regionale e nazionale

La Costituzione, all’art. 3, pone tra i suoi principi fondamentali la dignità e l’uguaglianza dei cittadini: << È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana … >>. La realtà ci dice che le istituzioni preposte alla soluzione del più grave problema di questo primo quarto di secolo, quale è la povertà, faticano a garantire gli elementi essenziali per fermare questa forma spaventosa di discriminazione. L’Istat ha stimato che nel 2024 nel nostro Paese vi erano oltre 2,2 milioni di famiglie in povertà assoluta, l’8,4% delle famiglie residenti, per un totale di 5,7 milioni di persone, il 9,8% della popolazione residente. A questo si aggiunge la crescita della povertà relativa pari a 2,8 milioni di famiglie. In Calabria, la povertà si alimenta e cresce soprattutto per la mancanza di lavoro stabile e duraturo, l’alto tasso di disoccupati e inoccupati. Ma l’attenzione andrebbe posta anche sulle altre diverse forme di privazioni in dimensioni non monetarie, come l’istruzione, la formazione, la carenza di nuove competenze, la dispersione scolastica, la povertà abitativa, la povertà minorile, della sanità e cura e, da ultimo, povertà della risorsa umana-universitaria con un esodo nel 2026 di 238mila studenti (il 64%) emigrati dal Sud, la Calabria con 23mila studenti. E’ di questi giorni l’altro dato Istat che allarma il sistema welfare del nostro Paese: il 9,9% delle persone ha rinunciato alle cure e si tratta di 5,8 milioni di individui. Nel 2023 erano circa 4,5 milioni. La causa della rinuncia alle cure sono le lunghe liste di attesa. Abbiamo una famiglia su due che sosta in condizione di fragilità e il 48%, quasi la metà dei residenti calabresi, è a rischio. I [...]

ACLI TERRA: NICOLA TAVOLETTA RICONFERMATO ALLA PRESIDENZA NAZIONALE

Eletta la nuova governance presso la sede del CREA a Roma. Tavoletta: «Un onore guidare l’associazione per altri quattro anni coniugando fede e scienza nell'agroalimentare» Al termine dei lavori del Comitato Nazionale, Nicola Tavoletta è stato rieletto all'unanimità alla guida di Acli Terra, l’associazione professionale agricola delle ACLI. La conferma è avvenuta in una cornice di alto valore simbolico e scientifico: la sede della Direzione Generale del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria), in via della Navicella a Roma. Insieme alla riconferma del Presidente Nazionale, è stata eletta la nuova squadra che comporrà il Comitato di Presidenza per il prossimo quadriennio: Arianna Zizzo: Vice Presidente Vicario; Nico Ruiu e Ignazio Maugeri: Vice Presidenti; Michele Zannini, Giuseppe Cecere e Matteo Trentinaglia: Componenti; Venanzio Pennesi e Tommaso Pupa: Invitati permanenti. Nel ringraziare il Comitato per la fiducia accordata, il riconfermato Presidente Nicola Tavoletta ha sottolineato l'importanza storica del luogo scelto per l'elezione: "Siamo nella sede della Direzione Generale del Crea, un luogo straordinario che racchiude in sé l'essenza stessa della nostra missione. In questo spazio sorgeva la prima chiesa edificata a Roma e qui ha vissuto San Francesco. Al contempo, da circa un secolo, questo è un incubatore di scienziati che hanno dato lustro all'agroalimentare italiano, basti pensare al lavoro di Nazareno Strampelli." Proiettandosi verso le sfide future, Tavoletta ha aggiunto: "Qui abbiamo riunito il primo comitato AcliTerra per eleggere la nuova governance e disegnare l'organico per il prossimo quadriennio. Siamo orgogliosi di poter coniugare fede e scienza proprio in questo luogo simbolico, ripartendo con slancio per sostenere il settore agricolo e le comunità rurali nei prossimi quattro anni." Il nuovo assetto di Acli Terra si prepara dunque a lavorare su un programma che metterà al centro la sostenibilità, l’innovazione scientifica [...]

Acli Terra, Manfredonia al Congresso nazionale Bologna: “Dalla terra una lezione di pazienza e giustizia sociale”

Si è aperto nel segno del rinnovamento e dell’impegno civile l’VIII Congresso nazionale di *Acli Terra*, svoltosi a Bologna il 22 e 23 gennaio. Un appuntamento cruciale che ha visto l’intervento di *Emiliano Manfredonia*, Presidente nazionale delle Acli, il quale ha tracciato la rotta per il futuro dell’associazione, tra sfide ambientali, lotta al caporalato e una nuova etica dell’economia. Il valore del cambiamento con Nicola Tavoletta In apertura del suo discorso, Manfredonia ha rivolto un sentito ringraziamento a *Nicola Tavoletta* per la gestione degli ultimi quattro anni. "Nicola ha rappresentato una rottura positiva rispetto al passato", ha dichiarato il Presidente delle Acli, lodando la capacità di innovare e ampliare la comunicazione dell'associazione. Un monito chiaro quello di Manfredonia: "Nelle Acli non si può più dire 'si è sempre fatto così'. L'innovazione è la nostra forza". Un momento di profonda commozione è stato dedicato alla commemorazione di *Giuseppe Fanin*, sindacalista e martire della terra, la cui memoria rimane bussola per l'impegno sociale aclista. Contro la finanza speculativa: per un'economia del "grano" Il cuore dell'intervento si è poi spostato sull'analisi della crisi economica attuale. Manfredonia ha denunciato una concentrazione della ricchezza sempre più estrema: "Mentre poche persone si arricchiscono attraverso la finanza speculativa, milioni di italiani scivolano nella povertà. La ricchezza deve tornare a essere prodotta con il 'grano', con il lavoro reale, non con le rendite finanziarie". Secondo Manfredonia, proprio dal mondo agricolo può giungere l'ispirazione per una corretta *redistribuzione dei beni* e per la creazione di un autentico bene comune. Acli Terra, in questo contesto, emerge come il volto delle Acli che parla ai lavoratori e ai territori, incontrando da vicino chi la terra la vive e la lavora ogni giorno. La cultura dell'attesa contro [...]

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