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Acli Terra verso il Congresso Nazionale: si completa la mappa delle presidenze regionali

In vista dell’importante appuntamento nazionale di Bologna, previsto per questo mese di gennaio 2026, l’associazione professionale agricola delle ACLI ha vissuto una stagione intensa di rinnovamento e partecipazione attraverso i suoi congressi regionali in tutta Italia. Da Nord a Sud, le assise hanno tracciato le linee guida per il prossimo quadriennio, confermando il radicamento dell'associazione nel settore primario. Le conferme e i nuovi vertici: dal Lazio alla Sicilia Nel Lazio, il congresso si è concluso con un segnale di forte continuità: Massimo De Simoni è stato riconfermato all’unanimità alla guida della presidenza regionale. L’assise laziale ha ribadito l’impegno dell’associazione nel solco della Dottrina Sociale della Chiesa, puntando a un rilancio dell’azione associativa che guardi alle sfide del futuro agricolo. Anche la Sicilia ha definito il suo nuovo assetto con l’elezione di Giuseppe Miracula alla presidenza. Miracula sarà affiancato da una squadra composta da Maurizio Pizzino, Carmelo Balbo, Giuseppe Perlata, Vincenzo Palmieri, Gaspare Carbone, Angelo Carbone e William Cassarà, con l'obiettivo di sostenere il comparto agricolo isolano in una fase di profonda trasformazione. Aggregazione e dialogo istituzionale: Abruzzo, Calabria e Lombardia Il dialogo con le istituzioni locali è stato al centro del congresso in Abruzzo, che ha visto la partecipazione attiva del vicepresidente della Regione e assessore all'agricoltura, Emanuele Imprudente, segno della rilevanza di Acli Terra come interlocutore per le politiche rurali del territorio. In Lombardia, l’evento è stato descritto come un "meraviglioso momento di aggregazione", utile a rinsaldare i valori fondanti dell’associazione tra i soci. Momenti di forte partecipazione sono stati registrati anche in Calabria e in Veneto, regione quest'ultima definita "sempre al passo con i tempi" per la capacità di innovare le proprie strutture associative. Verso Bologna 2026 Tutti gli appuntamenti regionali hanno rappresentato [...]

Il gusto della vita celebra l’Unesco: successo a Monaco per l’evento delle Acli

a cucina italiana, neo-proclamata "Patrimonio immateriale dell’Umanità" dall'Unesco, è stata la protagonista assoluta di una serata memorabile nel Principato di Monaco. Lo scorso lunedì 5 gennaio, l’auditorium dell’Agora (Maison Diocésaine) ha ospitato l’evento “Mescolare con cura, il gusto della vita”, un’iniziativa firmata dalle Acli del Principato per onorare l'eccellenza gastronomica tricolore attraverso il racconto e l'arte. Un viaggio tra sport, cinema e sapori Sotto la guida sapiente di Maurizio Di Maggio, storica voce di Radio Monte Carlo, e della giornalista Giulia Frigo, la serata si è trasformata in un talk show dinamico dove le vicende culinarie si sono intrecciate indissolubilmente con le carriere professionali di quattro ospiti d’eccezione. Il giornalista Rai Marco Fantasia, celebre voce della pallavolo azzurra, ha condiviso aneddoti legati ai suoi viaggi intorno al mondo seguendo le Nazionali, mentre il mondo del cinema è stato rappresentato dalla coppia (nella vita e nell'arte) formata da Karin Proia e Raffaele Buranelli. I due attori, volti noti di serie cult come Boris e il Maresciallo Rocca, hanno ripercorso la loro carriera attraverso il filtro dei sapori e della convivialità. A chiudere il cerchio dei racconti è stato lo chef Emanuele Federici, anima del ristorante capitolino “La Bocca di Roma”, che ha portato la sua testimonianza tecnica e passionale di ambasciatore del gusto. Danza e degustazioni: una festa dei sensi L’evento non è stato solo parola. La compagnia di danza Emotions, diretta da Ginevra De Masi, ha punteggiato le interviste con tre coreografie inedite, regalando un’ultima esibizione nel Principato prima di partire per una prestigiosa tournée televisiva in Italia. A fare gli onori di casa sono intervenuti il Presidente Onorario delle Acli monegasche, Niccolò Caissotti di Chiusano, insieme ad Alessandra Luti (Fashion Wow) e Luciano Garzelli, [...]

