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UN PATTO TRA ACLI TERRA E TERRA VIVA (CISL) PER GLI AGRICOLTORI TRENTINI

È stato sottoscritto oggi a Trento l’accordo di collaborazione per la rappresentanza e l’assistenza agli agricoltori trentini fra le organizzazioni agricole della CISL (Terra Viva) e delle Acli trentine (Acli Terra). L’accordo di collaborazione ha come oggetto un programma condiviso di attività politica e sindacale congiunto finalizzata a promuovere, rappresentare e tutelare l’attività agricola locale. Terra Viva del Trentino e Acli Terra del Trentino sono due Associazioni indipendenti ma con la stessa finalità: rappresentare i liberi produttori agricoli operanti sul territorio Trentino. La priorità è rappresentare una filiera Agricola di qualità che valorizzi i prodotti locali e il territorio, che presti attenzione alla corretta gestione del lavoro dipendente, alle norme in materia di salute e sicurezza, che denunci e si dissoci da ogni forma di caporalato, sfruttamento e tutto quanto non concerne una gestione trasparente delle imprese. L’accordo di collaborazione stabilisce inoltre che la società di servizi di Acli Terra si occupi della gestione delle pratiche degli iscritti a Terra Viva del Trentino. Acli Service del Trentino srl, già operante sul territorio come società ausiliaria del CAA ACLI srl. e nelle funzioni di società di servizi di consulenza, s’impegna a fornire un’adeguata e continua assistenza fiscale, gestione paghe e tecnica alle aziende agricole aderenti a Terra Viva del Trentino. Questo accordo getta le basi per più ampie collaborazioni e traccia un percorso originale che vede le due associazioni, dirette da agricoltori a ogni livello organizzativo, mettere al centro gli imprenditori agricoli e la soluzione dei loro problemi. Per Acli Terra e Terra Viva diventa fondamentale contribuire ad una azione costruita attorno al socio, vero protagonista delle battaglie sindacali che le due associazioni possono compiere insieme, con il comune obiettivo di migliorare il modo di occuparsi [...]

ACLI TERRA: VALORIZZARE IL CONSUMO DEI FRUTTI ROSSI NEL NOSTRO SISTEMA

ACLI TERRA ha una ampia rappresentanza nazionale dei produttori dei frutti rossi e sente la necessità di una sistematizzazione culturale dell’incremento del consumo, che non può essere ricondotto ad una semplice tendenza momentanea. La capacità di confronto sull’ampia disponibilità di uso di tali prodotti poi rientra nelle scelte dei trasformatori italiani che hanno assunto una leadership mondiale sin dai primi anni del ‘900, quando una nota casa italiana produttrice di sciroppi ha addirittura orientato la crescita delle gelaterie di tutto il Mondo. Oggi i frutti rossi sono diffusamente utilizzati nell’alta gastronomia, nella cosmesi o nei prodotti per la salute e ACLI TERRA porterà a confronto i produttori e i trasformatori a Milano nei giorni 9 e 10 marzo per un workshop associativo. L’evento sarà promosso nella programmazione della casa editrice DFGLAB all’interno del “Book Pride-Milano2024”. Per il Presidente nazionale di ACLI TERRA Nicola Tavoletta: <<La scelta della nostra Associazione di continuare a ragionare sulla sinergia tra produttori e trasformatori attraverso una lettura culturale dell’agroalimentare, azione organizzata nella campagna nazionale “Colture&Culture”, è finalizzata a valorizzare il riconoscimento della qualità del lavoro nel prodotto quando viene commercializzato. La professionalità e il talento nel lavoro è il vero valore aggiunto che può puntualizzare il valore economico dei prodotti naturali che possono essere di alta qualità in tanti Paesi del Mondo. Questo discorso lo abbiamo affrontato nel meeting sul miele nel Principato di Monaco e in quello sulle erbe officinali a Bologna, così come per lo zenzero a Roma, e continuerà ad essere la linea associativa per garantire la redditività adeguata ai nostri agricoltori e ai trasformatori>>. Per i frutti rossi la rappresentanza associativa è affidata al Vice Presidente nazionale Falvio Sandri, che è proprio un produttore del Trentino [...]

