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Povertà: franano le garanzie costituzionali, verso la soglia di un’emergenza regionale e nazionale

La Costituzione, all’art. 3, pone tra i suoi principi fondamentali la dignità e l’uguaglianza dei cittadini: << È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana … >>. La realtà ci dice che le istituzioni preposte alla soluzione del più grave problema di questo primo quarto di secolo, quale è la povertà, faticano a garantire gli elementi essenziali per fermare questa forma spaventosa di discriminazione. L’Istat ha stimato che nel 2024 nel nostro Paese vi erano oltre 2,2 milioni di famiglie in povertà assoluta, l’8,4% delle famiglie residenti, per un totale di 5,7 milioni di persone, il 9,8% della popolazione residente. A questo si aggiunge la crescita della povertà relativa pari a 2,8 milioni di famiglie. In Calabria, la povertà si alimenta e cresce soprattutto per la mancanza di lavoro stabile e duraturo, l’alto tasso di disoccupati e inoccupati. Ma l’attenzione andrebbe posta anche sulle altre diverse forme di privazioni in dimensioni non monetarie, come l’istruzione, la formazione, la carenza di nuove competenze, la dispersione scolastica, la povertà abitativa, la povertà minorile, della sanità e cura e, da ultimo, povertà della risorsa umana-universitaria con un esodo nel 2026 di 238mila studenti (il 64%) emigrati dal Sud, la Calabria con 23mila studenti. E’ di questi giorni l’altro dato Istat che allarma il sistema welfare del nostro Paese: il 9,9% delle persone ha rinunciato alle cure e si tratta di 5,8 milioni di individui. Nel 2023 erano circa 4,5 milioni. La causa della rinuncia alle cure sono le lunghe liste di attesa. Abbiamo una famiglia su due che sosta in condizione di fragilità e il 48%, quasi la metà dei residenti calabresi, è a rischio. I [...]

ACLI TERRA: NICOLA TAVOLETTA RICONFERMATO ALLA PRESIDENZA NAZIONALE

Eletta la nuova governance presso la sede del CREA a Roma. Tavoletta: «Un onore guidare l’associazione per altri quattro anni coniugando fede e scienza nell'agroalimentare» Al termine dei lavori del Comitato Nazionale, Nicola Tavoletta è stato rieletto all'unanimità alla guida di Acli Terra, l’associazione professionale agricola delle ACLI. La conferma è avvenuta in una cornice di alto valore simbolico e scientifico: la sede della Direzione Generale del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria), in via della Navicella a Roma. Insieme alla riconferma del Presidente Nazionale, è stata eletta la nuova squadra che comporrà il Comitato di Presidenza per il prossimo quadriennio: Arianna Zizzo: Vice Presidente Vicario; Nico Ruiu e Ignazio Maugeri: Vice Presidenti; Michele Zannini, Giuseppe Cecere e Matteo Trentinaglia: Componenti; Venanzio Pennesi e Tommaso Pupa: Invitati permanenti. Nel ringraziare il Comitato per la fiducia accordata, il riconfermato Presidente Nicola Tavoletta ha sottolineato l'importanza storica del luogo scelto per l'elezione: "Siamo nella sede della Direzione Generale del Crea, un luogo straordinario che racchiude in sé l'essenza stessa della nostra missione. In questo spazio sorgeva la prima chiesa edificata a Roma e qui ha vissuto San Francesco. Al contempo, da circa un secolo, questo è un incubatore di scienziati che hanno dato lustro all'agroalimentare italiano, basti pensare al lavoro di Nazareno Strampelli." Proiettandosi verso le sfide future, Tavoletta ha aggiunto: "Qui abbiamo riunito il primo comitato AcliTerra per eleggere la nuova governance e disegnare l'organico per il prossimo quadriennio. Siamo orgogliosi di poter coniugare fede e scienza proprio in questo luogo simbolico, ripartendo con slancio per sostenere il settore agricolo e le comunità rurali nei prossimi quattro anni." Il nuovo assetto di Acli Terra si prepara dunque a lavorare su un programma che metterà al centro la sostenibilità, l’innovazione scientifica [...]