Acli Terra Lazio – Massimo De Simoni riconfermato Presidente

Si è concluso con la riconferma all’unanimità di Massimo De Simoni alla guida di Acli Terra Lazio il Congresso regionale dell’associazione professionale agricola delle ACLI. L’assise ha tracciato le linee guida per il prossimo quadriennio, ponendo al centro il rilancio dell’azione associativa nel solco della Dottrina Sociale della Chiesa e in vista dell’imminente Congresso Nazionale di Bologna previsto per gennaio 2026. Il Comitato Regionale è così formato: Tommaso D’ Angelo Valentina Maggi Giovanni Scaglione Giovanni Gidari Leonardo Varvaro Gianrico Rossi Claudio Piccioli Maurizio Scarsella Massimiliano Borghese Maria Grazia Passarelli L’assemblea ha visto un profondo dibattito sul ruolo del lavoratore agricolo oggi, traendo ispirazione dal magistero del nuovo Pontefice, Papa Leone, e dalla riscoperta della Rerum Novarum. Al centro della nuova presidenza regionale siederanno i rappresentanti delle sedi provinciali di Latina, Viterbo e Frosinone, in una logica di forte coesione territoriale. “Abbiamo concluso il percorso congressuale regionale e il Lazio è pronto a rimboccarsi le maniche,” ha dichiarato il Presidente Massimo De Simoni subito dopo la rielezione. “Ci rimettiamo al lavoro per rimettere al centro della nostra azione la persona umana, con la sua dignità lavorativa e professionale. In un’epoca di grandi mutamenti, vogliamo riscoprire il valore della ‘giusta mercede’ di cui parlava Leone XIII: riconoscere il giusto valore al lavoro non è solo un dovere contrattuale, ma un principio morale imprescindibile senza il quale si ferisce la dignità stessa dell’uomo”. Concluso l’appuntamento regionale, la delegazione del Lazio si prepara ora a portare il proprio contributo di idee e proposte al congresso nazionale di Bologna, per scrivere una nuova pagina dell’agricoltura sociale e cristiana in Italia.

Per ACLI TERRA un compito impellente: i droni e la logistica.

Le consegne con i droni elettrici volanti sono una delle soluzioni più efficienti dal punto di vista energetico e delle emissioni per ogni pacco consegnato. Lo spiega uno studio, “Drone flight data reveal energy and greenhouse gas emissions savings for very small package delivery” (Rodrigues et al., 2022), che ha analizzato 188 voli di un drone quadricottero negli Usa con carichi tra 0 e 0,5 kg, misurando consumi energetici ed emissioni di CO₂ e confrontandoli con altri mezzi di trasporto come camion, furgoni elettrici e biciclette cargo elettriche. Dato che si parla di mezzi elettrici – che non emettono CO₂ durante la guida – lo studio calcola le loro emissioni indirette, associate a: produzione dell’elettricita’, ciclo di vita della batteria e perdite di ricarica e di trasmissione. I risultati hanno dimostrato che i droni consumano in media 0,33 MJ per pacco, producendo circa 70 grammi di CO₂ equivalente. I furgoni elettrici, invece, consumano 0,47 MJ ed emettono circa 99 grammi di CO₂ per pacco: i droni risultano quindi più efficienti, con un risparmio energetico del 30% e minori emissioni. In Italia, i droni per trasporto commerciale sono in fase di sperimentazione avanzata, con progetti chiave come Amazon Prime Air che ha testato le consegne in Abruzzo, pur avendo recentemente sospeso il progetto, e l'interesse di player come Poste Italiane e DHL per aree difficili. La normativa italiana, gestita da ENAC e ENAV, è vista come favorevole, ma il settore deve ancora superare ostacoli normativi ed economici per una piena operatività, mirando a logistica dell'ultimo miglio, aree remote e consegne urgenti, senza sostituire i mezzi tradizionali ma affiancandoli.  Fatto questo quadro generale per Acli Terra si tratta di capire quanto può essere utile tale svolta per le cosiddette aree interne, quanto vantaggioso e quanto necessario. Ovviamente ci poniamo il tema nello sviluppo del [...]

