Earth day 2021: per Acli Terra è necessaria una transizione ecologica più inclusiva

Si celebra il 22 aprile la giornata della Terra, un evento di portata mondiale nato per mobilitare l’intero globo e sensibilizzare la popolazione sulle tematiche dedicate alla salvaguardia del nostro Pianeta. L’Earth Day è l'evento green più partecipato al mondo e in molti Paesi si inserisce all'interno di un'intera settimana di incontri e dibattiti, summit e manifestazioni sull’ecologia. Acli Terra, anche quest’anno, ha aderito alle iniziative proposte con una riflessione che parte dall’urgenza di un dato acclarato: abbiamo poco tempo per salvare la nostra Terra. Lo scioglimento dei ghiacciai, le temperature ormai completamente “fuori gli schemi”, le epidemie, il perseverare degli esseri umani nell’inquinare l’ambiente, sono solo alcuni esempi di quanto deve cambiare. È necessario quindi, per l’Associazione professionale agricola delle Acli, ribadire e rilanciare l'impegno comune degli attori istituzionali, della politica, dei corpi intermedi e delle singole persone a comportamenti e scelte responsabili. L’intento non è solo sensibilizzare l’intera umanità sulla necessità di ridurre l’impatto ambientale attraverso l’utilizzo di processi naturali, l’impiego di tecnologia verde e tecniche innovative, ma cercare di rimediare al danno già fatto. Il cambiamento sia l’orizzonte dell’agenda politica di ogni Paese chiamato a una transizione ecologica praticabile, equa, inclusiva e sostenibile così da trasformare le problematiche climatiche e le sfide ambientali in opportunità in tutti i settori politici. Salvare la Terra non è più solo un’opzione, è una necessità.

Acli Terra: politiche agricole per proteggere la Terra

«L’agricoltura è lo strumento primario per salvare il pianeta». È quanto affermato dal Presidente di Acli Terra, Michele Zannini, in occasione dell’Earth Day, giorno in cui si celebra la giornata mondiale della Terra. «Nell’ecosistema - continua Zannini - l’agricoltura è il modo con cui l’uomo lavora con la natura e può mitigare gli effetti negativi dei cambiamenti climatici. In tante sedi, istituzionali e culturali, ormai si riconosce che l’ecosistema terrestre ha un ruolo fondamentale nella regolazione del clima e nella conservazione dell’acqua. Due problemi di drammatica rilevanza per la sopravvivenza dell’umanità, ai quali sono spesso collegati anche i fenomeni di migrazioni imponenti che generano squilibri, sia nelle aree di conquista, sia in quelle di origine. È, quindi, urgente ed inevitabile ricorrere a pratiche agricole e forestali in grado di aiutare il suolo a trattenere l’acqua, a politiche capaci di manutenzioni che scongiurino i rischi dei dissesti idrogeologici e ad azioni che proteggano la diversità genetica delle varietà delle piante e delle razze di animali». Di queste tematiche, tra le principali questioni al centro della Politica Agricola Comune (PAC) 2014-2020, parleranno il Vice Ministro Andrea Olivero, il Presidente delle Acli, Gianni Bottalico e Zannini stesso, relatori del Seminario conclusivo del progetto “Per un’agricoltura al passo coi tempi”, che si terrà domani, 23 aprile, ore 15.30, presso la sede delle Acli, a Roma.

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