Acli Terra, Manfredonia al Congresso nazionale Bologna: “Dalla terra una lezione di pazienza e giustizia sociale”

Si è aperto nel segno del rinnovamento e dell’impegno civile l’VIII Congresso nazionale di *Acli Terra*, svoltosi a Bologna il 22 e 23 gennaio. Un appuntamento cruciale che ha visto l’intervento di *Emiliano Manfredonia*, Presidente nazionale delle Acli, il quale ha tracciato la rotta per il futuro dell’associazione, tra sfide ambientali, lotta al caporalato e una nuova etica dell’economia. Il valore del cambiamento con Nicola Tavoletta In apertura del suo discorso, Manfredonia ha rivolto un sentito ringraziamento a *Nicola Tavoletta* per la gestione degli ultimi quattro anni. "Nicola ha rappresentato una rottura positiva rispetto al passato", ha dichiarato il Presidente delle Acli, lodando la capacità di innovare e ampliare la comunicazione dell'associazione. Un monito chiaro quello di Manfredonia: "Nelle Acli non si può più dire 'si è sempre fatto così'. L'innovazione è la nostra forza". Un momento di profonda commozione è stato dedicato alla commemorazione di *Giuseppe Fanin*, sindacalista e martire della terra, la cui memoria rimane bussola per l'impegno sociale aclista. Contro la finanza speculativa: per un'economia del "grano" Il cuore dell'intervento si è poi spostato sull'analisi della crisi economica attuale. Manfredonia ha denunciato una concentrazione della ricchezza sempre più estrema: "Mentre poche persone si arricchiscono attraverso la finanza speculativa, milioni di italiani scivolano nella povertà. La ricchezza deve tornare a essere prodotta con il 'grano', con il lavoro reale, non con le rendite finanziarie". Secondo Manfredonia, proprio dal mondo agricolo può giungere l'ispirazione per una corretta *redistribuzione dei beni* e per la creazione di un autentico bene comune. Acli Terra, in questo contesto, emerge come il volto delle Acli che parla ai lavoratori e ai territori, incontrando da vicino chi la terra la vive e la lavora ogni giorno. La cultura dell'attesa contro [...]

Acli Terra, la “sfida globale” di Nicola Tavoletta: “Dall’economia blu alla lotta ai cibi sintetici, siamo pronti ad andare avanti”

Solidità finanziaria, proiezione internazionale e una ferma difesa dell’identità alimentare italiana. Sono questi i pilastri su cui poggia il bilancio del quadriennio di Nicola Tavoletta, Presidente nazionale di Acli Terra, presentato durante l’VIII Congresso nazionale dell’associazione tenutosi a Bologna. Un intervento che ha tracciato il passaggio da una dimensione di "presidio locale" a quella di protagonista nei grandi organismi mondiali. Una "stella polare" tra scienza e cooperazione internazionale L'ambiente non è solo uno slogan per Acli Terra, ma un terreno di competenza scientifica. Tavoletta ha rivendicato con forza la scelta di non chiudersi nel proprio "territorio di comfort": "Dobbiamo essere scientificamente competenti e integrati con organismi internazionali", ha dichiarato, citando con orgoglio la partecipazione alla FAO, il dossier sulle piccole aziende familiari portato a Ginevra e l'ingresso nel Cluster BIG, il più grande incubatore per l'economia blu. Particolare rilievo è stato dato alla collaborazione con la Ciesm (Commissione Generale per la Pesca nel Mediterraneo): "Una commissione fatta da 23 paesi, molti dei quali in conflitto tra loro, che siedono insieme per interessi scientifici. Noi siamo stati protagonisti a Palermo come rappresentanti sociali dell'Italia". UN CAA CHE CRESCE Uno dei passaggi più tecnici e sentiti ha riguardato la gestione del CAA (Centro Assistenza Agricola). Tavoletta non ha nascosto le difficoltà iniziali. Grazie a una nuova strategia, il CAA ha raggiunto la stabilità e una crescita costante, supportata dall'assunzione di quasi 180 persone in un momento di complessa riforma istituzionale. La guerra al "cibo in provetta" e l'intelligenza artificiale Il tema del futuro alimentare è stato affrontato con toni netti, specialmente riguardo ai cibi sintetici. Per Tavoletta, la battaglia contro la carne prodotta in laboratorio è una difesa della salute e dell'identità: "Persona significa nodo di relazioni [...]