Premio Arciere 2025 a Nicola Tavoletta: Riconoscimento al Valore Strategico del Progetto “Colture & Culture” di Acli Terra

Sarà conferito il prossimo 4 dicembre 2025 a Catania il prestigioso Premio Arciere 2025 al Presidente Nazionale di Acli Terra, Nicola Tavoletta. Il riconoscimento celebra l'impegno straordinario profuso nella promozione e valorizzazione del progetto “Colture & Culture”. "Sotto la direzione del Presidente Nicola Tavoletta - ha dichiarato Roberto Lai, Presidente dell’ANC Tutela Patrimonio Culturale - Acli Terra è riuscita ad affermare un modello di sviluppo innovativo che coniuga in modo virtuoso agricoltura, cultura, sostenibilità e identità dei territori. Questo approccio pone al centro sia il lavoro degli agricoltori e la custodia della terra, sia il patrimonio materiale e immateriale delle comunità rurali".   Ascolta Nicola Tavoletta (da Viaggio Vitale del 30 Novembre 2025, Radio L'isolachenonc'è)   Il Premio Arciere 2025 intende inoltre onorare la fruttuosa sinergia tra Acli Terra e l’Associazione Nazionale Carabinieri – Tutela Patrimonio Culturale. La collaborazione si è concretizzata in iniziative concrete come il progetto “Antioco Santo Medico Migrante – Tra Terra e Mare”, un percorso che unisce spiritualità, tradizioni agricole e difesa del patrimonio culturale mediterraneo. La cerimonia del 4 dicembre sarà un riconoscimento al lavoro di squadra segno della celebrazione di una visione condivisa che integra competenza, passione civile e impegno per un futuro sostenibile. Nella stessa giornata del 4 dicembre    a Catania si terrà la Conferenza “Colture & Culture e la Tutela dei Beni Culturali”, un momento di confronto dedicato al valore del nostro patrimonio culturale e agricolo. Relatore: Luogotenente (r) Roberto Lai, Presidente del Nucleo ANC Tutela Patrimonio Culturale di Roma. Interverranno: • Nicola Tavoletta, Presidente Nazionale Acli Terra • Maurizio Pizzino, Presidente Acli Terra Catania • Ignazio Maugeri, Presidente Acli Catania e componente nazionale Acli Terra   Acli Terra invita soci, istituzioni, comunità agricole e cittadini a partecipare a tutti [...]

ACLI Terra e CIESM rafforzano la collaborazione: firmato un protocollo per la formazione reciproca dei dipendenti

Acli Terra, l’Associazione Professionale dell’agroalimentare e per l’ambiente delle Acli, e la CIESM, la Commissione per gli Studi e le Esplorazioni nel Mediterraneo, dopo tre anni di collaborazione intensa, firmeranno venerdì 28 novembre 2025 un protocollo d’intesa finalizzato alla formazione reciproca dei propri dipendenti, collaboratori e dirigenti. La CIESM (Commission Internationale pour l'Exploration Scientifique de la Méditerranée) è un’organizzazione indipendente che riunisce 23 Stati membri, centinaia di istituti marini e migliaia di ricercatori provenienti da tutto il bacino del Mediterraneo e del Mar Nero. Fondata durante una Conferenza Internazionale a Madrid nel novembre 1919, la Commissione promuove la ricerca scientifica internazionale sulle scienze marine attraverso l’utilizzo condiviso di stazioni di ricerca nazionali e lo scambio scientifico. ACLI Terra, nata nel 1948 come organizzazione rappresentativa del mondo rurale italiano nell’alveo della dottrina cristiana e promossa dalle Associazioni Cristiane dei Lavoratori Italiani, conta oggi circa 50.000 iscritti con sedi in tutta Italia. Negli anni ha ampliato la propria missione associativa, occupandosi anche di marinerie e di tematiche ambientali. Con il nuovo protocollo, entrambe le organizzazioni puntano a rafforzare la formazione e lo sviluppo professionale del proprio personale, valorizzando lo scambio di esperienze e competenze. Laura Giuliano, Direttrice della CIESM, dichiara: «Sono lieta di salutare il nuovo accordo di collaborazione, non vincolante ma ricco di prospettive, tra la CIESM e ACLI Terra. In questi due anni di lavoro comune ho potuto constatare l’impegno lungimirante di ACLI Terra nel promuovere cause decisive per la società civile, come la costruzione di sistemi sociali resilienti agli impatti climatici e la capacità di trasformare le crisi in opportunità per le generazioni future. La recente conferenza congiunta resa possibile dall’instancabile Enrico Toja e sostenuta da ACLI Terra, dalla CIESM e dall’Università di Pollenzo [...]

