Comunicati Stampa

ACLI TERRA ACCOGLIE CON FAVORE IL FINANZIAMENTO DEL PROGRAMMA TRIENNALE DELLA PESCA

“Apprezziamo l’attività dell’*On. Maria Chiara Gadda* e del suo Gruppo parlamentare, Italia Viva, per aver evidenziato attenzione alla filiera ittica italiana emendando con un impegno economico, il programma triennale della Pesca”. È quanto dichiarato dal *presidente nazionale di Acli Terra, Nicola Tavoletta*, che ha anche aggiunto che il settore ittico rappresenta un comparto fondamentale per la crescita economica e sociale del nostro Paese. Con il finanziamento del programma triennale, sarà possibile dare continuità a quanto già attuato grazie a questi strumento programmatico e di coordinamento delle politiche legate all’acquacoltura e alla pesca. Secondo Acli Terra, infatti, pesca e acquacoltura coesistendo contribuiscono  al benessere delle marinerie e delle famiglie che dipendono dal mare per il loro sostentamento. “Il nostro auspicio - conclude Tavoletta - è che grazie a questo nuovo finanziamento, vengano attuati strumenti di welfare calibrati per i pescatori, compresa la classificazione di mestiere usurante, senza dimenticare sostegni specifici per la conciliazione con la genitorialità, visti i gravosi tempi di lavoro degli operatori del settore”.

Accordo commerciale UE-Mercosur: Acli Terra chiede maggiori garanzie per la filiera agroalimentare europea

Acli Terra esprime preoccupazione in merito all’accordo commerciale siglato tra l’Unione Europea e i Paesi del Sud America (il cd "Mercosur)". Sebbene l’accordo possa offrire opportunità commerciali, ci sono timori per la potenziale entrata sul mercato europeo di prodotti alimentari che potrebbero non rispettare gli elevati standard qualitativi e di sicurezza a cui sono abituati i consumatori europei. In particolare, è necessario garantire una piena reciprocità nelle normative, al fine di evitare situazioni di concorrenza sleale che potrebbero danneggiare le imprese agricole e alimentari europee. “È fondamentale che l’accordo preveda meccanismi efficaci di controllo e verifica della conformità dei prodotti importati alle normative europee” - dichiara il Presidente Nazionale di Acli Terra Nicola Tavoletta - “Solo in questo modo potremo tutelare la qualità dei prodotti made in Europe e garantire la fiducia dei consumatori”. Acli Terra chiede, inoltre, un potenziamento dei fondi destinati alla Politica Agricola Comune (PAC) per sostenere le imprese agricole europee nell’affrontare le sfide poste dalla globalizzazione e per promuovere una produzione agricola sostenibile e di qualità. “La sovranità alimentare è un obiettivo strategico per l’Europa”, ha aggiunto Tavoletta. “È importante investire nel settore agricolo per garantire sicurezza alimentare e competitività delle nostre imprese a livello internazionale”. Le associazioni come la nostra sono pronte a collaborare con le istituzioni europee per trovare soluzioni condivise che possano conciliare le esigenze di un commercio aperto con la tutela degli interessi delle imprese agricole e alimentari europee. Acli Terra apprezza quanto dichiarato dall'ANICAV sulla esportazione dei pomodori dove ci deve essere reciprocità di controllo perché è importante tutelare il nostro patrimonio affinché i prodotti importati rispettino gli stessi standard

Acli Terra lancia la campagna “Diritti in Cucina”. Ecco i mestieri da riconoscere come usuranti

Acli Terra presenta "Diritti in Cucina" una importante campagna per ottenere il riconoscimento dei lavori in cucina e in sala come usuranti. Si vuole infatti tutelare la salute e la sicurezza di migliaia di lavoratori impegnati in ritmi frenetici e un elevato rischio di infortuni. “È inaccettabile che le maestranze di cucina e il personale di sala non siano considerati tra i lavoratori usuranti - dichiara Nicola Tavoletta, Presidente nazionale di Acli Terra - perché questi lavoratori svolgono un lavoro fondamentale per l’agroalimentare italiano, ma devono fare i conti con turni, ambienti di lavoro stressanti e un elevato rischio per la salute”. Sono molteplici le ragioni di questa richiesta: Condizioni lavorative estenuanti: Ore di lavoro prolungate, posizioni lavorative faticose, esposizione a temperature elevate e a sostanze irritanti. Alto rischio di infortuni: sono frequenti incidenti come tagli, bruciature, scottature e disturbi muscoloscheletrici. Stress psico-fisico: Il ritmo frenetico e la pressione per raggiungere gli obiettivi produttivi mettono a dura prova la salute mentale dei lavoratori. Acli Terra invita istituzioni, sindacati, associazioni di categoria a una mobilitazione sociale per queste categorie. “È necessario un intervento normativo urgente per riconoscere i lavori in cucina e in sala come usuranti e garantire a questi lavoratori il riconoscimento della professione usurante”, ha aggiunto Tavoletta. "L'agroalimentare - conclude il Presidente nazionale di Acli Terra - ha bisogno di loro e sono l'ultimo e unico anello della filiera a non trovare tale conforto giuridico previdenziale" La campagna "Diritti in Cucina" ha quindi l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sull’importanza di tutelare la salute e la dignità dei lavoratori del settore alimentare.