Informazioni logistiche e organizzative per i partecipanti al VIII CONGRESSO NAZIONALE DI ACLI TERRA

Gentili Iscritte ed Iscritti partecipanti al Congresso Nazionale, con la presente siamo ad informarvi che lo svolgimento della programmazione congressuale sarà tutta realizzata all’interno del Centro Congressi del Relais Bellaria Hotel & Congressi, sito in Via Altura, 11bis, 40139 Bologna BO . La scelta di lasciare la bellissima e prestigiosa Sala “Anziani” del Comune di Bologna è dovuta all’alto numero di partecipanti prenotati ed autonomamente paganti, oltre ai delegati. Presenze aggiunte di Dirigenti interessati da ogni parte del Territorio, che meritano di poter seguire i lavori in presenza e non da videoconferenza, visto il viaggio affrontato. Vi informiamo, inoltre, che l’incremento di partecipanti si risolverà ospitando tutti i prenotati in due Hotel siti nella stessa zona. Solo coloro che avranno assegnata la camera nella seconda struttura, il Meditur Hotel Bologna-San Lazzaro, sito in Via Emilia, 514, 40068 San Lazzaro di Savena BO, riceveranno un’email entro martedì 20 gennaio. Chi avesse dubbi sulla destinazione potrà scrivere a segreteria@acliterra.it, il giorno 21 gennaio. Il giorno 22 gennaio, per coloro che verranno a Bologna con i mezzi pubblici, saranno messe a disposizione due nostre navette, ognuna da 50 posti, che partiranno dalla Stazione Centrale di Bologna, in Piazza delle Medaglie d'Oro, 40121 Bologna BO, e faranno tappa ad entrambi gli alberghi. La prima corsa partirà alle ore 12,30 e la seconda alle ore 13,30. Trovate il programma del Congresso QUIQUI e sul magazine www.valoriincampo.net , che in caso di variazioni sarà aggiornato. Il Relais Hotel Bellaria era un’azienda agricola per l’ elicicoltura.   Cordiali saluti, buon lavoro. La segreteria organizzativa di Acli Terra

Congresso nazionale Acli Terra a Bologna. Nicola Tavoletta: “Passiamo dalla produttività alla personalità”