Agricoltura e mare il futuro della Puglia, la forza di saper orientare le vele

Si è tenuto lo scorso 10 novembre a Casamassima un intenso e proficuo incontro organizzato da Acli Terra Bari-Bat, interamente dedicato all'agricoltura e alle marinerie pugliesi. L'evento ha messo in luce come questi settori siano non solo pilastri strategici dell'economia regionale, ma anche elementi fondamentali dell'identità pugliese. Il dibattito, guidato dal Presidente Nazionale Acli Terra, Nicola Tavoletta, e dal Presidente Regionale Acli, Enzo Purgatorio, ha affrontato le principali sfide che mettono a dura prova l'intera filiera: dal sempre più incalzante cambiamento climatico – che si manifesta con una siccità drammatica – alla lentezza della burocrazia. Numerosi sono stati gli interventi qualificati. Hanno offerto spunti di riflessione il Prof. Alberto Felici, il Dott. Angelo Candida e il Prof. Angelo Frascarelli. Le analisi sono state poi sviluppate e contestualizzate dai sindaci di Mola di Bari (Giuseppe Colonna), Rutigliano (Giuseppe Valenzano) e Cellamare (Gianluca Vurchio), insieme all'assessore Valentina Pizzulli di Bitritto. A chiudere i lavori è intervenuto Francesco Paolicelli, Presidente della Commissione Agricoltura della Regione Puglia, che ha voluto rassicurare i partecipanti sul futuro della regione e sull'attenta distribuzione dei fondi europei. Il messaggio finale emerso con chiarezza è che il mondo agricolo pugliese necessita di visione, resilienza e coraggio. La rotta da seguire è l'innovazione e la tecnologia, considerate le chiavi strategiche per trasformare le sfide ambientali e burocratiche in opportunità, rendendo l'agricoltura più sostenibile, efficiente e competitiva.

Agricoltura sociale: un bilancio a dieci anni dalla Legge 141/2015

A dieci anni dall’approvazione della Legge 141/2015, che ha dato pieno riconoscimento normativo all’agricoltura sociale in Italia, Acli Terra promuove un momento di confronto e approfondimento per fare il punto sui risultati raggiunti, sulle buone pratiche sviluppate e sulle prospettive future del settore. L’iniziativa si terrà giovedì 6 novembre 2025 presso Acli Lombardia (Via Luini 5, Milano). L’evento è organizzato da Acli Terra in collaborazione con l’Associazione Nazionale BioAgricoltura Sociale (BioAS) e con il sostegno di Acli Lombardia e AcliTerra Lombardia. "La nostra Associazione ha sempre sottolineato l'importanza dell'agricoltura sociale per il nostro Paese - ha dichiarato il presidente nazionale di Acli Terra, Nicola Tavoletta - ed è altrettanto rilevante affermare che essa non deve competere con un'agricoltura a scopo economico. È infatti necessario che nelle Regioni l' A.S. venga preservata dalla convenzione sulla produttività." I lavori si apriranno alle ore 10.30 con i saluti istituzionali di Martino Troncatti, Presidente Acli Lombardia, Gianluca Comazzi, Assessore regionale al Territorio e sistema verde, e dell’On. Maria Chiara Gadda, Vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati. Seguirà, alle ore 11.00, la tavola rotonda “Un bilancio a dieci anni dall’approvazione della Legge 141/2015”, coordinata da Nicola Tavoletta, Presidente nazionale Acli Terra, e Salvatore Cacciola, Presidente nazionale BioAS. Interverranno Alessandra Pesce (CREA), Giulia Granai (Università di Pisa), Michele Zannini (Acli Terra Nazionale) e Stefano Frisoli (BioAS e Caritas Ticino). La seconda sessione, alle ore 12.30, sarà dedicata alle “Esperienze di agricoltura sociale in Lombardia”, coordinata da Filippo Pinzone (AcliTerra Lombardia) e Marco Zanchi (Biodistretto Agricoltura Sociale di Bergamo). Porteranno la loro testimonianza Licia De Angelis (BioAS Lombardia e Cooperativa Biplano Bergamo), Cristina Micheloni (AIAB nazionale), Davide Cassina e Giannandrea Nicolai (Coop. Famiglia Ottolini di Suardi, Pavia), Edoardo Curioni e [...]

Family Farm, Impresa Familiare Rurale – il documento online

E' finalmente disponibile il testo del documento, elaborato da un team di esperti coordinato dal Professor Attilio Celant, che propone soluzioni concrete sul ruolo dell’azienda familiare come motore dello sviluppo sostenibile. Il documento è stato presentato da Acli Terra e AGCI a Ginevra in un'audizione con l'Osservatore Permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, mons. Ettore Balestrero. Scarica qui il testo sulle FAMILY FARM

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