Acli Terra al lavoro con la Commissione Lagune d’Italia per tutelare un patrimonio unico

Acli Terra si è riunita a livello nazionale con la Commissione Lagune d’Italia con l’obiettivo di creare una rete di esperti e promuovere azioni concrete per il monitoraggio e le azioni per la tutela ambientale e lo sviluppo socioeconomico di questi ecosistemi unici e delicati. “Sono molto soddisfatto – ha dichiarato in una nota il coordinatore della Commissione Lagune d’Italia e Presidente della Cooperativa I Pescatori di Orbetello Pierluigi Piro – Abbiamo suddiviso i lavori in un comitato tecnico scientifico e in uno di comunicazione che racconterà la storia anche dal punto di vista produttivo e culturale delle lagune. Produrremo inoltre il* primo documento ufficiale in una richiesta al comune di Venezia* e poi ci muoveremo sulle altre criticità ambientali nelle altre località” La Commissione è così composta: Fabiola Nucifora (Oristano), Sergio Urtis (Alghero), Roberto Battaglierin (Venezia e Caorle), Vania Statzu (Cagliari), Carlotta Santolini (Delta del Po), Claudio Brinati ed Anna Scalfati (Litorale Pontino), Nicola Genna (Marsala), Michele Ferraina (Gizzeria), Franco Sabatini (Albatrax) e Massimo Casanova (Lesina). I lavori hanno portato alla elaborazione di un percorso nazionale per sensibilizzare le Istituzioni sulla necessità di investimenti e aggiornamento normativo. Le lagune integrano sviluppo rurale, marittimo e urbano in maniera integrata e caratterizzano le coste italiane.

Acli Terra segnala la diminuzione degli incidenti in agricoltura: un risultato da valorizzare e su cui investire

Negli ultimi cinque anni, gli incidenti in agricoltura sono diminuiti sensibilmente. Sono i risultati dell’ultimo rapporto Inail che premia l’impegno del sistema sindacale e previdenziale nel migliorare le condizioni di lavoro in questo settore. All’indomani dell’importante convegno tenutosi a Latina sulla trasformazione del lavoro in agricoltura, Acli Terra rilancia questi risultati con la necessità di investire ulteriormente per un futuro sempre più sicuro e sostenibile. Per migliorare ulteriormente la situazione e valorizzare il lavoro in agricoltura, Acli Terra propone: Investimenti nell’agricoltura 5.0: Sviluppare l’informazione e la formazione professionale, sfruttando al massimo le opportunità offerte dalla PAC. Welfare per le famiglie: Promuovere misure che facilitino la conciliazione tra lavoro e famiglia, come soluzioni formative ed educative estive gratuite. Valorizzazione della creatività: Sostenere iniziative che permettano ai lavoratori di esprimere le proprie competenze e di contribuire all’innovazione delle aziende agricole. “Queste proposte non solo contribuirebbero a ridurre ulteriormente il numero degli incidenti – ha affermato il Presidente nazionale di Acli Terra Nicola Tavoletta intervistato da Licia Colò al Parco Cinecittà World di Castel Romano per la giornata Natù “Un albero per il futuro“ – ma migliorerebbero anche la qualità della vita dei lavoratori agricoli e la competitività del nostro sistema agroalimentare italiano.”

