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Acli Terra Servizi Campania Srl: Sviluppo, Innovazione e Servizi nel welfare rurale

Parte da qui l’intesa dell’intero comparto agricolo delle Acli della Campania per agire un processo nuovo, di proposte, azioni e progettualità in Agricoltura   Progettare ed agire un modo nuovo di Servire l’agricoltura e i tanti produttori che oggi si affidano alle Acli. Queste le premesse, sulle quali è nata l’intesa in tutto il comparto agricolo delle Acli della Campania. Lo scorso 25 luglio, a Napoli le province acliste della Campania, rappresentate da tutti i Presidenti provinciali delle Acli e di Acli terra, si sono ritrovati per immaginare e condividere nuovi percorsi di prossimità e lavoro, per agire un settore, quello agricolo, vocato alla custodia delle tradizioni e delle origini, ma chiamato a ripensarsi in percorsi innovativi e cambiamenti strutturali. Un incontro, voluto dalla Presidente regionale delle ACLI Anna Cristofaro, che ha così dato continuità al percorso avviatosi nelle Acli, di ri-leggere e ri-pensare la presenza aclista in un settore strategico, quello agricolo, che alla dimensione di mercato e servizio, unisce quella politica di promozione e tutela. A rafforzare, la bontà di tale scelta di senso, la partecipazione all’incontro di Michele Zannini - Presidente nazionale di Acli terra e di Gianluca Mastrovito - vice Presidente nazionale Caa Acli srl. Quest’ultimo, ha illustrato il nuovo assetto di governance dei Servizi in agricoltura, che le Acli realizzeranno attraverso la costituenda Società regionale (Acli terra Servizi Campania srl) che ricomprenderà competenze e servizi erogati dalle singole sedi CAA dei territori provinciali. Un percorso, che vede Acli Terra, delineare le linee nuove di programmazione degli interventi e delle progettualità utili al comparto; ed in Campania, su suggerimento del Presidente nazionale Acli terra, a partire dal percorso di costituzione, immaginando un gruppo di lavoro tecnico-politico, che definirà a breve un piano [...]

Non abbassare la guardia dopo la mappatura dei terreni contaminati

Voci discordanti. La soddisfazione di Gennarino Masiello, presidente Coldiretti Campania, il quale spera che "finisca la speculazione contro i nostri prodotti". I dubbi di Gennaro Esposito del Coordinamento Comitato fuochi. Chiede "uno screening su tutta la popolazione che abita nei luoghi a rischio". Michele Zannini, presidente nazionale di Acli Terra: "Attendibile la mappatura presentata dal Governo" Il Governo ha presentato, ieri, i risultati scientifici delle indagini sulla mappatura dei terreni destinati all’agricoltura della Campania. Su un totale di 1.076 chilometri quadrati di terreni “mappati” in 57 comuni prioritari (33 nella provincia di Napoli e 24 in quella di Caserta) solo il 2% (cioè 21,5 chilometri quadrati, di cui 9,2 destinati all’agricoltura) sono “aree ritenute sospette”. Secondo le indagini sono 51 i siti per i quali è necessario proporre “misure di salvaguardia per garantire la sicurezza della produzione agroalimentare”, per un totale di 64 ettari di suolo agricolo.

Oltre il Decreto su Terra dei Fuochi, norme più severe su tracciabilità dei rifiuti

«Il Decreto legge sulla Terra dei Fuochi, approvato in Senato il 5 febbraio scorso, è finalmente un passo significativo per far sì che l’area campana, colpita dallo scempio, possa rinascere e risplendere nella sua fertilità tipica dei suoli che la caratterizzano» è quanto affermato dal Presidente nazionale di Acli Terra, Michele Zannini, a seguito del voto favorevole al provvedimento relativo alle emergenze ambientali e industriali. Da sempre, infatti, Acli Terra sostiene la necessità di interventi di classificazione, di caratterizzazione, di mappatura “scientifica” delle aree gravate dal danno, oltre che di un programma per garantire azioni di bonifica particolarmente mirate, come veri e propri investimenti strategici sullo sviluppo da rinnovare del territorio campano. Questo vuol dire, tra l’altro, imporre forme ancora più rigorose e trasparenti di tracciabilità dei rifiuti e accertare, in via fondamentale, gli esiti di inquinamento prodotti alle falde acquifere. Zannini, infine, sostiene, in maniera convinta, che molte azioni di bonifica possono e debbono essere affidate agli stessi agricoltori, alla loro sapienza, alle competenze che sanno mettere “in campo”, di generazione in generazione, nella custodia del territorio, accompagnando a queste stesse capacità le azioni di rilancio e di marketing dell’economia agricola, per un più complessivo processo di ricostruzione dell’area, di una nuova offerta di produzioni e di servizi alle comunità.

Bottalico e Zannini: un patto territoriale per lo sviluppo.