Si terrà a *Bologna, il *22 e 23 gennaio 2026*, l’*VIII Congresso Nazionale di Acli Terra*, l’Associazione professionale agricola delle Acli dedicata allo sviluppo del mondo rurale, delle marinerie e dei territori. L’appuntamento, ospitato presso il Relais Bellaria (via Altura 11 bis), vedrà alternarsi rappresentanti delle istituzioni, esperti di economia agraria e leader sindacali per delineare il futuro del comparto agroalimentare e ambientale. I lavori si apriranno nel pomeriggio di giovedì 22 gennaio con la riflessione spirituale di *Don Paolo Dall'Olio* e i saluti istituzionali, tra cui quello del Vice Presidente Nazionale delle Acli, *Pierangelo Milesi*. *Le dichiarazioni del Presidente Nazionale* - A pochi giorni dal Congresso, il Presidente Nazionale, *Nicola Tavoletta*, ha sottolineato il valore simbolico e programmatico della scelta della sede: “Celebreremo a Bologna, la terra di Giuseppe Fanin, nostro Padre Nobile, il prossimo Congresso Nazionale. Abbiamo scelto la città felsinea per esprimere il nuovo sviluppo dell'Associazione nell'Italia settentrionale”. Tracciando un bilancio del mandato, Tavoletta ha evidenziato la crescita dell'ente: “L'Associazione è cresciuta nel tesseramento e nelle funzioni di rappresentanza. In questo Congresso identificheremo la distintività di Acli Terra nella *pedagogia agroalimentare*, passando dalle logiche della produttività a quelle della personalità. Ci battiamo contro i cibi sintetici e lavoriamo per un welfare adeguato per agricoltori e pescatori, sostenendo lo spirito autentico della PAC e mettendo al centro la dignità del lavoro”. *Il programma dei lavori* - Il cuore del dibattito sarà scandito da tre tavole rotonde tecniche: 1. *Istituzioni e programmazione*: alle ore 16, con la partecipazione, tra gli altri, di *Nicola Caputo* (MAE), *Maria Chiara Gadda* e *Stefano Vaccari* (Comm. Agricoltura), e l'europarlamentare *Giuseppe Lupo*. Previsto anche un video-messaggio di *Maurizio Martina* (FAO) e il saluto di *Nicola Di Noia* (Caa Coldiretti). [...]

Acli Terra verso il Congresso Nazionale: si completa la mappa delle presidenze regionali

In vista dell’importante appuntamento nazionale di Bologna, previsto per questo mese di gennaio 2026, l’associazione professionale agricola delle ACLI ha vissuto una stagione intensa di rinnovamento e partecipazione attraverso i suoi congressi regionali in tutta Italia. Da Nord a Sud, le assise hanno tracciato le linee guida per il prossimo quadriennio, confermando il radicamento dell'associazione nel settore primario. Le conferme e i nuovi vertici: dal Lazio alla Sicilia Nel Lazio, il congresso si è concluso con un segnale di forte continuità: Massimo De Simoni è stato riconfermato all’unanimità alla guida della presidenza regionale. L’assise laziale ha ribadito l’impegno dell’associazione nel solco della Dottrina Sociale della Chiesa, puntando a un rilancio dell’azione associativa che guardi alle sfide del futuro agricolo. Anche la Sicilia ha definito il suo nuovo assetto con l’elezione di Giuseppe Miracula alla presidenza. Miracula sarà affiancato da una squadra composta da Maurizio Pizzino, Carmelo Balbo, Giuseppe Perlata, Vincenzo Palmieri, Gaspare Carbone, Angelo Carbone e William Cassarà, con l'obiettivo di sostenere il comparto agricolo isolano in una fase di profonda trasformazione. Aggregazione e dialogo istituzionale: Abruzzo, Calabria e Lombardia Il dialogo con le istituzioni locali è stato al centro del congresso in Abruzzo, che ha visto la partecipazione attiva del vicepresidente della Regione e assessore all'agricoltura, Emanuele Imprudente, segno della rilevanza di Acli Terra come interlocutore per le politiche rurali del territorio. In Lombardia, l’evento è stato descritto come un "meraviglioso momento di aggregazione", utile a rinsaldare i valori fondanti dell’associazione tra i soci. Momenti di forte partecipazione sono stati registrati anche in Calabria e in Veneto, regione quest'ultima definita "sempre al passo con i tempi" per la capacità di innovare le proprie strutture associative. Verso Bologna 2026 Tutti gli appuntamenti regionali hanno rappresentato [...]