Le donne sempre più presenti nel mondo dell’Agricoltura

Le donne sono sempre più presenti in agricoltura, specialmente con ruoli dirigenziali. Lo certifica l’Enpaia, l’ente previdenziale degli addetti e degli impiegati in agricoltura, secondo cui l’80% delle nuove iscrizioni del 2023 è costituito da donne, portando la presenza femminile nel settore al 48,7%. *ACLI TERRA*, che ha approfondito questi dati nei recenti incontri ad *Assisi* (Perugia) e a *Orbetello* (Grosseto), sottolinea come si stia aprendo una nuova era per la professionalità femminile nell’agroalimentare. In questo significativo avanzamento, è necessario tuttavia implementare strumenti di welfare che *permettano alle donne di conciliare vita professionale e familiare*. “In un contesto di forte denatalità – ha dichiarato il Presidente nazionale di Acli Terra *Nicola Tavoletta* – è fondamentale offrire alle famiglie degli agricoltori, degli allevatori e dei pescatori gli strumenti necessari per affrontare le sfide quotidiane”. ACLI TERRA ribadisce l’importanza di riconoscere il ruolo sociale degli agricoltori, impegnati non solo nella produzione alimentare, ma anche nella tutela del territorio, in un momento storico sempre più segnato dai cambiamenti climatici e dalla carenza di investimenti pubblici nelle infrastrutture. Acli Terra, da sempre vicina alle famiglie degli addetti al settore, propone un *accesso agevolato a prestazioni sanitarie per i figli* e un *ampliamento dell’offerta formativa per i figli, anche durante i periodi estivi*. “Le donne – riflette ancora Tavoletta – stanno dimostrando di essere un esempio di innovazione per l’agricoltura. È nostro dovere sostenerle, fornendo loro gli strumenti necessari per esprimere in maniera totale le loro potenzialità e per *conciliare la vita professionale con quella familiare*.”

ACLI TERRA mette al centro la professionalità delle donne nell’agroalimentare

*ACLI TERRA* si impegna a promuovere il ruolo delle donne nell’agroalimentare. Nei prossimi giorni, l’Associazione sarà protagonista in due importanti eventi nazionali dedicati al tema del lavoro femminile in agricoltura e nella pesca. *Dal 1 al 3 novembre* ACLI TERRA torna a *Orbetello* (Grosseto) per partecipare alla rassegna *“Insiemedonna”*, un’occasione per riflettere sul protagonismo femminile nei diversi ambiti lavorativi e artistici. *Il 9 e 10 novembre* l’Associazione sarà invece ad *Assisi* (Perugia) per la *Giornata del Ringraziamento*, organizzata dalla Conferenza Episcopale Italiana dove si terrà una interessante tavola rotonda sull’impegno femminile in agricoltura. Acli Terra torna chiedere: *Welfare familiare*: Introduzione di strumenti di welfare specifici per le famiglie degli agricoltori e dei pescatori, come colonie estive gratuite e voucher per attività extrascolastiche. *Riforme della giurisprudenza*: Riformare la giurisprudenza del lavoro per conciliare meglio vita professionale e familiare in un settore caratterizzato da orari lavorativi spesso irregolari. *Supporto alle imprese familiari*: Intervento pubblico straordinario per sostenere le imprese agricole e ittiche a conduzione familiare, spesso costrette a conciliare i ruoli produttivi e genitoriali. “L’aumento del lavoro femminile in agricoltura richiede soluzioni adeguate - ha dichiarato il Presidente nazionale di Acli Terra *Nicola Tavoletta* - ed è fondamentale garantire alle donne di questo settore gli stessi diritti e le stesse opportunità delle altre lavoratrici. ACLI TERRA si impegna a promuovere politiche che valorizzino il loro ruolo e sostengano le famiglie rurali”.

Acli Terra: Il vitivinicolo siciliano occidentale ha bisogno di un piano di rilancio

Peralta (Vice Presidente Acli Terra): «Salviamo la nostra eccellenza» Il Vice Presidente di ACLI TERRA con delega al vitivinicolo, Giuseppe Peralta, lancia un allarme sulla situazione del settore vitivinicolo in Sicilia occidentale. Nonostante il crescente interesse degli investitori e le potenzialità del territorio, la zona rimane indietro rispetto ad altre regioni italiane. «Il patrimonio vitivinicolo nazionale è in crescita - ha dichiarato Peralta - ma la Sicilia occidentale, pur avendo grandi potenzialità, non sta sfruttando tutte le opportunità. I dati del CREA mostrano un aumento dei valori dei terreni viticoli in molte regioni, ma la Sicilia occidentale rimane indietro. Questo è un problema che va affrontato con urgenza». Le cause di questa situazione sono molteplici: il cambiamento climatico, che ha colpito duramente il settore negli ultimi anni, e scelte politiche non sempre adeguate. “È necessario un progetto di rilancio per la Sicilia occidentale - continua Peralta - e servono maggiori investimenti per sostenere i viticoltori colpiti dalla crisi climatica, per riattivare i 16 invasi chiusi su 46 disponibili e per garantire una gestione sostenibile delle risorse idriche. L’acqua è un bene prezioso che non può essere sprecato». ACLI TERRA chiede all’Assemblea Regionale Siciliana di intervenire con urgenza e di prevedere nella manovra finanziaria fondi specifici per il settore vitivinicolo. «I lavoratori siciliani vanno rispettati - conclude Peralta - perché dietro ogni lavoratore c’è una famiglia che ha bisogno di certezze per il futuro».