Presso la Provincia di Isernia, il Presidente nazionale delle Acli, Gianni Bottalico, incontrando gli amministratori locali ha proposto di mettere in rete un insieme di competenze istituzionali e professionali nel Molise, per valorizzare risorse territoriali in grado di qualificare lo sviluppo e sostenere nuova occupazione. In particolare si è riferito alle possibilità di rilancio dell'agricoltura, ma non solo, impegnando le esperienze di Acli Terra insieme a quelle maturate complessivamente dal sistema Acli nella cooperazione e nella formazione professionale. Terre abbandonate, demani pubblici, infrastrutture produttive dismesse potrebbero essere impegnati in un progetto di sviluppo locale condiviso da Istituzioni, imprenditori, sistema creditizio e Terzo Settore Il Presidente nazionale di Acli Terra, Michele Zannini, ha condiviso la proposta e ha dichiarato la disponibilità dell'Associazione professionale a sostenere il percorso designato dal Presidente Bottalico per una vera e propria esperienza di alleanza, di responsabilità, di idee e di valori

“LA TERRA ALIMENTA IL FUTURO”: A CASERTA IL V CONGRESSO NAZIONALE DI ACLI TERRA

Da giovedì 12 a sabato 14 dicembre. 200 delegati da tutta Italia   Roma, 9 dicembre 2013 - Si svolgerà dal 12 al 14 dicembre a Caserta presso l’Hotel Plaza, il V Congresso nazionale di Acli Terra, l’Associazione professionale agricola che fa capo alle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani. Sono oltre 100mila le società agricole in Italia rappresentate da Acli Terra, quasi 10mila nella sola Campania. Nella penisola sono oltre ottanta le province che hanno una sede di Acli Terra. Al congresso parteciperanno 200 delegati da tutta Italia. “La terra alimenta il futuro. Risorse e valori di un mondo rurale che cambia” è il titolo scelto per l’appuntamento che vedrà la partecipazione, tra gli altri, del ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, del componente della commissione Agricoltura della Camera dei Deputati Paolo Russo, di Sergio Silvestris componente commissione Agricoltura Parlamento europeo. Interverrà con una meditazione l’Amministratore apostolico della curia di Caserta e vescovo di Aversa, mons. Angelo Spinillo. “L’impegno in agricoltura oggi può essere una risorsa per i giovani. Secondo l’Eurostat – ha ricordato il presidente nazionale delle Acli Gianni Bottalico – solo il 5% delle aziende agricole italiane è condotto da giovani under 35, mentre la stessa incidenza raggiunge ad esempio il 9% in Francia. Ma i dati ci dicono che le aziende condotte da giovani sono più produttive, sono più attente ai prodotti di qualità e tipici, hanno più considerazione delle tematiche ambientali, diversificano con l’offerta di servizi come l’agriturismo e l’agricoltura sociale”. “La qualità dello sviluppo che cerchiamo – ha rimarcato Michele Zannini, presidente uscente di Acli Terra – dovrà essere certamente segnata dalla sostenibilità ambientale e da quella alimentare. L’agricoltura può diventare la principale protagonista del riscatto [...]

NAPOLI: “La nostra terra tra fuochi ed eccellenze. Il futuro possibile”

A breve distanza di tempo dalla manifestazione del 16 dicembre a Napoli contro il biocidio, è già maturata la consapevolezza che scendere in piazza a dimostrare il legittimo dissenso non basta più. Le riflessioni nate dalla tavola rotonda del titolo “La nostra terra tra fuochi ed eccellenze. Il futuro possibile”, organizzata da Acli Terra Napoli a Nola lo scorso 25 novembre 2013 sfiorano gli aspetti più disparati: da quello etico a quello politico, senza trascurare le conseguenze economiche, in un contesto generale già poco favorevole, che si abbattono sul sempre più vulnerabile agroalimentare campano, spesso anche oggetto di campagne denigratorie speculative. La parola d’ordine che ha caratterizzato in modo trasversale gli interventi è: razionalità, laddove la tentazione di agire di impulso è figlia di una sentita e comprensibile frustrazione. Un contributo, quello della tavola rotonda, che Pasquale Orlando, Presidente di ACLI TERRA Napoli ha voluto intendere come autentico, soprattutto nella sollecitazione del patto tra popolazioni e amministrazioni politiche deputate a risolvere l’emergenza, delineandone tutti i tratti nella relazione introduttiva. Parole richiamate da Michele Zannini, Presidente nazionale di ACLI TERRA, secondo il quale il ruolo dell’associazione è proprio quello di motivare comportamenti virtuosi indotti da una nuova cultura del territorio, che vede il cittadino non responsabile come complice dell’emergenza. All’incontro è intervenuto anche il Sostituto Procuratore della DDA di Napoli Antonello Ardituro, che ha auspicato una veloce ricostruzione della verità, col determinante investimento dell’amministrazione statale di maggiori risorse per l’acquisizione dei mezzi a disposizione della giustizia. L’On. Massimiliano Manfredi, membro di due Commissioni parlamentari in campo di legalità e ambiente ha sottolineato la distinzione tra i gravi illeciti delle associazioni criminali dai piccoli reati commessi durante le dismissioni ordinarie abusive, per i quali è in procinto [...]

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