A VILLA SANT’ANGELO (AQ) L’INAUGURAZIONE DEL CIRCOLO “CENACOLO ACLI TERRA” PER VALORIZZARE I PRODOTTI DEL TERRITORIO

Sarà inaugurato domenica 7 gennaio a Villa Sant’Angelo (AQ), il Circolo “Cenacolo ACLI TERRA”. Una nuova iniziativa che si propone di promuovere i prodotti di nicchia del territorio, contribuendo alla loro valorizzazione economica e culturale. La Presidenza del Circolo ha fissato per il 2024 un ambizioso programma di seminari dedicati ai prodotti locali di eccellenza, tra cui la tartuficoltura, lo zafferano aquilano, la patata turchesa, i grani antichi, il Montepulciano di Abruzzo, le lenticchie di Santo Stefano di Sessanio, i fagioli di Paganica e la cipolla di Bagno. Ogni incontro è finalizzato a sensibilizzare la comunità su importanti tradizioni e risorse locali. L’evento inaugurale di domenica prossima – a cui parteciperà anche il Presidente nazionale di Acli Terra, Nicola Tavoletta – prevede la presentazione e degustazione di cinque vini provenienti da una cantina del territorio, accompagnati da prelibati salumi di aziende locali. Inoltre, sarà riproposta una minestra la cui ricetta risale al 1799, un’autentica testimonianza del patrimonio culinario locale. ACLI TERRA de L’AQUILA è impegnata in questo progetto di comunità, per offrire una proposta attrattiva per gli Appennini Abruzzesi e sviluppare percorsi di promozione culturale e formazione, oltre a promuovere la sperimentazione innovativa con prodotti caratteristici, contribuendo così a consolidare l’identità e la vitalità del territorio. L’invito è esteso a tutti coloro che desiderano contribuire a questa iniziativa per valorizzare le ricchezze del territorio e creare una connessione più forte tra la comunità e le sue radici culturali ed economiche

LOAGRI: NUOVE NORME PER IL LAVORO OCCASIONALE IN AGRICOLTURA

La Legge di Bilancio 2023 ha introdotto alcune novità importanti per il lavoro occasionale a tempo determinato in agricoltura (LOAgri), con l'obiettivo di ridurre gli oneri burocratici per incentivare l'ingresso nel mercato del lavoro di coloro che rischiano maggiormente l'inattività. L'Inps, mediante la circolare 102 del 12 dicembre 2023, ha delineato le principali caratteristiche della LOAgri, specificando i prestatori idonei, la durata del contratto, i limiti alle giornate lavorative, i datori di lavoro abilitati, l'ambito di utilizzo, gli obblighi informativi e contributivi per il datore di lavoro, le tutele previdenziali e assistenziali per il lavoratore occasionale e il regime sanzionatorio in caso di violazioni da parte del datore di lavoro. Questa misura prevede un abbattimento del 68% degli oneri contributivi alle aziende agricole per un massimo di 45 giorni di attività stagionale. La LOAgri si rivolge a disoccupati, percettori di prestazioni assistenziali, pensionati, giovani studenti sotto i 25 anni, detenuti o internati. «Anche se è parzialmente funzionale - ha commentato Nicola Tavoletta, Presidente nazionale di Acli Terra - la misura non è finalizzata a qualificare la stabilizzazione del lavoro nel settore agroalimentare In un settore cruciale per il Made in Italy, è necessario trovare strumenti di inserimento lavorativo che valorizzino il talento e la professionalità delle persone». Per Tavoletta quindi bisogna ridurre la precarietà e aumentare la stabilità, poiché questo ha degli impatti sulla diversità e qualità della produzione. Acli Terra continua il suo impegno nella promozione di soluzioni che favoriscano la crescita sostenibile e la qualità del lavoro nel settore agroalimentare italiano.