Acli Terra legge i dati del Mezzogiorno, primo semestre 2024

Dopo un lungo periodo in cui l’economia del Mezzogiorno è stata sistematicamente sotto la media italiana, nel primo semestre del 2024 si confermano i segnali che già nel 2023 davano indicazioni di una inversione di tendenza con un ritrovato processo di convergenza tra l’economia del Sud Italia e la media nazionale. Si stima infatti che il Pil del Mezzogiorno crescerà nel 2024 (poco sotto l’1%, in linea con la media nazionale), dopo i positivi dati del 2023 (+1,3% contro +0,9% in Italia). È il messaggio che emerge dall’ultimo numero del “Panorama economico di mezz’estate del Mezzogiorno” pubblicato da SRM, Centro Studi collegato al gruppo Intesa Sanpaolo. Una visione del Sud diversa, in cui la voglia di investire, la presenza di realtà innovative e le prospettive di crescita evidenziano numeri inattesi e forniscono spunti di riflessione per la crescita del Paese. Il Sud cresce addirittura di più del Paese Si irrobustisce il tessuto imprenditoriale: al II trimestre 2024 si contano oltre 1,72 milioni di imprese attive con un consolidamento della presenza di Società di capitale che segna un +4% rispetto al 2023, contro un +3,3% per l’Italia. Aumenta l’occupazione: a fine 2023 nel Mezzogiorno si contano 6,3 milioni di occupati, quasi il 27% del totale Italia, con una crescita maggiore del dato nazionale (+3,1%, contro +2,1%). L’export continua a crescere: al I trimestre 2024, il Sud registra un export che supera i 17 miliardi di euro, +5,8% rispetto al 2023 (in controtendenza rispetto al dato Italia, in calo del -3,5%). Sono in aumento anche le PMI innovative: a luglio 2024, si contano 607 unità (il 21% dell’Italia) con una crescita annua del 16,3% (in Italia +13,4%); le startup innovative, dal canto loro, sono 3.702 (il 28,8% [...]

ACLI TERRA al 43° Congresso CIESM: Il lavoro al centro per un Mediterraneo sostenibile

ACLI TERRA ha partecipato al 43° Congresso della Commissione Internazionale per l'Esplorazione Scientifica del Mediterraneo (CIESM), che si è svolto a Palermo. L'evento, che ha riunito oltre 400 scienziati da 23 Paesi, ha offerto un'importante occasione di confronto sulle sfide ambientali del Mediterraneo. Acli Terra, partner istituzionale del Congresso, ha organizzato un incontro dedicato al tema del lavoro e dei cambiamenti climatici. Un importante confronto si è tenuto nei Giardini Reali del Palazzo dei Normanni e ha visto la partecipazione della dirigenza aclista e della rappresentanza della CIESM, guidata dalla Direttrice Laura Giuliano. Il Presidente nazionale di ACLI TERRA, Nicola Tavoletta, nel suo intervento all'Assemblea dei delegati, ha sottolineato l'importanza di un approccio al lavoro basato sulla cooperazione e la generatività, capace di favorire l'equilibrio tra ambiente, società ed economia. «Il lavoro - ha detto - non deve essere visto come una semplice prestazione, ma come un fattore fondamentale per affrontare le sfide del cambiamento climatico, come la gestione delle risorse idriche e le invasioni delle specie aliene». ACLI TERRA ha inoltre ribadito l'importanza di riconoscere e sostenere economicamente il ruolo degli agricoltori, degli allevatori e dei pescatori, fornendo loro gli strumenti necessari per affrontare le sfide del cambiamento climatico e contribuire alla sostenibilità del Mediterraneo. «Il Congresso CIESM rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la ricerca scientifica e per la definizione di politiche ambientali a livello internazionale», ha aggiunto Tavoletta. ACLI TERRA continua a sostenere con orgoglio questa iniziativa e a contribuire al dibattito sulle sfide del nostro tempo. A margine dei lavori, la delegazione, guidata dal Presidente nazionale Nicola Tavoletta, dal vicepresidente Giuseppe Peralta e dal presidente provinciale di Palermo Gaspare Carbone, ha sottolineato l'importanza di recuperare i 16 invasi siciliani su [...]

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