Il gusto della vita celebra l’Unesco: successo a Monaco per l’evento delle Acli

a cucina italiana, neo-proclamata "Patrimonio immateriale dell’Umanità" dall'Unesco, è stata la protagonista assoluta di una serata memorabile nel Principato di Monaco. Lo scorso lunedì 5 gennaio, l’auditorium dell’Agora (Maison Diocésaine) ha ospitato l’evento “Mescolare con cura, il gusto della vita”, un’iniziativa firmata dalle Acli del Principato per onorare l'eccellenza gastronomica tricolore attraverso il racconto e l'arte. Un viaggio tra sport, cinema e sapori Sotto la guida sapiente di Maurizio Di Maggio, storica voce di Radio Monte Carlo, e della giornalista Giulia Frigo, la serata si è trasformata in un talk show dinamico dove le vicende culinarie si sono intrecciate indissolubilmente con le carriere professionali di quattro ospiti d’eccezione. Il giornalista Rai Marco Fantasia, celebre voce della pallavolo azzurra, ha condiviso aneddoti legati ai suoi viaggi intorno al mondo seguendo le Nazionali, mentre il mondo del cinema è stato rappresentato dalla coppia (nella vita e nell'arte) formata da Karin Proia e Raffaele Buranelli. I due attori, volti noti di serie cult come Boris e il Maresciallo Rocca, hanno ripercorso la loro carriera attraverso il filtro dei sapori e della convivialità. A chiudere il cerchio dei racconti è stato lo chef Emanuele Federici, anima del ristorante capitolino “La Bocca di Roma”, che ha portato la sua testimonianza tecnica e passionale di ambasciatore del gusto. Danza e degustazioni: una festa dei sensi L’evento non è stato solo parola. La compagnia di danza Emotions, diretta da Ginevra De Masi, ha punteggiato le interviste con tre coreografie inedite, regalando un’ultima esibizione nel Principato prima di partire per una prestigiosa tournée televisiva in Italia. A fare gli onori di casa sono intervenuti il Presidente Onorario delle Acli monegasche, Niccolò Caissotti di Chiusano, insieme ad Alessandra Luti (Fashion Wow) e Luciano Garzelli, [...]

Acli Terra Lazio – Massimo De Simoni riconfermato Presidente

Si è concluso con la riconferma all’unanimità di Massimo De Simoni alla guida di Acli Terra Lazio il Congresso regionale dell’associazione professionale agricola delle ACLI. L’assise ha tracciato le linee guida per il prossimo quadriennio, ponendo al centro il rilancio dell’azione associativa nel solco della Dottrina Sociale della Chiesa e in vista dell’imminente Congresso Nazionale di Bologna previsto per gennaio 2026. Il Comitato Regionale è così formato: Tommaso D’ Angelo Valentina Maggi Giovanni Scaglione Giovanni Gidari Leonardo Varvaro Gianrico Rossi Claudio Piccioli Maurizio Scarsella Massimiliano Borghese Maria Grazia Passarelli L’assemblea ha visto un profondo dibattito sul ruolo del lavoratore agricolo oggi, traendo ispirazione dal magistero del nuovo Pontefice, Papa Leone, e dalla riscoperta della Rerum Novarum. Al centro della nuova presidenza regionale siederanno i rappresentanti delle sedi provinciali di Latina, Viterbo e Frosinone, in una logica di forte coesione territoriale. “Abbiamo concluso il percorso congressuale regionale e il Lazio è pronto a rimboccarsi le maniche,” ha dichiarato il Presidente Massimo De Simoni subito dopo la rielezione. “Ci rimettiamo al lavoro per rimettere al centro della nostra azione la persona umana, con la sua dignità lavorativa e professionale. In un’epoca di grandi mutamenti, vogliamo riscoprire il valore della ‘giusta mercede’ di cui parlava Leone XIII: riconoscere il giusto valore al lavoro non è solo un dovere contrattuale, ma un principio morale imprescindibile senza il quale si ferisce la dignità stessa dell’uomo”. Concluso l’appuntamento regionale, la delegazione del Lazio si prepara ora a portare il proprio contributo di idee e proposte al congresso nazionale di Bologna, per scrivere una nuova pagina dell’agricoltura sociale e cristiana in Italia.

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