ACLI TERRA: NATURA E LAVORO RENDONO INCLUSIVO IL SETTORE AGROALIMENTARE

Il tasso più elevato di crescita della presenza di titolari di imprese in Italia negli ultimi cinque anni è in agricoltura con un salto del 28%. Questa notizia emerge dai dati Unioncamere-InfoCamere aggiornati al 30 giugno 2023 sulle imprese straniere iscritte al Registro delle imprese delle Camere di commercio. Lo stupore sulla presenza di titolari stranieri non è il numero, ma è la netta controtendenza rispetto alla riduzione generale del numero di imprese agricole condotte da italiani che si è verificata negli ultimi anni. Sono 20175 le imprese agricole condotte da stranieri in Italia e sono distribuiti in maniera abbastanza eterogenea sul territorio nazionale. Toscana e Sicilia sono le due regioni in cui l'incidenza è più rilevante. Vi sono tantissimi fattori che provocano tale dato, afferma il Presidente di ACLI TERRA Nicola Tavoletta, ma vi è un elemento sociale che riguarda la capacità dell’agroalimentare di essere inclusivo per natura, perché la selezione viene fatta con il rispetto di due valori: la natura e il lavoro. La capacità gestoria di questi due valori è l’unico vero e decisivo filtro. Ieri a Tarquinia durante una iniziativa sull’apicoltura , invece, abbiamo affermato che la capacità della produzione agroalimentare italiana è proprio quella di essere di tendenza anche per le altre cucine con la reciproca contaminazione, dove il prodotto agricolo o ittico italiano va a caratterizzare e qualificare anche i piatti stranieri, guadagnando consensi internazionali, fuori dagli stereotipi.

ACLI TERRA A TARQUINIA PER “A NATALE PUOI”

Giovedì 28 dicembre a Tarquinia, nell'ambito della rassegna "A Natale si può" ACLI TERRA organizza un laboratorio di "Bee Happy" . Un evento dedicato ai cocktail e ai mieli. Un appuntamento già svolto a Fiumicino a luglio e nel Principato di Monaco a novembre. Questa volta saranno di scena due aziende apistiche laziali: Florapi di Formia e Cooperativa Autentica di Cassino. ACLI TERRA continua il suo impegno promozionale ed educativo per la filiera dell'apicoltura, facendo rilevarne la molteplicità degli usi e la diversità delle specie, in Italia addirittura sessanta. Sarà presente il Presidente nazionale Nicola Tavoletta che ha voluto ribadire la necessità della trasparenza per far identificare il prodotto italiano o quelli europei rispetto alle miscele. In Italia produrre il miele costa di media 6,5 euro al kg, mentre in Argentina, ad esempio, 3 euro. La cultura del miele è importante che entri anche nei menù oltre che come dolcificante, sia per salute che per gusto. Bee Happy è un evento itinerante di ACLI TERRA e sarà in calendario tutto l'anno su tanti territori.

PERALTA (ACLI TERRA SICILIA): NECESSARIO UN INTERVENTO DA PARTE DEL GOVERNO REGIONALE PER FRONTEGGIARE LA CRISI VITIVINICOLA

"La tempesta perfetta del 2023, caratterizzata da intense piogge seguite da attacchi di peronospora e un caldo torrido, ha causato danni stimati in decine di milioni di euro. Questa situazione rischia di trasformare la crisi del settore in una crisi sociale, con impatti gravi sull'intero territorio, principalmente nella Sicilia occidentale." Così in una nota il Vice Presidente nazionale di ACLI TERRA, Giuseppe Peralta, dopo la riunione tenutasi presso la sede del Comune di Petrosino per discutere sulla grave crisi che ha colpito il settore vitivinicolo in Sicilia. "Di fronte a questa emergenza - ha commentato Peralta - , ACLI TERRA, in collaborazione con altre organizzazioni, ha espresso con forza la necessità di un intervento deciso da parte del governo regionale. Si è richiesto un impegno concreto per stanziare risorse adeguate, al fine di affrontare la crisi e rilanciare un settore vitale per l'economia siciliana". Peralta inoltre conferma la determinazione nel mantenere una posizione salda di fronte a coloro che pensano che la cooperazione sociale e il settore vitivinicolo ad essa collegato debbano scomparire: "ACLI TERRA Sicilia - conclude - rimane fermamente impegnata nel difendere gli interessi dei viticoltori e della comunità, lavorando per garantire un futuro prospero per il settore".

ACLI TERRA: CRESCITA E OPPORTUNITÀ NEL SETTORE AGROALIMENTARE ITALIANO

Cresce il settore agroalimentare italiano. Lo sottolinea ACLI TERRA osservando i dati recentemente pubblicati da Eurostat sulla produttività del lavoro agricolo nell'Unione Europea nel corso del 2023. Mentre la media dell'UE ha registrato una diminuzione del 6,6%, segnando una significativa inversione di tendenza rispetto al triennio precedente, l'Italia ha invece un aumento del 4,2%. Un trend positivo dovuto alla riduzione dei prezzi dei fertilizzanti e all'incremento dei costi di prodotti come l'olio d'oliva e i suini. Rispetto all'anno precedente, le esportazioni di prodotti agricoli italiani sono cresciute del 6%, raggiungendo un valore complessivo di 64 miliardi di euro, coinvolgendo direttamente 4 milioni di lavoratori del settore. Il settore agroalimentare italiano, oltre a contribuire in modo significativo all'economia nazionale, ha registrato un aumento del turismo straniero del 25% rispetto al 2019, con una spesa complessiva di 50 miliardi di euro. Un successo attribuibile alla dedizione e all'impegno delle donne e degli uomini che operano nella nostra filiera agroalimentare. Diventa tuttavia necessario investire nelle infrastrutture e nei servizi pubblici, affinché il settore possa continuare a crescere e contribuire a ridurre le disuguaglianze. Il potenziamento di queste risorse potrebbe garantire un impatto a lungo termine sulla redditività e sulla sostenibilità del settore. ACLI TERRA esprime gratitudine a tutti coloro che, con il loro impegno quotidiano, contribuiscono a rendere sempre più forte il settore agroalimentare italiano.

ETTORE PRANDINI CONFERMATO PRESIDENTE NAZIONALE COLDIRETTI: LE CONGRATULAZIONI DI ACLI TERRA

La presidenza di Acli Terra si congratula con il Presidente Ettore Prandini per la sua rielezione alla guida di Coldiretti e gli rivolge i migliori auguri di successo nella sua importante responsabilità. Acli Terra ribadisce sinergia e collaborazione con Coldiretti, impegnandosi a lavorare insieme per sostenere la competitività delle imprese agricole e della pesca. L'obiettivo comune è promuovere filiere produttive 100% Made in Italy. Con questa riconferma, Acli Terra e Coldiretti intendono consolidare il loro impegno per il bene dell'agricoltura italiana e per contribuire alla crescita e alla prosperità del settore, promuovendo al contempo una produzione nazionale di qualità e sostenibile.

PERALTA (VICE PRESIDENTE ACLI TERRA): “BENE I CONTRIBUTI DELLA REGIONE SICILIA A IMPRESE ITTICHE COLPITE DA CALAMITÀ NATURALI”

"Apprezziamo la decisione dell'assessorato all’Agricoltura e del governo della Regione Sicilia di riattivare il Fondo di solidarietà regionale, stanziando 200 mila euro per i ristori alle imprese del settore della pesca, danneggiate per calamità naturali o eventi eccezionali o che hanno sospeso la propria attività per svolgere interventi di soccorso in mare a migranti e naufraghi" Così si esprime il vice presidente nazionale ACLI TERRA, il trapanese Giuseppe Peralta. "E' anche significativa la misura specifica, sottolineata dall'assessore regionale al ramo, Luca Sammartino, destinata ai pescatori di Lampedusa che hanno avuto le attrezzature danneggiate o problemi all'attività di pesca a causa dei relitti nei fondali di barche dei migranti. Invitiamo gli operatori a consultare sul web l'avviso del dipartimento della Pesca mediterranea regionale per fruire dei contributi, che verranno erogati in regime 'de minimis' e fissati a massimo 30 mila euro per beneficiario", conclude il vice presidente dell'Associazione professionale di ispirazione cristiana che tutela e assiste lavoratori e operatori del mondo rurale e della pesca, Peralta.

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